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Brutta ma bona
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Racconto12 min di lettura

Brutta ma bona

Una massaggiatrice energica ed esperta porta il vecchio in paradiso.

sesso italiano
1 anno fa · 1.6k letture · 1

Ebbi un orgasmo pazzesco, con getti di sperma così lunghi e copiosi come non ne avevo mai visti nemmeno nei porno.Credo di aver avuto almeno una decina di contrazioni orgasmiche con altrettante gittate, ma la mia erezione non accennava a venir meno: ero ancora duro come una roccia.C. mi disse di girarmi e di mettermi a pancia in su. Solo allora mi accorsi che era nuda. Il suo seno calante appoggiava sullo stomaco e sulla pancia, il pube gonfio di grasso tipo mater matuta era talmente evidente da risultare quasi sproporzionato. Sembrava in effetti una di quelle statuine del paleolitico inferiore rappresentanti la madre terra, la dea della fertilità.Non una bella vista, ai parametri odierni.Mi stese un telo per coprirmi mentre preparava le pietre laviche che le avevo visto mettere a scaldare.Quindi le dispose una ad una sulle gambe, sulle cosce, sul pisello, sul pube, sulle pliche inguinali, e poi ancora lungo misteriose linee che uniscono il pube con la gola e con la testa, il pube con i reni e con i polmoni, fino alla fronte ove poggiò una pietra di basalto nero a forma d’uovo con incrostazioni di cristalli blu. Quindi, fissò con una benda una grossa pietra toroidale sulla testa, grosso modo all’altezza delle fontanelle.

Si spostò quindi a massaggiare prima le piante dei piedi e poi i palmi delle mani, provocandomi sensazioni stranissime di dolore e di piacere, di astrazione e di stranimento.Quindi prese il vibromassaggiatore ed iniziò a stimolare le piante dei piedi, generando in alcuni punti dolore e fastidio al punto di chiederle di smettere. Mi guardò con fare interrogativo e si mise a studiare le piante. Disse qualcosa e poi proseguì nel massaggio manuale.Dopo una decina di minuti, incominciò a togliere le pietre che ripose una per una nel contenitore.“Ora faremo la canalizzazione della kundalini, della tua energia sessuale. Non posso dirti come finirà, perché è diverso per ognuno di noi. Ho visto persone non provare nulla o quasi, persone piangere dall’emozione, altre avere un orgasmo così violento da star male. Con molti io non ho provato nulla, con alcuni ho partecipato al loro piacere, con pochi ho goduto. Se sei d’accordo continuiamo” mi disse.Ero perplesso, ma sostanzialmente curioso di come sarebbe andata a finire. Fin a quel momento avevo provato intenso piacere e sensazioni mai incontrate prima, per cui il bilancio era già positivo, ma l’istinto mi disse di andare avanti, di continuare.

“Ok, andiamo avanti” risposi.

“E allora continuiamo” mi disse.Mi mise una benda scura sugli occhi e sussurrò all’orecchio “Ora dovrai concentrarti solo sui sensi del tatto e sul piacere che ti darò. Ricordati di inspirare con il naso ed espirare con la bocca, cercando di giungere al respiro sottile”. Sapevo già cosa intendesse, era parte del mio bagaglio di conoscenza dellaTolse il telo che mi copriva, si allontanò un momento, armeggiò con il lettore CD e mise un altro CD di musica orientale, anch’esso con una base ritmata, suoni di gong e campane tibetane che accompagnavano melodie con il sitar.

Prese quindi una ciotola e fece colare una gran quantità di olio caldo e viscoso sul mio torace, sullo stomaco, sulla pancia, sul pube e sul pene e poi sulle gambe, prima la destra e poi la sinistra, e poi ancora sul pene.L’olio aveva un profumo intenso, un misto di incenso, di cannella e di altre essenze orientali. Mi spiegò essere olio di sesamo addizionato con altri oli essenziali ed essenze per stimolare le zone erogene e la risposta sessuale.Iniziò un lento massaggio mettendosi in ginocchio tra le mie gambe. Mani e braccia scorrevano sul mio petto e sul mio addome fino ad arrivare al pene che veniva continuamente accarezzato dai suoi avambracci.Poi scese con le mani sulle cosce, distribuendo bene l’olio sulle gambe e sull’interno dei polpacci, fino ai piedi, per quindi risalire e concentrarsi su una serie di carezze e movimenti circolari con i pollici sullo scroto e sotto i testicoli.Sentivo come se qualcosa premesse all’interno e mi spostasse un palloncino dentro.

