«Bene! Adesso potete cominciare. Vediamo che è la più veloce a fare la vacca.»
Non ho compreso il significato della frase fin quando ho visto inginocchiate davanti a Piero zia Flavia, zio Enzo con Teresa, e Maria con Luigi.
Immediatamente hanno incominciato a succhiare i tre cazzi perfettamente in tiro. Ero stupita dalle loro dotazioni, decisamente tutti molto dotati e vedevo le donne succhiarli con molto impegno, ma senza mai utilizzare le mani, solo la bocca. Ero così presa dalla scena che non mi sono accorta che dietro di me si era materializzato Luca. Immediatamente mi ha messo una mano sulla bocca per impedirmi di gridare.
«SShhhh!...sono io… non gridare.»
Ho annuito e lui mi ha lasciato e si è messo guardare con me. Ora il toro montava la vacca sempre più velocemente mentre le donne pompavano i cazzi in bocca. Era incredibilmente erotico, selvaggio e tanto eccitante che ho rimesso la mano fra le cosce. Ho guardato Luca in cerca di una spiegazione che è subito arrivata.
«Sono contento che hai avuto modo di scoprire questa antica usanza di questo posto e della nostra famiglia. Credo che si in atto da tanti anni. Vedi il toro, appena avrà finito la monta della vacca le donne faranno a gara a che farà sborrare prima il cazzo che ha in bocca.»
In effetti il toro ha fatto un lungo muggito seguito dalla vacca e poi è sceso. In quel momento si è scatenata la gara e ha vinto Teresa facendo sborrare zio Enzo velocemente.
«Si vacca! Succhia che … sei una vacca! Sborro!»
Il tempo di ingoiare la sborrata e poi lei si è sollevata mentre gli altri maschi si sono momentaneamente ricomposti senza sborrare. Ho guardato Luca cercando di capire.
«Adesso Teresa si gode il toro, mentre suo marito che non ha sborrato si monta la vacca!»
L’ho guardato incredula. Dopo che si sono ricomposti lo zio e Piero e Luigi hanno sfilato la vacca da sotto il toro, e l’hanno messa in altro piccolo recinto con dietro una scalinata mentre nel recinto del toro hanno posizionato una strana panca dove si è distesa Teresa. Guardavo impressionata dalla scena. Adesso lei cercava di continuare ad eccitare il toro che sembrava gradire la bocca della donna che in qualche modo lo ha fatto restare fuori e ben eretto. Poi si è girata e inginocchiata appoggiandosi alla panca si è fatta montare del toro aiutata dai maschi che le hanno infilato il cazzo del toro dentro di lei che ha cominciato a godere subito.
«nuummmm...lo sento...mi sfonda! Mi fa impazzire! Lo sento! godo! Oddio godo! Si Roy sfondami tutta!»
Ero incredula! Mai neanche pensato che una donna si facesse montare dal toro che era immenso su di lei. Ero sconvolta e Luca ha rincarato la dose.
«Guarda Luigi.»
Giro un attimo lo sguardo e resto ancora a bocca aperta. Luigi in piedi sopra gli scalini dietro la giovane vacca appena montata dal toro che se la scopava, mentre sia lo zio che Piero si scopano le altre due donne prese da dietro appunto come vacche.
«Ben venuta alla monta delle vacche! Quando avrò una vacca tutta mia anche a me spetterà il diritto di montarne una e spero che la mia sia una bocchinara stupenda, voglio godere anche io del piacere di scoparmi una vacca oltra a mia moglie.»
Lo guardo e resto in silenzio cercando di realizzare che non sto sognando. Quello che vedo è reale. Teresa che si fa montare dal toro e Luigi che scopa una vacca. Mi sento un lago fra le gambe e Luca ad un tratto mi gira e mi prende da dietro.
«Dai fatti montare, tanto prima o poi anche tu parteciperai alla monta delle vacche. Questa volta ha vinto Teresa perché non c’è tua madre altrimenti è lei che in genere succhia il cazzo molto velocemente e poi si fa montare da Roy. Lo adora quel toro.»
