“Diciamo che ti pesa l’assenza di una figura femminile di riferimento, allora … “
“Beh, diciamo che un’amica come te non l’ho mai avuta; a scuola sono la secchiona da odiare, fuori della scuola sono la vecchia anzitempo che vede solo il padre e le zie … “
“Io non mi faccio mai gli affari miei; a maggior ragione, ora mi faccio i tuoi; non hai esami da preparare in comune con qualche amico o amica? Se ne avessi con Luca, lo obbligherei a studiare con te per farti venire a casa e parlare con me … “
“E credi che il ragazzo corteggiatissimo che è tuo figlio perderebbe tempo a studiare con la secchiona? Se sai quello che è successo, avrai capito che si era fatto irretire dalla troietta che poi ha conosciuto suo padre e ha preferito la maturità all’innocenza; Luca, come tutti, corre come falena alla luce di Susanna; non si occupa dei vecchi vestiti come me.”
“Se ti invito a pranzo da me, hai problemi?”
“Nessuno; passare qualche ora con te mi può fare solo bene; credo tu mi possa insegnare qualcosa; forse davvero sei stata la reietta che si è scoperta Venere ed ha steso tutti … “
“Ed io credo fermamente che tu sia Giunone infagottata e che possa stendere tutti, a cominciare da quell’imbecille di mio figlio che non riesce a leggere i suoi sentimenti … Ti va di fare una capatina con me ai negozi in piazza? Voglio vedere alcune cose … ”
“Sei la prima amica che mi invita a fare shopping … “
“Ti scandalizzi se affermo che ho sentito un certo feeling e non voglio sciuparlo?”
“No; mi basta osservare che ho avuto la stessa emozione; con te mi sento bene, libera e pronta a seguirti all’inferno … “
Andammo verso i negozi tenendoci abbracciate in vita; la portai in un reparto di intimo e mi persi con lei nel mare immenso di reggiseni, perizomi, tanga e slip di ogni forma e dimensione; le chiesi le misure e trovammo che avevamo le stesse.
“Stai cercando di suggerirmi che devo rinnovare tutto, a partire dall’intimo?”
“Esattamente, Rosa; il tuo seno, se viene sollevato da un push up, diventa un’arma micidiale di seduzione; il tuo culo è decisamente il pezzo forte della tua bellezza; se lo sottolinei con un perizoma diventa esplosivo; poi sopra ci fai cadere con sussiego una mini e una camicetta; ti resterebbe tanto altro da fare, ma queste operazioni minimali non puoi ignorarle; se hai problemi di spesa, posso aiutarti; lo faccio con tutto il cuore … “
“Prima di risponderti, una domanda; hai un figlio unico che è un giovane amato e venerato; ti manca forse una figlia femmina da plasmare a tua immagine? Ti dico subito che, se a me manca una madre e a te una figlia, ti adotto seduta stante, perché mi dai affetto, disponibilità, sicurezza, voglia di cambiare; ma spero che tu non resti delusa da questa figlia putativa; per rispondere, mio padre ha una pensione sufficiente a garantirmi una carta di credito assai sicura, che sono libera di usare a mio piacimento.
Sono entrata con te nel girone della lussuria e ti garantisco che ti seguirò come un’ombra; in fondo scambiando la madre col figlio, ci guadagno in sicurezza e forza d’affetto.”
“E’ per Luca che soffri d’amore e t’incupisci? Lo sai che ti vuole assai bene e che gli piaci un sacco? Volete proprio che faccia io la paraninfa tra voi due o riuscite a dirvi qualcosa di autentico?”
“Maria, io non ho mai nascosto, da quando ci siamo incontrati all’Università, che ero stata abbattuta da un colpo di fulmine e che stravedevo per lui; ma lui non ha fatto altro che rincorrere le ragazze facili e sbavare dietro le minigonne vertiginose … “
“Lezione numero uno; gli uomini sono generalmente e tendenzialmente stupidi, di fronte a belle gambe in mostra, a un seno che occhieggia o un culo che attira; aggiungici che Luca è per metà suo padre, quello che va a scoparsi le ragazzine nel bagno, e per metà sua madre che si innamora della sua compagna di corso perché vede in lei il riflesso di quello che era; se non gli dai la spinta giusta, fa la fine dell’asino di Buridano che morì di fame perché non sapeva scegliere tra paglia e fieno.”
Raccolte alcune confezioni coordinate, reggiseno e slip, passammo alle gonne e magliette; le chiesi di provare alcune combinazioni; ogni volta, strabuzzavo gli occhi davanti a gambe statuarie, a un culo brasiliano, a tette superbe che sfidavano la gravità; Luca, su indicazioni delle amiche, ci raggiunse quasi inaspettato; davanti allo spettacolo di Rosa che usciva da un camerino con una mini jeans che arrivava a mezza coscia ed un giubbetto in tono che lasciava intravedere lo scollo tra due tette meravigliose, tirò fuori gli occhi e rimase a bocca aperta.
“Stai attento, che ti entrano in bocca le mosche!”
