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Con zia, tra sogno e realtà
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Con zia, tra sogno e realtà

Dal nostro archivio di AP per i #selezionati abbiamo scelto l'ultimo racconto di un'autrice molto interessante e valida: @guendalinafox Titolo originale: Un estate con zia. Buona lettura. ================================ È un anno ormai che mi tocca assistere ai litigi quotidiani tra mia madre e mio...

sesso italiano
2 anni fa · 5.724 parole · 25 min
4.1k letture

Al mattino zia mi sveglia portandomi il caffè a letto:

“la colazione è pronta!”

“mi lavo i denti e vengo!” la visione di zia in pigiama di seta color pesca, pantaloncino cortissimo e canotta corta è una cosa sublime di prima mattina che ti fa capire quanto bella possa essere la vita.

Trascorriamo la mattinata al mare, poi verso ora di pranzo:

“dobbiamo andare al supermercato a fare un po' di spesa, non si può andare al ristorante ogni giorno!”

“ok! Andiamo”

Compriamo un bel po' di cose sufficienti per qualche giorno e riposto tutto a casa torniamo in spiaggia per il pomeriggio. Che volete che vi dica, saranno i miei 18 anni sarà che non ho avuto altre esperienze fino a ieri ma faccio fatica a non avere erezione guardando la zia stesa sul lettino con la pelle lucida per il bagno appena fatto, passo più tempo in acqua che sotto l’ombrellone, tanto che ho comprato una maschera per avere la scusa di restare più tempo in acqua.

Tornati a casa zia propone “facciamo la doccia in giardino?” e senza aspettare l’ovvia risposta va in casa ed esce con due asciugamani, lo shampoo e il bagno schiuma. La doccia ha un bel sofffione ampio di quelli a pioggia e alla base una larga piattaforma a doghe in legno, zia lascia gli asciugamani su un lettino e si mette sotto la doccia “ah! che bello è fresca, dai vieni anche tu!” mi infilo sotto il getto e, caldo di sole il getto fresco mi provoca un brivido di freddo, zia versa il bagnoschiuma nella mano ed inizia a lavarmi la schiena , poi il petto ….mi guarda e mi sfila il boxer ed inizia a lavarmi il cazzo le palle ed il culo, la lascio fare….”sai quante volte ti ho lavato il pisellino ed il culetto quando eri piccolo? Ahhahahah!!! L’acqua fredda ha fatto effetto si è ritirato ahahahh!!!!” e ride intanto mentre lo massaggia inizia a crescere nella sua mano “ahhhhh!! eccolo che si presenta! Mmmmmhhhhh” e lo sega un po' …..”tocca a te” mi versa il bagno schiuma nella mano si toglie il reggiseno e si sfila il micro perizoma, si gira di spalle e si piega leggermente in avanti, la mia eccitazione è ben visibile nel mio cazzo diventato di marmo che la tocca ad ogni movimento, le lavo la schiena e scendo fino al culo, le infilo la mano tra le natiche e le lavo con delicatezza il buchetto fino ad arrivare alla figa da dietro “mmmmmhhhhh” mugola, si gira e le insapono i seni con i capezzoli che sono duri come chiodi, intanto l’acqua scorre su di noi, lei impugna il mio cazzo e inizia a segarlo mentre io le sto lavando la figa infilandoci due dita, non so se per il sapone o per il suoi umori ma le dita scivolano dentro con facilità, zia si abbassa sui talloni e inizia a succhiarmelo un po', è uno spettacolo vederla succhiare con l’acqua che scorre su di noi, sulla sua faccia, sul mio corpo….ma dura poco! Si alza, si gira e piegata un po' in avanti allunga una mano tra le sue gambe e, afferrato il cazzo, se lo punta sulla figa “scopami Stefano, fammelo sentire tutto! dai” spingo leggermente e scivolo denro di lei con semplicità, zia è bagnatissima anche dentro, “ohhhhhh!!!! siiiiiiiiii dai dai dai” mi incita mentre io ho iniziato a scoparmela con sempre maggior foga “dai scopami forte! Di più di più dai spaccamela!!!!” ormai spingo a ritmo serrato e sento il rumore delle palle che sbattono sulle sue natiche, questa volta non resisto a lungo e dopo un po' “zia vengoooooo!!!!!!” “siiiiiiii!!!!!!!!!!!! Daiiiiiiiii!” e le sborro nella figa, esausto esco con il cazzo ancora in tiro, zia si gira e mi lava, intanto lo sperma inizia a colarle lungo le gambe “oppsss!! È meglio che mi lavi anch’io!” poi si avvolge nell’asciugamano, mi guarda “adesso andiamo a preparare qualcosa da mangiare, stasera restiamo a casa che voglio il dolce!” “Il dolce?” chiedo da perfetto stupido “ma non abbiamo comprato nessun dolce” “va beh! Vuol dire che ci inventeremo qualcosa” mi risponde sorridendo.

