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Il matrimonio di Giulia.
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Racconto17 min di lettura

Il matrimonio di Giulia.

Sbrigati a venire! Sborrami in bocca!

pennabianca
1 anno fa · 1.4k letture · 1

«È lui quello del lago! Adesso, aiutami!»

Per un attimo non ho capito più nulla, poi, immediatamente, Giulia mi ha fatto avvicinare a lei, ha aperto i miei pantaloni davanti a sua cugina, che si è inginocchiata e, insieme a lei e, senza neanche rendermene conto, mi son ritrovato con due bocche che mi stavano lavorando il cazzo in una maniera da farlo diventare subito grosso e duro. Infatti Carla, quando lo ha visto, è rimasta piacevolmente sorpresa e pronta a gustarselo.

«Giulia, sei una puttanella molto fortunata! Ma guarda che bel cazzone che hai trovato! Hai proprio ragione: è questo, quello giusto!»

Dopo essermi ripreso dallo stupore, ho assaporato il piacere di sentir le due bocche che si contendevano il mio membro; poi Giulia ha lasciato a Carla a completare l'operazione della fellatio; mentre lei si è messa in ginocchio sul letto, voltata di spalle e mi ha chiesto di scoparla.

«Adesso montami! Voglio che mi scopi come hai fatto l'altro ieri, giù al lago! Mi devi scopare forte e riempire, come l'altro ieri! Voglio camminare lungo la navata della chiesa, mentre sento la tua sbroda che mi cola lungo le gambe!»

 Nel sentir le sue parole, Carla ha preso il mio membro e lo ha indirizzato direttamente sullo spacco della fighetta di sua cugina; io ho cominciato a scoparla, pompandola alla grande. Era calda, umida e bagnata e mi stavo assaporando questa scopata, quando Carla mi ha sollecitato a sborrare il prima possibile.

 «Sbrigati a riempirla! Purtroppo non abbiamo molto tempo, ma, nel pomeriggio, troverò il modo di farti dare una buona rinfrescata a questa sborrata, che adesso devi riversarle dentro! Dai, bel toro, monta questa superba vacca!»

Ho appoggiato la macchina fotografica sul letto ed ho afferrato i fianchi di Giulia; ho preso a scoparla molto velocemente, mentre Carla aveva portato una mano sotto il corpo di Giulia e la masturbava, mentre si divertiva ad accarezzarmi le palle. Quando lei ha iniziato a godere, io le ho riversato dentro la mia abbondante sborrata. Giusto il tempo di svuotarmi dentro di lei, che subito Carla ha impugnato di nuovo il mio membro e se lo è riportato alla bocca; ha preso a leccare e raccogliere quel mix di umori da cui era ricoperto, mentre Giulia ha preso una mutandina e l'ha indossata velocemente. Completato il gioco, Carla mi ha detto di uscire, di andare a prendere un caffè, mentre lei adesso avrebbe vestito questa giovane troietta con l'abito da sposa! Son rientrato dopo una decina di minuti ed ho immortalato Giulia nel suo splendido abito da sposa e poi, a seguire tutte le varie foto di rito, fino a quando è scesa dall'auto ed ha cominciato a percorrere la navata della chiesa; ho rivolto lo sguardo verso il futuro marito, nonché gran cornuto, prima ancora di esser sposato, che sembrava piuttosto nervoso. È stata una bella cerimonia, lo sposo però era sempre nervoso e, soprattutto, tremendamente arrogante. Durante il ricevimento, ad un certo punto, Carla si è avvicinata a me e mi ha suggerito di andare, fra una decina di minuti, al primo piano, senza dar troppo nell'occhio. Fingendo di andare in bagno, ho salito le scale e son arrivato al primo piano, dove ho visto, in fondo al corridoio, due porte. Mi sono avvicinato e quando ne ho raggiunto la prima, questa si è aperta e dentro c'erano Carla e Giulia insieme. Giulia era già piegata in ginocchio sul letto con il vestito alzato e Carla si è subito inginocchiata davanti a me, ha preso il mio membro in bocca e me lo ha succhiato, facendolo diventare subito duro. «Te lo succhio io, perché ne ho proprio voglia, ma anche perché così lei non si rovina il rossetto! Ha detto che ha bisogno di esser di nuovo annaffiata, come hai fatto stamattina! Coraggio, monta ancora questa tua giovane puttanella! Regala a quel cornuto di suo marito, le prime di una lunga serie di corna che si ritroverà domani, da sposato! Quello stronzo è talmente borioso ed arrogante che, se tu sei disponibile, vorremmo dargli proprio una bella lezione!» Mi ha fatto avvicinare a Giulia, ho infilato il mio membro di colpo tutto dentro di lei. Sentivo la sua fica completamente umida e, nello stesso tempo calda e vogliosa; così ho preso a scoparla molto velocemente e ancora una volta ho atteso che lei raggiungesse l'orgasmo, per poi venirle di nuovo dentro.  Mentre mi stavo ricomponendo, Giulia mi ha chiesto se, una volta finita la cerimonia, avessi fretta di andarmene. «Stanno facendo bere Valerio fin troppo e così abbiamo pensato che questa camera, che ci dovrà ospitare per la prima notte di nozze, potrebbe esser il posto idoneo a farlo dormire. Se tu non avessi altri impegni, io ti manderei un messaggio e tu, mentre lui dorme, potresti raggiungi salendo la scala che c’è dietro l’altra porta del corridoio, vieni qui e mi scopi per tutta la notte!»