Lo derisi ben volentieri.
“Mamma, ma quella è Rosa?!?!?!?”
“Chi vuoi che sia? Non ho una figlia segreta … “
“Ma … è … straordinaria; chi avrebbe immaginato?”
“Te l’ho detto; basta sapere riconoscere lo splendore di una gemma e non confonderlo con i fondi di bottiglia … “
“Ma ci vuole un occhio assai fine, come il tuo!”
“Niente affatto; è stata lei, la tua ragazza, a decidere tutto; io mi sono limitata ad assecondarla … “
“Volesse il cielo che fosse la mia ragazza … !”
“Che sia innamorata di te, me lo ha già confidato; il fatto è che tu sei freddo e non hai la forza di dichiararti; o forse aspetti di incontrare la principessa addormentata nel bosco … “
“Ciao, Luca, ti piace il mio nuovo look?”
“Mi affascina, mi abbaglia, mi stordisce; se tu accettassi di essere la mia ragazza ti farei un monumento in piazza … “
“Mi risulta che ci vuole assai meno, per cominciare; Maria, è vero che un bacio dice immediatamente l’amore che non si riesce a formulare a voce?”
“Se il principe azzurro non è un bradipo o un imbranato stupido, pare che il bacio del principe sia di resurrezione … “
“Vuoi vedere come mi sta bene l’intimo sexy che ho scelto con Maria? … guarda questo tanga che provocazione .. e guarda come le coppe del reggiseno accarezzano e disegnano il mio seno; che dici, se faccio valutare a tutti quelli che mi stanno simpatici e poi il più reattivo diventa il mio ragazzo?”
“Dico che prima faccio una strage e poi massacro anche te; ti amo da sempre; finora mi ero fermato alla tua intelligenza, al tuo carattere; visto che mi ti sei mostrata così intima, ti chiedo di accettarmi come il tuo ragazzo … “
“Se il principe non mi bacia, non posso svegliarmi dal sonno; non è così, Maria?”
“Senti, bamboccione, vuoi che sia lei a baciarti? Che stai aspettando per dire che è l’amore della tua vita, che l’aspettavi e finalmente vi sete incontrati?”
“Aspettavo che mia madre mi insegnasse anche questo; evidentemente, sono ancora il tuo bambino e mi riesce difficile sostituirti con una donna anche meravigliosa ed eccezionale come Rosa; anche tu però, amore mio, mi pare che dipendi tanto da mamma Maria; per caso ti sei fatta adottare?”
“No, mi ha offerto amicizia e l’ho accettata con entusiasmo; ho bisogno dei suoi consigli, ma ci sto poco a capire che dovrò fare visita ad un’estetista, per imparare a truccarmi e a darmi lo smalto; anche ad un ottico, per cambiare montatura e adottarne una più giovane; se con me c’è il mio ragazzo, quello vero e non parolaio, mi faccio accompagnare da lui e faccio finta di non vedere che si fa guidare dalla mia amica, perché so che lei ci vede bene insieme; da quel che ho capito, ha la vista assai lunga.”
“Ti amo Rosa; lo sento profondamente da tempo ed ora ho anche bisogno di dirtelo; ho voglia di baciarti e di sentire i sapori di tutto il tuo corpo; non ho voglia di farlo qui, davanti a tutti, frettolosamente; quando saremo in un posto più intimo, voglio assaggiare l’amore con te; prima ci dobbiamo sganciare da mamma che tende a dominare le persone che ama e cercherà di plasmarci a suo gusto.”
“Sganciamoci pure, se ne senti il bisogno; finora mi ha solo consigliato benissimo; finché è per me, per te, per noi, mi sta benissimo la sua dolce invadenza; quando sarà superflua, lo diremo con garbo e stai certo che ci lascerà vivere in pace la nostra vita; non ancora sai valutare l’intelligenza di una persona che ti ama sul serio; io che ti amo, riesco a vedere la sua passione non solo materna e ne sono felice; se mi insegna a baciare, non me ne offendo … a meno che non voglia darmi lezioni tu stesso.”
Tornammo a casa tutti e tre; Rosa avvertì suo padre che restava fuori non sapeva per quanto; il vecchio professore si ricordava di me, perché ero risultata particolarmente brillante e avevo rifiutato di lavorare, gratis, all’università con lui; gli parlai un poco e stabilimmo che sarebbe venuto a pranzo, una domenica; io speravo di diventare consuocera, se Luca si decideva; lui era sereno che la figlia fosse con me e ci mettemmo in libertà per cucinare; Rosa adottò subito il nuovo look; era stupenda.
Luca ci ronzò intorno un poco, poi si rifugiò nella sua camera al computer; Rosa era molto agitata; la invitai a parlare per scaricarsi; mi chiese se ritenevo azzardato che facesse il salto per liberarsi dalla nomea di vergine scegliendo di darsi finalmente all’uomo che amava; le precisai che non doveva considerarla una concessione al maschio o alle convinzioni diffuse; se decideva di scopare, doveva farlo per se stessa e senza concedere niente.
