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Bianca e Corinna
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Racconto22 min di lettura

Bianca e Corinna

I PREVEDIBILI E SPECIOSI ASSIOMI DI UNA NINFOMANE NON REGGONO A LUNGO

geniodirazza
1 anno fa · 391 letture · 0

“Che stai a strillare, stiamo solo copulando!”

Vedo rosso, vado al comodino, prendo la pistola che detengo per difesa; gliela punto in fronte.

“Ho sorpreso degli estranei nella mia proprietà e sospetto che vogliano attentare ai miei averi; adesso vi stendo tutti con un colpo in fronte e un avvocato non mi farà pagare un giorno di galera per le vostre inutili vite!”

Corinna mi viene a fianco.

“Dai, amore, che fai? Sono dei poveri imbecilli … Non mi dire che sei così debole da pensare a una vendetta; cacciali via, poi li punirai e per bene … ”

“Che vuoi dire?”

“Io quel derelitto lì l’ho riconosciuto, è il figlio di Tamburi, il caporeparto; frequenta l’Università perché tu dai a suo padre l’assegno di studio per il figlio; se glielo togli, paga cara e amara la stupidità di stasera; e tutti gli altri mi pare che siano nella stessa condizione; se ritiri il provvedimento delle borse di studio per palese indegnità li metti sul lastrico questi deficienti e li costringi a trovarsi un lavoro, che tu non gli darai.”

Ci spostiamo nel salone mentre tutti si affrettano a rivestirsi senza neppure lavarsi.

“Immagino che lei sia l’ingegnere Rossi … e che lei sia Corinna la sua segretaria personale e, a quel che so, adesso anche madre di suo figlio e sua compagna … Io sono il figlio di Cacciapuoti, anche lui caporeparto nella sua azienda e, se me lo consente, chiedo scusa per questa invasione che non è dipesa da una nostra mancanza di rispetto nei suoi confronti, ma dall’abilità di mestatrice di quella signorina a raccontare favole e fare promesse.

Ci aveva detto che era libera fino a domani la casa di un suo amico che non avrebbe fatto storie se mettevamo un po’ di disordine; ci abbiamo creduto. Visto che c’è qui Corinna che ci conosce tutti, uno per uno, è inutile che ci nascondiamo. Io sto per laurearmi in legge e so che lei avrebbe diritto anche a sparare, dal momento che attentiamo alla sicurezza della sua casa. La prego solo di riflettere che è stata un’ingenuità da ragazzi, di cui io mi vergogno profondamente, ma che non c’era nessuna volontà di dolo.

Se vuole, può anche ritirare il suo impegno a sostenere i nostri studi, impegno per il quale non l’abbiamo mai ringraziata abbastanza; ma le assicuro che, per una stupidata commessa in buona fede, per molti di noi, forse per tutti, la sua decisione sarebbe determinante e letale.“

Aveva parlato quello che sembrava il meno agitato, mentre Bianca in un angolo sbuffava contro Corinna.

“Quindi, lo hai incastrato allora! Con la faccia da santarellina, ti sei fatta mettere incinta e adesso ti sistemi!”

“Avvocato, visto che hai parlato chiaro, fammi un grande favore; prendi questo sacco di spazzatura e portalo giù, alla raccolta dei rifiuti; ha inquinato fin troppo con la sua presenza. Bianca, questo è l’ultimo avviso; la prossima volta che ti sorprendo a casa mia non invitata non parlo più, sparo. Ti è chiaro, deficiente?”

“Ma non arrivi a capire che ti amo? Questa non può amarti; solo io ti amo!”

“Certo, carissima, tu mi ami profondamente come ami i due che ti sfondavano poco fa davanti e dietro, come ami tutti questi altri che sicuramente hai amato in altre occasioni, come tutti quelli che ami ogni sera, dappertutto …”

“Ma proprio non vuoi capire?!?! Io l’amore lo do solo a te; a loro do sesso e nient’altro!!!!!”

“Perfetto! Signori, avete capito la nuova morale definita dalla signorina Bianca? Si può dare amore da una parte, sesso da un’altra, si è onesti per un verso e disonesti per altri; la signorina stabilisce di volta in volta chi sono i buoni, chi i cattivi, chi ha la mazza bella e chi no, chi fa godere e chi no … Avvocato, hai preso nota delle nuove definizioni del giusto e dell’ingiusto, del lecito e dell’illecito?”

“Ingegnere, mi perdoni; Bianca è mia amica e so quanto sta male; adesso capisco quanto ha fatto stare male lei e quanto le costa non punirla come si deve; stavolta posso affidarmi solo alla sua clemenza; non è né pazza né imbecille, anche se può sembrarle; è solo una donna sbandata che sta male e per uscire dal dolore combina guai. Io credo che ci abbia portato qui solo per inquinare la sua casa, dopo aver saputo che lei ha una nuova compagna che incontra l’ammirazione, la stima e il rispetto di tutti e che da lei aspetta anche un figlio che vi colloca ipso facto nella condizione di famiglia felice, specialmente se lei si decide a sposare questa donna meravigliosa; il suo è il classico dispetto fanciullesco di una bambina che sente di avere perso la bambola preferita.”

“Hai sentito che bravura questo avvocato, Corinna?”

“Senti, lumacone, questo ha già addosso gli occhi del nostro ufficio legale; fra qualche anno sarà il capo del tuo ufficio legale e prega che non si ricordi che lo hai minacciato a mano a armata … “

“Io a mano armata ho minacciato solo Bianca … e già me ne vergogno … “

“Anche con lei devi rifare un po’ di discorsi; metterti in cattedra e giudicarla non fa che acuire le sue difficoltà e farle commettere più errori; se non le metti pressione, è una brava ragazza, anche in gamba.”

“Cosa dovrei fare, secondo te?”

“Abbiamo di fronte undici ragazzi, sei maschi e cinque femmine, tutti destinati alla tua azienda e tutti onesti e leali come tu chiedi agli amici; hanno fatto una stupida bravata; tu impara a stare zitto, dimentica; alla fine sarà meglio per tutti. La vedi quella? E’ Rosa, la figlia del tuo grande amico Cecere; credi che non abbia visto la faccia che hai fatto quando ti sei accorto che sporcava il tuo prezioso tappeto perché colava dalla vagina umori e sperma?

Bene, quella ragazza che non è riuscita a trattenersi e ha sporcato il tuo pavimento è la stessa che ti ha risolto la dichiarazione dei redditi lavorando di notte e di domenica. Se dici a suo padre come l’hai trovata, uccidi lui che probabilmente non sa che sua figlia fa sesso, distruggi lei che si è lasciata andare perché una volta tanto poteva fare l’amore al riparo da sguardi indiscreti e uccidi lui che è il suo fidanzato da qualche anno e che si prepara a sostituire suo padre come caporeparto vendite perché anche lui ha fatto ben fruttare i soldi che spendi per l’assegno universitario.

Caro il mio grande amore, te l’ho detto più volte; il debole si vendica, il forte perdona, il saggio dimentica; vuoi dimenticare, vuoi perdonare o ti vuoi vendicare?”

“Mi vuoi sposare? Sarebbe l’unica vendetta possibile!”

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