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Erotika
Con zia, tra sogno e realtà
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Con zia, tra sogno e realtà

Dal nostro archivio di AP per i #selezionati abbiamo scelto l'ultimo racconto di un'autrice molto interessante e valida: @guendalinafox Titolo originale: Un estate con zia. Buona lettura. ================================ È un anno ormai che mi tocca assistere ai litigi quotidiani tra mia madre e mio...

sesso italiano
2 anni fa · 5.724 parole · 25 min
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Si allaccia il reggiseno e si avvia verso l’acqua con tutti gli occhi dei maschi della spiaggia incollati sul suo splendido culo.

È ormai tardi, tornando a casa decidiamo di andare a mangiare una pizza in paese non avendo avuto tempo di fare la spesa “Zia, però offro io! Papà mi ha fatto un bel regalo per la maturità, nessuno sa che sono tuo nipote e quindi se pago io penseranno che stiamo insieme e mi invidieranno tutti!” “Ma va! Chi vuoi che guardi una vecchietta come me, ho visto qualche signora sulla spiaggia che ti mangiava con gli occhi” “Zia, nessuno ti darebbe la tua vera età, hai un fisico da paura, faresti morire di invidia tutte le mie amiche!” “Ah! è questo che pensi? Vuoi fare bella figura stasera? Va bene ci penso! vado a farmi la doccia”, io intanto cerco sulla rete una buona pizzeria in paese, ma la curiosità è troppo forte e silenziosamente mi avvicino a sbirciare dalla serratura, la vedo in piedi con l’asciugamano allacciato sul seno che si guarda in uno specchio portatile, guarda verso la porta come si fosse accorta di qualcosa, io sono sicuro di non aver fatto il minimo rumore, si rigira verso lo specchio tira via l’asciugamano ed è lì nuda! Splendida!, il seno ancora bello sodo, con i capezzoli ben evidenti, prende lo sgabello, ci poggia un piede e con un rasoio si prende cura del triangolino di peli neri della figa! Ho un’erezione, meglio che mi allontano, in silenzio vado nella mia stanza, pochi minuti e desce “Stefano il bagno è libero se vuoi farti la doccia” e va nella sua stanza, vado a farmi la doccia con l’immagine del corpo nudo di mia zia nella testa, faccio la doccia fredda, mi vesto e l’attendo in salotto, dopo circa venti minuti zia esce dalla stanza, resto senza fiato e credo di aver una faccia sbalordita “Beh! Allora? Pensi che ti faccio fare bella figura?” e fa una piroetta, indossa un vestitino leggerissimo corto, anzi cortissimo, nero che si regge sul collo e due fasce drappeggiate che scendono e le coprono, per modo di dire, i seni per poi unirsi poco sopra l’ombelico, un paio di sandali neri con tacco altissimo, “Beh! Allora? Non dici niente?”, credo di essere rimasto con un’espressione ebete dipinta sul volto “s…s..sei bellissima zia!” sono riuscito a balbettare, lei sorride “allora mio bel cavaliere vogliamo andare?” e con me ancora scioccato usciamo di casa.

“Non posso portare zia in una pizzeria, meglio un ristorantino di pesce” penso e cerco online, trovato clicco per avere le indicazioni e seguiamo il navigatore.

