«Dai scopami i seni. Mi piace sentirlo stretto così. Dai che voglio la tua crema sul mio seno, sul viso dappertutto. Dai sborra, toro stupendo.»
Gli allunga altre due belle lappate sulla punta, lui esplode. I primi due schizzi, salgono in alto dalla punta, per poi ricadere sul petto, che lei tende per non perderne nemmeno una goccia.
«Bravo così! Dai ricoprimi i seni. Dai che voglio la tua crema sul mio seno.»
Lui è estasiato. Sta ad occhi chiusi, assaporando il piacere di aver realizzato, un sogno a lungo covato. Appena lui è venuto anche Rita, ha ripreso il mio cazzo in bocca, e adesso me lo succhia in maniera incredibile. Lo tiene tutto in gola, lo succhia e frulla la lingua sulla punta. Lo estrae, poi mi sega velocemente, sempre succhiandolo con forza. Non c’è storia. Sento il piacere esplodere nei lombi, salire al cervello, e poi scaricarsi nella sua bocca, che lo accoglie senza perderne una goccia. Godo, mentre lei mi succhia tutto, anche l’anima. Mi sento svuotato, inerme, immobile incapace di qualche reazione. Lei invece con un guizzo scende dalla vettura, fa spostare Piero, si inginocchia davanti a Anna, si mette a succhiare e leccare la sborra di Piero, che ricopre il seno di Anna. Lui ha aperto gli occhi, mi guarda e osserva la scena. Sembra davvero soddisfatto.
«Amico mio, noi due siamo due maschi fortunati. Guarda che due troie meravigliose, abbiamo sposato. Sono così stupende, che non mi sembra vero, in tutti questi anni, non ho mai vissuto un momento così magico, e bello come questa sera con voi. Grazie.»
Sto per rispondere, quando Anna rompe il silenzio. Afferra per il capo l’amica, la guarda in faccia.
«Rita sei una vera troia! Mi stai facendo impazzire. Ti adoro.»
Come risposta, Rita la bacia in bocca, e si mettono a limonare, con un vero impeto di passione. Dopo essersi godute a lungo questo bacio, ci si ricompone, e ce ne torniamo a casa. Dentro il letto, Anna mi abbraccia e bacia, con tanto amore. Sento che fra di noi, è ancora più forte l’intesa. Mi succhia il cazzo, e questo mi stupisce.
«Credevo che la trave di Piero, ti avesse soddisfatto. Come posso competere con lui, io che ho appena la metà del suo palo.»
Lei me lo succhia bene, fin quando non è del tutto duro, poi sale su di me, lo infila dentro la fica che sento aperta e spanata. Scivolo dentro, lei mi guarda con occhi languidi.
«Amore con lui ho goduto, ma adesso con te voglio fare l’amore, anzi adesso lo voglio nel culo. Non sono sicura, di riuscire a prenderlo il suo in culo, però tu devi promettermi, che mi aiuterai a farlo.»
La guardo ancora più stupito. Ho capito bene? Le devo aprire il culo, per permettere ad un altro di sfondarlo, come ha spanato la sua fica! Cazzo mi sembra un tantino troppo. Ma non ho voce in capitolo. Un attimo dopo se lo infila in culo, mi scopa restando su di me. Gode e si masturba, fin quando alla fine le scarico dentro, due esigui schizzi di sborra, che lei sente e che la portano al piacere. Mi bacia con le lacrime agli occhi.
«Ti amo, e sono fiera di te. Hai fatto godere, la moglie di un super dotato, questo non è da tutti, ma lo ha fatto l’uomo, che amo e che io ho sposato. Sono molto orgogliosa.»
«Anche tu hai fatto godere, una persona che desiderava da tempo il tuo seno. Credo che abbia goduto così tanto, che sono sicuro, non se lo dimenticherà mai.»
Ridiamo divertiti, poi ci addormentiamo. Il giorno dopo siamo andati al mare insieme nella spiaggia nudista. Le nostre donne hanno chiacchierato, si sono divertite a far eccitare tutti i maschi, che si sono soffermati a guardarle, ma sempre, senza andare mai oltre. La sera nella camera del B&B, Rita ha voluto essere inculata da me. Piero le ha preparato, con molta attenzione e meticolosità il forellino. Lo ha succhiato, leccato, poi lubrificato con del gel apposito, fin quando lei non si è sentita pronta. Mentre lui preparava lei, Anna tenuto sempre il mio cazzo in bocca, perché fosse bello duro. Quando lei si è sentita pronta, mi sono avvicinato, Anna si è distesa sotto di lei, gli leccava la fica, facendola gemere di piacere. Ho afferrato le chiappe aprendole, lui ha impugnato il mio cazzo, lo ha appoggiato al buco di sua moglie, mi ha chiesto di incularla. La cosa mi ha davvero stupito, e molto eccitato.