Mente sento queste parole lui mi sta entrando dentro e io godo mordendo il labbro per non gridare. Godo e vengo a ripetizione mentre Luigi si sborrando dentro la vacca.
«…hhhhhhaaa...che bello! Che figona bollente! Sborro! Che vacca stupenda!»
Anche Teresa è al limite gode urlando mentre ora Roy si sta agitando un poco sopra di lei.
«lo sento! Lo sento! Mi sta inondando...oddio mi sborra tutta! È bollente… si è tanta! Che meraviglia!»
Anche gli altri vengono inondando le donne che stanno scopando. Anche Luca mi sborra dentro e io raggiungo l’ennesimo orgasmo che non riesco a trattenere. Fortunatamente mi mette una mano sulla bocca e il mio urlo quasi non si sente.
«aahhhh! Si dai schizzami dentro! Oddio vengo! SI! ora! LUCA! Mi sento una vacca…si mi sento la tua vacca!»
Appena venuta mi trascina via perché adesso loro verranno lavarsi in casa. Quando li sento che hanno finito di lavarsi e vanno in cucina per un caffè fingo di svegliarmi e li raggiungo. Li vedo adesso tutti con occhi diversi e mi domando loro che pensano di tutto questo. Bevono rapidamente i loro caffè e poi mi salutano e se ne vanno tranne zia Flavia che mi si avvicina e mi sorride.
«Ti è piaciuto lo spettacolo?»
La guardo fingendo stupore, ma lei allunga una mano e mi sfila dai capelli un filo di paglia che vi era finito dentro senza che me ne accorgessi.
«Tranquilla, sono due anni che ho scoperto che Luca ci spia da quel buco e oggi mi era sembrato di vedere anche i tuoi occhioni scuri. Non sei la sola che ha portato in quel posto per assistere alla monta di noi vacche, vi ha portato anche Romina la figlia di Teresa e Luigi che sta studiano veterinaria e che fra un anno sarà laureata. Fra loro due vi è un forte legame e la monta li ha uniti ancora di più. Una volta che non mi avevano visto ne parlavano e lei ha detto a Luca che quando torna vorrà anche lei partecipare la gioco.»
L’ho guardata e timidamente le ho chiesto cosa si prova.
«È una esperienza unica. Non si può spiegare la sensazione di potenza che avverti quando il toro ti monta. Lo senti su di te che ti domina, sconvolge, penetra e ti inonda la fica di seme bollente. Una sensazione unica e meravigliosa. Fra noi quattro vacche la più, brava e più determinata e tua madre. Lei impazzisce nel sentirsi Roy sopra di sé che la monta. Gode come non ho mai visto fare a nessuna.»
La guardo con occhi carichi di ammirazione.
«Mi piacerebbe provare una monta.»
Lei mi guarda e mi spiega le regole.
«Per vivere una vera esperienza devi avere un toro tutto tuo da condividere con le altre vacche. Non è facile da trovare. Non puoi dire da un maschio sono una vacca e voglio farmi montare da un toro. Lui probabilmente capirebbe tutto il contrario. È per questo che Luca ha chiesto a Romina di essere la sua vacca e lei ha accettato di buon grado. Appena laureata si sposeranno e allora potrà partecipare alla monta.»
Mentre parla ripenso a quando da ragazzina venivo le domeniche trovare i miei zii e spesso giocavo sia con Romina che con Alberto il figlio di Piero e Maria. Sono tutti più grandi di me di almeno due anni, ma li ricordo benissimo. La zia mi spiega che Alberto in questo periodo è lontano perché sta facendo un corso per diventare casaro, vuole produrre dei formaggi dal latte delle nostre mucche e lo zio ne è molto entusiasta. Poi anche lei se ne va con gli altri mentre io mi preparo al colazione e sono raggiunta da Luca al quale chiedo più notizie di Alberto.