 Ricordo perfettamente la sensazione di vuoto che sentii nel perineo con le sue stimolazioni.

Quindi si chinò sul mio pene ed iniziò a massaggiare nello stesso modo la base, con i pollici che scorrevano lungo l’asta e gli indici che ruotavano sul pube. Ad un certo punto sentii soffiare sulla cappella e poi il soffio scendere lungo l’asta.Nel contempo, mentre le mani massaggiavano il pube salendo verso il petto, qualcosa mi avvolgeva la cappella, qualcosa di umido e stretto. La sensazione procedette fino alla base del pisello. Iniziò quindi una lenta masturbazione mentre le mani continuavano a carezzare la base del cazzo e a salire sulla pancia e sul petto. Mi resi conto che era la sua bocca, usata come un guanto o una vagina.Preso tra contrastanti emozioni, mi trovai un’altra volta vicino all’orgasmo. Stavo per cedere quando intervenne un’altra volta a bloccarmi la cappella premendo proprio sotto al frenulo. Riprese quindi a massaggiaremi il tronco partendo dal perineo, salendo per il pube e poi via via verso il petto. Ad un certo punto la sentii mettersi a cavalcioni mentre mi massaggiava con intensità il petto e la gola. Le sue mammelle strusciavano alternate contro la bocca dello stomaco provocando onde di pressione.Dopo poco, senza aver fatto nulla, mi trovai con il membro dentro la sua vagina enorme, calda ed umidissima.

 Mi stava massaggiando il cazzo con i muscoli interni, dal basso verso l’alto e dall’alto verso il basso, come se mi stesse facendo una sega con un masturbatore.Alla fine, pose le sue mani incrociate sulla fronte mentre si dimenava sul mio cazzo oramai prossimo all’orgasmo.

E, quando tolse una delle due mani dalla fronte e me la poggiò sulla testa, venni con un orgasmo così violento da essere quasi doloroso al punto da farmi urlare, preso da sensazioni diverse: piacere, dolore, gioia, oppressione, paura.

Mi sembrò di svegliarmi da un sonno agitato da incubi, come se avessi camminato su una lastra di marmo bianco lucido, posta all’interno di un tunnel illuminato da fiamme di tutti i colori.“Come ti senti?” mi chiese.Le raccontai tutte le sensazioni pre e post orgasmiche, illustrandole la stranezza della visione avuta.Mi spiegò che il tunnel era il canale che unisce i chakra attraverso cui la kundalini passa per arrivare al chakra corona, e che quel che avevo visto era la mia visione di ciò che avevo provato. Era molto soddisfatta e molto provata. Me ne accorsi quando mi tolsi la benda e la vidi veramente sfatta, stravolta.

Ebbi un senso di stupore malcelato perché mi chiese 

“Si vede molto che ho faticato?”.Le risposi di si, che aveva un aspetto molto provato. Evitai di dire altro, non avrei fatto una bella figura e C. non lo meritava di certo.

Mi accompagnò alla doccia e si peritò di lavarmi accuratamente dall’olio. Per fortuna, tirò fuori una saponetta di Marsiglia con la quale togliere l’olio fu quasi una passeggiata.

Quella sera non tornai a casa, rimanendo a dormire dall’amico Fabrizio. Non ero in condizione di rispondere alle inevitabili domande di mia moglie, con la quale mi giustificai, falsificando un po’ la voce, di aver bevuto troppo e di non essere assolutamente in grado di guidare.

Fu la prima esperienza di massaggio con C. Ne ebbi altre, tutte sempre più coinvolgenti dal punto di vista spirituale ed emozionale.

Non credo che abbia mai raggiunto vette analoghe in altre situazioni o con altre terapeute.

C. rimane un unicum, una serie di esperienze imparagonabili ed incommensurabili. Superlativo assoluto, oro puro per gli amanti del massaggio. 

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Il sesso è come qualsiasi gioco che ci diverte da piccoli, la differenza è che noi adulti più ci divertiamo e più ce ne vergogniamo.

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