«Dai entra piano, ma deciso. Non ha il culo vergine, ma è da tempo che non lo usa, voglio che ne goda tanto.»
Ho incominciato a spingere. Lei per un attimo si è irrigidita, poi ha fatto un bel respiro, e si è rilassata. Dopo che è passata la cappella, ho dato una spinta decisa lo ha preso in tutto in culo. Sono rimasto immobile, mentre lei mi ha chiesto di scoparle il culo, che adesso lo voleva tantissimo.
«Finalmente! Dai scopami forte. Sfondami il culo, che non puoi sapere da quanto lo desidero. Dai scopami.»
L’ho afferrata per i fianchi, mi sono messo a limare quel foro, che adesso si era aperto per ricevermi meglio, lei ha cominciato a godere raggiungendo ben presto un orgasmo, che ha scaricato tutto in bocca ad Anna, che la succhiava da sotto. Ha goduto così tanto è riuscita a venire altre due volte. Piero mi guardava contento. Abbiamo cambiato posizione, con lei sopra di me, che disteso supino la facevo impalare su di me. Piero è stato tentato, dall’idea di prenderla in doppia, ma lei lo ha pregato di non farlo.
«Non ti prego non questa volta. Ti ho promesso che lo faremo, ma questa sera mi voglio godere un cazzo in culo, che lo desidero da tempo. Un poco come il tuo sogno delle tette di Anna. Però lo voglio in bocca, mentre lei mi lecca la fica.»
Loro non si sono fatti pregare, le abbiamo regalato un orgasmo stupendo, che la fatta scuotere tremare in preda a convulsioni di piacere sconvolgenti. Quando gli effetti dell’orgasmo sono scemati, si è messa di lato, mi ha pregato di sborrare nel suo culo. Ho preso a scoparla come un pazzo scatenato, e ben presto le ho riversato dentro tutto il mio piacere, che le ha regalato un ennesimo orgasmo. Sfinita si è distesa sul letto, ci ha pregati non pensare a lei, ma al piacere di Anna, che fino a quel momento, era rimasta a fare da comparsa. Insieme noi due, le abbiamo fatto provare diversi orgasmi fin sfiniti, quando non ci siamo addormentati. Passata l’estate a divertirci su quella spiaggia, abbiamo avuto molte occasioni di giocare, sia con i singoli che con altre coppie, ma le donne non hanno mai voluto accettare nessuno. Con l’arrivo del Capodanno, ci siamo organizzati una vacanza speciale, siamo andati a Gran Canaria, e abbiamo festeggiato il Capodanno fra le dune di Maspalomas. La notte del Capodanno Anna, si è fatta inculare da Piero. Io ho ricambiato il favore, preparando a dovere il culo di mia moglie, poi l’ho offerto a lui, che con estrema pazienza, è riuscito a sfondarlo alla perfezione. Col tempo le donne, hanno iniziato a prenderci gusto, alla fine anche Piero è riuscito ad inculare sua moglie, e poi a farle provare una doppia. È stato un momento unico, Rita a goduto così tanto che è svenuta. Anna ancora, non se la sente di provare una doppia, ma prende in ogni buco il cazzo di Piero, con estrema disinvoltura. Domenica scorsa mentre andavamo al mare, alla solita spiaggia nudista, abbiamo visto davanti a noi, la vettura di Danilo e Stefania, della giovane coppia che abita sopra di noi. Abbiamo rallentato, lì abbiamo visti dirigersi verso la spiaggia, quando erano nudi, ci siamo fatti riconoscere. Dopo un momento di imbarazzo, ho visto Stefania, che osservava il cazzo di Piero, mentre lui era affascinato, sia dal seno di Anna, che dal culetto di Rita. Credo che sarà un’altra estate di fuoco, in questa spiaggia nudista.
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Bellissimo racconto! Molto eccitante!! Da leggere e rileggere!!! Promette bene per un secondo capitolo di fuoco che mi auguro di leggere presto!