“Ma questa non è una pizzeria!” dice la zia, “Non potevo portarti in una pizzeria come una ragazza qualsiasi zia, poi offro io e decido io!” “Ah! adesso vuoi fare il maschio” sorride “Dov’è il bimbo che cullavo sulle mie ginocchia?” Entriamo, scegliamo di stare all’aperto e ci danno un tavolo su una piattaforma praticamente in acqua, la serata è bellissima, il rumore del mare è come una musica, la presenza di zia bellissima, sexyssima, mi sembra di essere in un’altra dimensione, ceniamo a base di pesce, anche questo ottimo, tutto freschissimo con le famose crudità pugliesi che non avevo mai assaggiato ma che deliziano il palato, zia è una meraviglia, sorridente, gioviale “Allora tuo padre finalmente si è deciso a portare mia sorella a fare qualcosa” “Si zia! Ha lavorato come un matto quest’inverno per aggiudicarsi il premio aziendale proprio perché aveva in programma di portare la mamma in crociera” “E tu? Come mai sei rimasto da solo, la tua ragazza?” “Nessuna ragazza zia! Alcuni miei amici sono andati in vacanza con i genitori, altri si sono organizzati un viaggio fuori dalla mia portata, e quindi eccomi qui a rovinarti le vacanze! Ma sono grande ormai, non ti devi preoccupare per me” “Preoccuparmi! Io?! Perché dovrei? E poi guarda che non mi rovini affatto le vacanze, sono contenta che sei con me!” Chiacchieriamo fra una portata e l’altra, intanto finiamo la prima bottiglia di Chardonnay bianco ghiacciato e ne ordino un’altra “vuoi farmi ubriacare stasera?” mi chiede zia con uno sguardo biricchino “Ma no! che vai pensando! è che sta arrivando la grigliata e abbiamo finito la bottiglia” “mmmmm! Non me la conti giusta!” e sorrideva “Quindi papà ti ha fatto il regalo parziale?” “Si! non sono riuscito a raggiungere il punteggio pattuito perché non avevo il massimo dei crediti e alle quattro prove non sono stato brillante, ma papà ha fatto quello che poteva, sono contento così” “mmmhhh! Sei un barvo ragazzo e forse meriti che anche io ti faccia un regalo” “Zia non è necessario, per me è già un regalo essere qui con te!” sorride “Ci penso! Ci penso!” Chiacchierando del più e del meno il discorso cade spesso sulle mie esperienze con le ragazze, le confesso che sono poche e superficiali “le mie amiche guardano tutte quelli più grandi che le vengono a prendere con la macchina, e alle ragazze delle classi inferiori incuto timore per via del mio fisico” “Beh! a quell’età ci si fa abbagliare facilmente dal ragazzo con la bella macchina, che ti porta di qui di là, ma non siamo stupide passata quella fase ci accorgiamo cosa è veramente importante, quindi abbi pazienza, vedrai che troverai quella giusta!” “Lo spero, intanto devo pensare all’università” “Eh! no! hai appena finito la scuola pensa a divertirti, all’università ci pensi quando sei a casa!” “Hai ragione zia! Meglio che mi godo questa bellissima serata in compagnia di una splendida donna, credo che mi invidiano in molti in questa sala, hanno tutti gli occhi puntati su di te! Adesso capisco perché papà si arrabbia quando mamma si veste sexy ed uscite insieme” “Tuo padre è ossessionato dalla gelosia! Non facciamo niente di male! Si! ci guardano! lo sappiamo! e gratificano il nostro essere donne, e noi ci divertiamo e basta! Tuo padre è esagerato!” “Beh! Anche io sarei geloso di te, se sapessi che esci vestita così per andare in giro senza di me!” “ma io mi sono vestita così per te! Mica ci vado in giro con un vestito così! sciocco” Stiamo benissimo, la seconda bottiglia è finita, al dolce si ci accorgiamo che è quasi mezzanotte, siamo rimasti a tavola quasi tre ore è ora di andare, chiedo il conto e usciamo. Zia si mette sotto il mio braccio e ci avviamo verso il parcheggio, forse complice il vino, zia è allegra, divertente, mi sorride sempre “andiamo a prendere un gelato!” propone “Certo zia! Tutto quello che vuoi!” “tutto?” e ride, alla fine torniamo alla macchina e prendiamo la via di casa! 

“Faccio una doccia veloce e vado a dormire” mi dice “ok, poi la faccio anche io”. Non resisto e torno a sbirciare dal buco della serratura, la vedo intenta a spalmarsi una crema su tutto il corpo, all’improvviso si ferma un attimo, la vedo sorridere e riprende a stendere la crema indugiando con le dita sulla figa e sui capezzoli, quando la vedo infilare una canotta rosa corta e il pantaloncino coordinato, mi allontano in silenzio e vado in camera mia “Stefano il bagno è libero” “si grazie! vado”.

Sotto la doccia rivedo il corpo nudo di zia e le dita che accarezzano la figa e stringono i capezzoli, e ho un’erezione potente, cerco di resistere aprendo l’acqua fredda, torno in camera con il solo pantaloncino del pigiama addosso, fa troppo caldo anche con la finestra aperta, e mi metto a letto.