Ormai ero troppo preso dal gioco perverso di questa puttanella per rinunciare e, così, ho accettato. Quando tutti se ne sono andati, io ho fatto un breve giro e son tornato; quando son salito, lei ha aperto e mi ha fatto entrare. Sono entrato in camera sua, ho visto Valerio disteso sul letto che dormiva beatamente e, insieme, lo abbiamo messo sdraiato sopra il divanetto; è stato così che mi son scopato Giulia, per tutta la notte! Avendo già fatto due belle sborrate, la mia resistenza è stata notevole e Giulia ha goduto tantissimo e poi, come ciliegina sulla torta, ha voluto sentirsi violare anche il culo dal mio membro. È stata una cosa un po' difficile da realizzare, perché era ancora vergine, ma, nonostante tutto, son riuscito a farle sentire tutto il mio membro dentro, senza farle provare troppo dolore. Naturalmente anche quest'altra sborrata è stata volutamente scaricata dentro la sua vagina. Poi, alle prime luci dell'alba, me ne sono andato ed ho rivisto Valerio e Giulia ai primi di dicembre, quando son venuti a ritirare l'album delle foto ed il video. Quando sono entrati nel negozio, Giulia indossava un cappotto lungo e la moglie di mio cugino si è messa a chiacchierare con lei, che ha aperto il cappotto ed ha mostrato di avere già un bel pancino.

«Ma che meraviglia! Giulia, sei già in dolce attesa?!»

Quel cornuto di Valerio, non ha perso occasione per dimostrare tutta la sua boriosa arroganza.

«Certo che è già piena! Quando siamo tornati dal viaggio di nozze, avevo già colpito! Io non ho tempo da perdere!»

Appena finito di parlare, si è girato verso Stefano, mentre io e Giulia ci siamo scambiati un bel sorriso. Sicuramente non era stato questo coglione a riempire sua moglie, ma le belle sborrate che le avevo scaricato dentro io. Prima di uscire, Giulia si è avvicinata a me e, sottovoce, mi ha ribadito.

«Appena nasce questa creatura, tu sei già prenotato per far le foto del battesimo e.… ti informo che Carla, fra tre mesi, si sposa ed ha già detto che vuole "lo stesso trattamento riservato a me"» Le ho sorriso e poi ho risposto dicendo che ero sempre a loro disposizione!

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pennabianca

Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

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