Entrati in casa io vado in camera mia e indosso un pantaloncino tipo costume per la cena, zia va in camera sua e torna in cucina con una maximaglietta a canotta è evidente che non ha il reggiseno e sospetto che non abbia neanche le mutandine.

Decidiamo per un po' di carne alla brace e un buon bicchiere di vino rosso freddo (anche se non si dovrebbe bere freddo) “Stefano sei capace di accendere la brace senza incendiare tutto e farti male?” “Certo zia, spesso a casa accendo io il barbecue e sto lì con papà quando cuoce la carne!” “Va bene allora stasera tu pensi alla carne mentre io friggo delle patatine di contorno, versa un po' di vino!”. Ceniamo sul patio, la serata è splendida si sente il frinire dei grilli, il leggero, piacevolissimo, rumore delle foglie mosse dalla leggera brezza serale ed in lontananza il rumore del mare, finita la cena e riposti i piatti zia propone di andare in giardino a godersi la serata e sorseggiare il vino rimasto.

Stesi sui lettini affiancati a guardare le stelle, zia stende le braccia dietro la testa e la maximaglietta sale lasciando scoperto l’inguine, avevo ragione: non ha le mutandine. Zia si accorge che la stavo guardando “si! non ho le mutandine! Confesso che quando sono a casa mi piace stare nuda, non lo sa neanche tua mamma, mi da un senso di libertà che mi piace!” “zia! per me puoi stare nuda anche qui, è come se fosse casa tua!” “Preferisco di no! ci sei tu! E in fondo mi è rimasto un retaggio familiare del senso del pudore nei confronti di terzi! Ma ciò non toglie che è anche più eccitante quando, e se ti va, mi sflili la maglietta! O no?” e mi fa l’occhiolino guardando la tenda che il mio cazzo forma spingendo sotto il pantaloncino “Ah! che bello la gioventù!” e mentre lo dice si siede a cavalcioni sulla sua mia sdraio, lo tira fuori e inizia a segarlo “Hai proprio un bel pisellone, lo sai nipote? Fortunata la garazza che ti avrà per se! Ma intanto me lo godo io questo cazzone! Aspettami!” si alza e va in casa, torna un attimo dopo con un contenitore, lo appoggia sulla sua sedia “cos’è zia?” chiedo curioso “il dolce” mi risponde, prende con due dita un quantità di questa mousse bianca e la mette sul mio cazzo “ecco! Adesso il mio dolce è pronto” e si abbassa a leccare, quella che ho scoperto essere panna, e il mio cazzo tutto insieme, steso sulla sdraio con le mani dietro la testa mi godo la visione di zia che si impegna a ripulire ogni centimetro del mio cazzo e delle mie palle dalla panna facendomi un pompino favoloso, guardarla è uno spettacolo! mi provoca sensazioni mai provate, restiamo così non per quanto sento il cazzo duro, durissimo e la sua lingua che lo avvolge ……poi si ferma, mi guarda “e tu non lo vuoi il tuo dolce?” “certo! Non rinuncerei per niente al mondo” “dai allora!” si sistema con le ginocchia e le mani sulla sdraio allargando quanto più può le cosce, prende una manciata di panna e se la spalma tra le natiche e la figa “ecco serviti!” mi fiondo con il viso tra le natiche ed inizio a leccare senza rendermi conto di