Le guardiamo, ci diamo una occhiata, lui mi fa cenno che va bene così. Arrivano i piatti, ci mettiamo a parlare del week end. Loro vorrebbero tornare alla spiaggia nudista, anche il giorno dopo. Anna mi guarda, fa cenno che anche a noi, la cosa non dispiace. La serata passa, raccontando i vari aneddoti a cui abbiamo assistito, in tutti questi anni nel frequentare le spiagge nudiste. Sia noi che loro, hanno alla fine convenuto che abbiamo tante affinità, che vorremmo noi maschi, che loro si lasciassero andare, con altri uomini, ma loro sembrano irremovibili. Tra un discorso e l’altro, arriva il momento di rincasare. Rita però propone di salire in cima alla collina, che sovrasta il ristorante, da cui si gode una vista stupenda che spazia molto lontano. La serata e calda, c’è la luna quasi piena, la voglia di cazzeggiare, anche se nessuno sa con precisione cosa fare. Sembra che tutti lo vogliono, ma nessuno comincia. La strada da fare è poca, appena tre km. Quando saliamo a bordo, Anna e Rita, si scambiano di posto. Anna sale davanti, Rita dietro con me. Per un attimo guardo lui, che mi fa cenno che va tutto bene, mentre Anna mi guarda, come a capire se io sono d’accordo. Sorrido compiaciuto, mentre lentamente iniziamo la salita. Appena fuori dalle luci del ristorante, siamo immersi nel buio della notte, squarciato solo dai fari della vettura. Piero abbassa le luci, con la luna la strada si vede benissimo, e questo crea un’atmosfera più intima. Sento Rita, che si accosta a me, mi mette un braccio sul collo, poi mi bacia. La sua lingua mi entra bocca, in cerca della mia, con cui si scambia un gioco sensuale. Le sue mani cercano il mio pacco, sente che già sono in tiro, allungo la mano, la infilo sotto il vestito, come immaginavo è senza intimo. La sua fica già umida mi fa eccitare, ancora di più. Freneticamente mi apre i pantaloni, ed estrae il cazzo. Lo impugna e subito geme.
«Finalmente, un cazzo di giuste dimensioni.»
Lo infila in bocca senza difficoltà, davanti intanto Piero, ha messo una mano fra le cosce di Anna, e subito resta stupito.
«Accidenti sei un lago! Ho desiderato scoparti dal primo momento che ti ho visto.»
Lei intanto, ha allungato la mano, ha impugnato lo scettro di carne, che lui ha subito estratto.
«Io invece, ho desiderato sentire questo membro così grosso, dentro di me, quando l’ho visto domenica al mare.»
Rita affonda il cazzo tuto in gola, lo succhia un poco, poi lo estrare dalla bocca, e ribatte a Anna.
«Aspetta di sentirlo dentro. Ho impiegato anni, per prenderlo tutto. Ogni volta ho dolori per giorni. Decisamente il mio fisico non lo regge, spero che il tuo, sia migliore. Nel culo poi, mai preso il suo, e pensare che da ragazza, mi piaceva tantissimo nel culo, ma il suo è troppo grosso.»
La masturbo, mentre me lo succhia, in maniera stupenda, ovvio abituata a quella trave, di ben oltre ventidue centimetri e almeno diciotto di circonferenza, il mio, che è poco più che sopra la media, le sembrerà un piacere. Arrivati in cima, parcheggia nell’ampio piazzale, assolutamente deserto e illuminato dalla luna. Mi sposto, seduto dietro il posto guida, subito Rita sale su di me, si impala gemendo. Lo sento scivolare dentro, la fica fradicia di umori e molto calda. Piero è intento a sdraiato il sedile lato passeggero, dopo aver disteso Anna sotto di lui, le è montato addosso per scoparla. La cosa si rivela un poco difficoltosa, allora Anna lo fa scendere, poi lo mette sotto, e si impala lei su di lui, che regge la spranga diritta e tesa. Anna scende lentamente su quel palo, subito spalanca la bocca cercando di parlare, ma solo pochi gemiti, le escono dalla bocca.
«Piano. Fai piano non spingere, sei enorme! Oddio mi sventra! Fai piano»
Rita intanto, si gode il mio cazzo ben piantato dentro di lei.
«Che meraviglia! Arriva preciso a lambire la bocca dell’utero senza forzare, la sta accarezzando con la punta, quasi sembra che mi lacchi la cervice, mi fa uno starno effetto, molto piacevole, nulla a che vedere con il tuo cazzo amore. Questo mi farà impazzire di sicuro.»
Anna intanto, si è infilata quasi tutto il cazzo dentro, e lui ne gioisce.
«Stupenda! Lo sapevo che eri stupenda! Guarda amore, l’ha preso quasi tutto dentro. Lo sento sbattere in fondo. Bellissimo!»
Sollevo lo sguardo, incrocio quello di Anna, che mi sorride e mi manda un bacio complice. Il gesto non sfugge a Piero, che commenta estasiato.
