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Adesso c’è solo mio fratello
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Racconto10 min di lettura

Adesso c’è solo mio fratello

Roby, vengo! Ti sto sborrando dentro!

pennabianca
1 anno fa · 2.9k letture · 1

Lui, intanto, aveva allungato la mano sotto la mia gonna corta ed è giunto alla mia patata; mi stava toccando da sopra il perizoma, completamente fradicio. Poi si è avvicinato, mi ha fissato con lo sguardo e mi ha baciato. Eccitatissima, ho risposto al suo bacio. Abbiamo limonato, poi mi ha spinto sul letto e mi si è messo al contrario; abbiamo iniziato un bel 69. Mentre lo facevamo, ci siamo spogliati rapidamente. Subito dopo ha iniziato a far scorrere la lingua lungo lo spacco ed io era affascinata dalla sua verga che svettava davanti alla mia faccia. Mi ha fatto godere quasi subito. «Vengo, pazzo! Mi fai godere così presto?! È bellissimo! Dai, non ti fermare!» Ho infilato il suo cazzone tutto in gola, spingendolo il più possibile dentro e lui ha emesso un gemito di piacere. Ero sconvolta, lo volevo, cosi mi son tolta il cazzo dalla bocca e l’ho pregato di chiavarmi. «Basta, ti voglio! Adesso chiavami, mettimelo dentro!» Lui si è girato. Ho visto i suoi occhi brillare di gioia. Aveva lo sguardo carico di lussuria, mi ha aperto bene le gambe e, lentamente, ha avvicinato il suo cazzo alla mia fica grondante. Lo ha appoggiato ed è entrato dolcemente, fin in fondo, e subito dopo ha preso a pomparmi con affondi lunghi e ben cadenzati, aggiungendo un colpetto secco quando era quasi tutto dentro. Ho avuto un orgasmo molto repentino. «Mi fai godere, Matty, vengo! Vengo!» Lui ha aspettato che il mio corpo vibrasse dal piacere, poi mi ha abbracciato ed è ruotato su sé, stesso mettendomi su di lui. Siamo passati dal missionario alla cowgirl, la mia preferita: lui ha allungato le mani sui miei seni ed ha preso a torturarmi i capezzoli. «Oh sì, che bello! Adoro scopare stando sopra. Dai, Matty, strizzami i capezzoli che mi fa impazzire sentirli stimolati dalle mani: che bello! Dai, che vengo!» L’ho cavalcato sentendomi nello stomaco il suo splendido scettro di carne, perfettamente conficcato dentro il mio ventre. Anche lui era in estasi. «Finalmente, ho desiderato questo momento da tanto tempo; godi, amore mio!»

Mi ha fatto godere ancora. Il mio corpo ha tremato e la mia bocca ha urlato per il piacere che stavo provando; dentro di me, sentivo che era ciò che avevo sempre voluto. Mi ha scopato tanto ed a lungo. Ha cambiato ancora posizione. Prima mi ha messo alla pecorina e poi è tornare a quella del missionario. «Sono prossimo a venire, non stringere le tua gambe dietro di me, che sto per sborrare!» Gli ho sorriso e l’ho baciato. «Non ti azzardare ad uscire! Prendo la pillola, quindi sono protetta; voglio sentire che mi vieni dentro! Matty sei stato fantastico e adesso fammi godere ancora, riempiendomi!» Mi ha pompato con colpi fortissimi, veloci e, soprattutto, molto profondi. Lo sentivo arrivare e sbattere con forza contro il fondo della mia vagina, procurandomi un orgasmo ancora più sconvolgente. Poi, d'un tratto, è rimasto immobile e, fissandomi negli occhi, si è svuotato dentro di me. «Roby, vengo! Ti sto sborrando dentro! Che bello! Non puoi immaginare quanto ho sognato questo momento!» Ho sentito un'ondata di calore riempire il mio ventre. L’ho stretto e l'ho abbracciato a me con forza e, con le lacrime agli occhi per l'emozione, l'ho tempestato di baci. «È bellissimo anche per me! Solo ora mi son resa conto di quanto anch'io ti volevo! In questo ultimo mese, in cui mi son concentrata nello studio, la notte, prima di dormire, mettevo una mano dentro le mie mutandine, chiudevo gli occhi e immaginavo che tu eri lì, con me, e mi accarezzavi. Matty, credo di amarti!» Dopo aver sborrato, è rimasto a lungo ancora dentro. Ha risposto al mio bacio. Quando si è staccato da me, sempre continuando a tenermi abbracciata, mi ha guardato dritto negli occhi e mi ha detto cosa pensava. «Ti ho odiato, quando te ne sei andata! Mi son sentito così solo ed abbandonato; mi sembrava che la vita non avesse più senso! Ero sicuro che avresti trovato un altro che ti amasse più di me ed io non accettavo il fatto di averti perso. Capisco che tutto questo è pazzesco, ma io ti amo!»

Gli ho dato un bacio e poi me lo son tenuto stretto a me. «Anch'io ti amo e tutto questo è un gran casino! Dopo questo momento, ti vorrò ancora dentro di me. Ti vorrò la notte, nel mio letto e, al mattino, al risveglio, voglio vederti lì che mi dici: buongiorno. Adesso, cosa facciamo?» Lui ha sorriso. «C'è una grossa azienda nella città dove frequenti l'università, che cerca personale qualificato e, così, gli ho inviato un curriculum vitae. La prossima settimana, dovrei andare nei loro uffici per un colloquio, se mi accettano, possiamo trovare un appartamento e vivere insieme!» L'ho baciato, tenuto stretto a me e me lo sono scopato per tutta la notte e, anche il giorno dopo, durante il quale gli ho concesso di aprirmi il culetto per la prima volta. All'inizio è stata dura, ma poi, alla fine, ho trovato piacere anche in quella pratica. Ora viviamo insieme da due anni.

 

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pennabianca

Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

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