Il viaggio, il vino, il sole, il mare tutto in un giorno mi fa addormentare velocemente, ma la visione di mia zia nuda che si tocca agita il mio sonno e sogno che lei è lì che avvolge con la bocca il mio cazzo, che gioca con la lingua sul glande e lungo l’asta, mi massaggia le palle mentre con la bocca mi sta facendo un pompino fantastico, è così reale che mi sento bagnato …..apro gli occhi e lei è veramente lì con il mio cazzo in bocca che spompina “zia!! Che fai” e mi ritraggo “Ti avevo detto che volevo farti il mio regalo per la maturità, eccolo!” e riprende a leccare il glande, è bravissima, per me che non ho paragoni, è la più brava, mi fa le stesse cose che ho visto solo nei film porno “siiii!! Zia sei bravissima!!! Che bello!!” sarà il mio apprezzamento ma la sento gemere mentre l’intensità del pompino aumenta, si ferma, mi toglie i pantaloncini e sono nudo disteso davanti a lei che si sfila la canotta e vedo i sui splendidi seni, si stende su di me e mi offre i capezzoli da succhiare, mi ci attacco e per la foga mi scappa qualche morsetto con i denti “ahhhhh!!!!! Siiii!!!!!!” geme zia, “fammi male, mordi!!!” non mi faccio pregare e prendo delicatamente tra i denti un capezzolo e tiro un po' “ohhhhhh!!!!!! Mmmmhhhhhhh!!!!” geme, si stacca e scende con la testa a succhiarmi il cazzo, lecca le palle “che bel cazzo che ha il mio nipotino!!!, adesso zia ti insegna qualche giochino, si sfila il pantaloncino del pigiama, si gira e si mette per fare un 69 in piena regola, “Dio mio quanto è bella! “penso, non ho mai visto una figa se non nei film, lei abbassa il bacino e ho la figa a due centimetri dalla bocca, inizio timidamente a leccarla “mmmmhhh!!!! Che buona!” “ti piace, lecca la figa di zia, ecco principalmente qui!” e con le dita mi fa segno dove vuole che lecchi, non mi faccio pregare e cerco di fare del mio meglio, intanto zia Patrizia continua a spompinarmi con foga e sento il suo piacere nel leccare il mio cazzo, sentire zia con che piacere si gode il mio cazzo mi comporta una immediata voglia di sborrare “Zia sto venendo! Zia! …..ziaa!!!” appena ha sentito che stavo per venire, ha avvolto il cazzo con le labbra e si è lasciata sborrare in bocca! “mmmhhhhh!!!! Che buon sapore che hai!” intanto mi ripulisce con la lingua fino all’ultima goccia, mentre io lecco come un forsennato quella figa bellissima!, si stacca da me continuando a tenere il cazzo durissimo in mano “beata gioventù! Non vogliamo mica lasciarlo così? ti pare? Vediamo se riusciamo a farlo cedere” si gira e si mette a cavalcioni su di me, punta il cazzo nella sua figa e scende “ahhhhh!!!!!!! Che bello!!!!!” “zia che figa che hai “scivolo dentro di lei fino in fondo, la sento seduta su di me con il cazzo tutto dentro, poi pian piano inizia un lento su e giù “mmmhhhh siiii!!! Ohhhh” geme mentre si sta scopando, continua aumentando la velocità, “siiiiiiii!!!!!!” sento la figa contrarsi intorno al mio cazzo, una, due, tre volte poi mi sento bagnatissimo, zia patrizia si accascia su di me schiaccinado il seno sul mio petto, la abbraccio e sento il respiro affannoso! Intanto sono ancora dentro di lei “ Ehi! Non ne vuole proprio sapere di ammosciarsi, dai allora prendimi da dietro” e così dicendo si sistema sul letto, vado dietro di lei e cerco di trovare l’ingresso del paradiso “aspetta!” allunga una mano lo prende e lo indirizza verso il punto giusto “ohhhhh!!!!!!” geme quando con una spinta costante sono entrato dentro di lei come un coltello rovente nel burro “dai Stefano scopami! Scopami! scopami!” mi incita, la visione del culo di mia zia, quella posizione, il cazzo nella sua bellissima figa mi eccitano da morire, inizio a scoparla prima lentamente poi sempre più veloce “si, si dai così scopami forte dai dai dai daiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!”, non so quanto tempo è passato so solo che accade qualcosa che non capisco in quel momento, l’eccitazione è massima e sto per venire quando sento le contrazioni della figa sul mio cazzo e la zia urlare “siiiiiiiiiiii!!!!!!!”contemporaneamente urlo “vengoooooo ziaaaaa!!!!” “siiiiiii vieni dentro, daiiiiii” e le scarico ancora un fiume di sborra, lei si accascia sul letto a pancia sotto con me supino di fianco tutto sudato, il cazzo questa volta si sta ammosciando, “Mi raccomando non dire che anche la zia ti ha fatto un regalo” e ride “certo che no! è il regalo più bello della mia vita!” “e non è mica finita qui!” dice la zia “abbiamo una settimana, e tu devi imparare quanche altro giochino così quando avrai la ragazza la farai godere tanto!, adesso però andiamo a dormire”. Vorrei dormire ma sono troppo eccitato per quanto successo e resto sveglio almeno un’altra ora a immaginare cosa mi aspetta, l’ultima volta che ho visto l’ora erano le 4 del mattino.

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