«Incredibile la complicità di questa coppia! Ti rendi conto, che gli ha mandato un bacio, mentre si fa sfondare da me. Sono davvero persone stupende.»
«Esattamente come ti avevo detto io. La prima volta che vi ho visto, ho intuito subito che eravate una bella coppia. Avete un rapporto stupendo, e si vede. Adesso goditi il cazzo amica mia, che io mi sto godendo tuo marito, mi sta facendo già arrivare al primo orgasmo.»
Dopo essere salita su di me, lo ha tenuto tutto dentro, strusciando il corpo, avanti e indietro, Piero impazzisce per i seni di Anna.
«Che seni stupendi! Li ho sognati da sempre. Mi fanno impazzire!»
Anna, li offre alla sua bocca, ne riceve subito tanto piacere.
«Succhiali, e strizzali, mi piace sentirli usati. Mi hanno detto, che hai un sogno, vedrai che poi ti accontento. Adesso voglio godermi il tuo bastone dentro di me, poi ti faccio impazzire.»
Rita mi guarda, con occhi delusi.
«Con i miei ti diverti poco.»
Ne prendo uno in bocca, lo infilo tutto dentro, e mi gusto quel seno acerbo. Rita se ne stupisce.
«Fantastico! Mi sta divorando un seno in maniera stupenda. Accidenti lo succhia tutto insieme. Mai provato un simile piacere.»
Mentre Rita si gode la mia bocca sul seno, osservo per un attimo il sali/scendi di Anna, poi la sento raggiungere il primo orgasmo, che la fa tremare tutta.
«Stupendo! Lo sento tutto dentro. Mi sventra, mi sfonda l’utero, mi sento così piena, che mi domando come ho fatto a prenderlo tutto. Sto godendo tantissimo.»
Anche Rita raggiunge l’ennesimo orgasmo, poi si sfila da me, apre lo sportello. Esco, mentre lei si distende supina sul sedile, io la penetro da fuori, tenendole le gambe in alto. Subito ricomincia a godere, io le stantuffo il cazzo dentro con forza.
«Bravo così sfondami tutta, che godo tantissimo. Mi piace il tuo cazzo, mi sta facendo godere tanto.»
Anna osserva per un attimo la scena, poi anche lei scende, apre lo sportello dietro, si mette piegata a novanta in ginocchio, con il corpo teso verso l’intero, a coprire quello di Rita. Piero la scopa in piedi anche lui, da dietro.
«Fai piano! Lasciami abituare alle tue misure. Cazzo sei enorme, ma è piacevole. Dai scopami.»
Mentre le stantuffiamo con un ritmo sostenuto, Anna si allunga sul corpo di Rita, va a succhiarle i seni. Rita geme, poi ricambia trovandosi, davanti alla faccia il seno prosperoso di mia moglie. Si lasciano scopare ancora un poco, poi si sfilano da noi, si avvinghiano in un 69 da urlo. Rita distesa sotto Anna, che gli lecca la fica, la fa godere così tanto, che Anna quando raggiunge l’orgasmo urla a squarcia gola. Sia io che lui, le guardiamo senza dire o fare nulla. Lo spettacolo è così eccitante, che non c’è bisogno di parole. Anna dopo aver goduto solleva il capo, si trova davanti alla bocca il mio cazzo, che subito infila in gola. Mi succhia anche l’anima. È stupefacente, quanto sia alto il suo livello di eccitazione. Gode, mi fa godere, ma non voglio arrivare in bocca a mia moglie, quindi guardo Piero, gli faccio cenno di venire dal mio lato. Quando mi è vicino esco dalla bocca, gli lascio il mio posto. Lo osservo infilare quasi la metà del mostro, in gola a mia moglie, che lo succhia come se non ci fosse un domani. Lo guardo godere, mi eccito di più.
«Anna sei una bocchinara stupenda! Ne prendi quasi la metà. Incredibile. Guarda Rita, non trovi che sia spettacolare il modo in cui lo ingoia.»
Rita è ancora sotto Anna, che dopo aver goduto il cazzo in gola, decide di cambiare di nuovo posizione. Scende dalla vettura, si siede fra il sedile del conducente e lo sportello. Attira Piero vicino a sé, si sfila del tutto la camicia, gli offre i suoi seni. Lui sembra impazzito.
«Non ci posso credere! Finalmente una spagnola con le tue tette. Che spettacolo!»
Rita fa capolino da dietro, mi prende il cazzo in mano, lo sega con calma, mentre osserva lui, che adesso ha messo il cazzo fra i seni di Anna, che li tieni sporgenti in avanti, e si lascia scopre da lui. Quando sale in alto, lei gli lecca la cappella, e questo lo fa impazzire. Osserviamo in silenzio loro, che adesso offrono uno spettacolo unico. Anna che lo massaggia con le zinne, strette intorno a quel palo, che sparisce nel solco. Lui che sembra al settimo cielo, dal piacere che sta provando, la scopa sempre più forte, con lei che lo incita a sborrare.
