«Ti sei divertito a spiarci nella sauna? Ti è piaciuto? E chissà cosa pensi ora di tua madre?»
«Scusa, ma eri così erotica che non ho potuto resistere. Devo ammettere che sei molto bella e brava, in quanto a cosa penso è presto detto, sei meravigliosa. Papà è molto fortunato ad avere una bella donna come te al fianco.»
Abbassando lo sguardo mentre arrossendo. Lo guardo negli occhi e gli rispondo.
«Grazie, ma anche tu sei fortunato ad avermi come madre, anche se non mi reputo tanto bella, confrontata poi con le giovani ragazze che frequenti io sono da buttare.»
Mi risponde con impeto.
«Da buttare? Ma scherzi! Se non fossi mia madre non so cosa ti farei!»
Era quello che volevo sentire. Mi avvicino gli apro i pantaloni e infilo la mano nei suoi boxer. Sento subito un bel cazzo duro che vibra fra le mie dita, lo estraggo e senza dire nulla lo infilo in bocca. Non regge il gioco, m’inonda di calda semenza la bocca. L’ingoio, ma è tanta e devo deglutire velocemente, ma riesco a mandarla giù tutta. Mi spoglio e anche lui lo fa velocemente. Ci trasferiamo sul letto. Mi lecca avidamente è stupenda la sua esuberante inesperienza che mi fa impazzire. Lo faccio calmare un poco poi lo voglio dentro di me. Segue attentamente i miei consigli, si muove bene e mi pompa a lungo. Godo, e ho due orgasmi bellissimi, poi anche lui è al limite, mi pompa con vigore, io urlo l’ennesimo orgasmo e anche lui si svuota dentro il mio ventre. Lo sento esplodere dentro di me emi provoca un ennesimo orgasmo. Lo incito a inondare il ventre che l’ha generato. Sentirlo inondarmi l’utero mi sconvolge procurandomi un piacere mentale che va ben oltre quello fisico. Restiamo un momento abbracciati, poi, lo invito ad andare in camera sua, non voglio che suo padre lo trovi con me. Esce e quando è sulla porta, si gira e mi guarda con un sorriso allusivo che non comprendo al momento. Poco dopo tornano mio marito e mio suocero, si salutano e Carlo entra subito nel letto, è eccitato, mi penetra rapidamente con impeto. Resto un poco sorpresa, ho ancora dentro di me il seme di Luca, non ho avuto modo di lavarmi. Ho, paura che lui, se ne renda conto, invece lui mi scopa con tale vigore che mi fa godere subito e poi anche lui esplode dentro di me riempiendo ulteriormente la mia fica di seme che si mischia all’altro. Finito, vado a lavarmi in bagno, quando torno, ho una grande sorpresa. Distesi sul letto trovo tutte tre che mi guardano nudi con i loro cazzi già in tiro. Carlo a braccia aperte mi invita a unirmi a loro.
«Amore vieni a letto che ora ti facciamo impazzire.»
Li guardo stupita. Loro mi sorridono, poi Carlo mi trascina fra loro, mi sussurra che poi mi spiega tutto, ma ora vuole che io goda fra loro. Una notte indimenticabile. Mi hanno scopato ripetutamente in tutti i buchi e ricoperto ogni millimetro del mio corpo di caldissima sborra. All’alba sfiniti ci siamo addormentati, poi nel pomeriggio, fatti i bagagli siamo ripartiti e lungo il viaggio di ritorno mi hanno dato tutte le spiegazioni che volevo. C’era poco da spiegare, i tre si erano messi d’accordo per condividermi fra loro e io ora mi godo le loro mazze, ma con la chiara promessa che Luca deve trovarsi una giovane donna per lui, magari un tantino troia da condividere con noi.
Ti è piaciuto?
200 racconti, 0 libri.
Altri racconti di pennabianca
Commenti 0
Accedi per scrivere un commento…Nessun commento ancora. Scrivi il primo.