cosa stavo leccando, intanto ripulendola dalla panna mi ritrovo a leccarle il buchetto rosa del culo che sotto i colpi di lingua si rilassa e si apre leggermente “mmmmmhhhhh!!! Che bravo! Ti piace il dolcetto?” “buonissimo zia! Hai un culo fantastico!” “si! bravo leccalo leccalo!” gli dedico maggiori attenzioni con la lingua mentre con due dita allargo la figa della zia “ahhhhh!!!!! Che bello! Bravo! dai dai continua!” e mentre lo dice con le mani si allarga le natiche e anche il buchetto si allarga provo ad infilarci la lingua quanto più posso “ohhhh!!! Siiiiiii! Vuoi mettermelo nel culo?” “Zia, non l’ho mai fatto ho paura di farti male” “ma no! tante cose non avevi mai fatto e le hai fatte benissimo segui quello che ti dico e vedrai ……., bagnalo bene e appoggialo” eseguo sono con la cappella puntata sul culo “bravo! Adesso spingo io, tu fai solo resistenza” pian piano zia spinge indietro, io resto fermo e vedo la cappella che lentamente scompare nel buchetto che si dilata “ohhh zia che bello!” “siiii è bellissimo!! adesso spingi un po' piano” spingo e sento chiaramente il muscolo del culo che stringe intorno al mio cazzo “ahhhhhh!!!!! Geme zia “ti ho fatto male?” “no! no! non ti preoccupare adesso passa stai fermo!” temo di farle male e non muovo un muscolo, avverto che il muscolo, poi zia mi ha detto che si chiama sfintere, intorno al mio cazzo sta allentando la morsa e zia riprende a spingere indietro “spingi piano! Piano!” spingo pianissimo in contrapposizione alla sua spinta e vedo chiaramente il mio cazzo penetrare centimetro dopo centimetro nel culo di zia “zia! Sta entrando tutto, è bellissimo!” “siiii è bellissimo, continua a spingere” spingo ….. manca pochissimo e sono tutto dentro il culo “ahhhhhhhhhh siiiiiiiiiiiiiiiiiii! Ti sento benissimo! Adesso scopami piano piano! Dai scopa la zia nel culo!” inizio a pompare lentamente pian piano il culo di zia diventa sempre più morbido e cedevole, pian piano scivolo dentro con sempre maggiore facilità “ahhhh!!!!!! Siiiiiii!!! Che bello, bravo nipotino! Scopa la zia nel culo dai, dai dai!!!! prendo coraggio dalle parole di zia e inizio a scoparla con un ritmo maggiore “dai! dai! ancora! ancora! Dai forza scopami il culo dai dai!” spingo ancora di più e sono con il mio pube attaccato alle natiche della zia, mi fermo “siiiiiiiiii!!!!!!!!!! Ahhhhh!!!! Mmmmhhhhh! sei tutto dentro, che bello, dai, forza spaccami il culo, fino in fondo dai, dai, dai!” ad ogni affondo zia geme di piacere, intanto con la mano infilata tra le gambe arriva ad accarezzarmi le palle che sbattono contro il suo culo, poi passa a masturbarsi, infila due dita nella figa e mi tocca il cazzo attraverso la sottile membrana che separa la vagina dal retto, non capisco più nulla obnubilato dal piacere e dalla forte eccitazione, “ziaaaa!!!! Vengoooooo!!!!“ “siiii!!! Vieni riempimi il culo” mi blocco con il cazzo piantato fino in fondo e inondo l’intestino della zia con un fiume di sborra che sembra non finire mai.

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