Per un attimo non ho compreso il senso di quelle sue parole, ma mi è stato molto chiaro quando, due giorni dopo, ho accompagnato la sposa all'altare e, mentre tornavo al mio posto in chiesa, lei si è avvicinata a me e, sorridendo, con un cenno del capo mi ha indicato Anna, che ci stava guardando. «Quella ragazza è follemente innamorata di te. Ti prego solo di non farla soffrire!» Ho guardato Giulia, incredulo. «Ma che mi stai dicendo? È mia nipote!» Lei si è stretta al mio braccio, ha avvicinato la sua bocca al mio orecchio e mi ha risposto. «Anna è innamorata di te da sempre. Ha scommesso con mia figlia che, prima che si fosse sposata, si sarebbe fatta ingravidare da te! Guardala: è raggiante di felicità e questo fa pensare che ci sia riuscita!» Ho sentito tremarmi un po' il cuore e, dopo tutta la festa, la cerimonia e tutto quanto, quando siamo andati a dormire, ho avanzato una precisa domanda a mia nipote. «Chi ha vinto la scommessa: tu o Alessandra?» Lei mi ha guardato ridendo ed ha detto che dovevo darle un'altra bella innaffiata, alle ovaie: era già al terzo giorno fertile e io le ero sempre venuto abbondantemente dentro, quindi era quasi sicura di esser incinta! L'ho guardata stupito e le ho risposto che era pura follia, ma lei si è stretta a me e mi ha detto che non le importava niente di nessuno, solo del mio giudizio. «Fausto, io ti ho sempre amato, dal primo istante di cui ne ho memoria. Quando mi son resa conto di aver sposato un coglione, mi sono ricordata di una cosa che mi avevi detto prima del matrimonio. Ti ricordi quando siamo andati a prendere il mio vestito da sposa e sei stato tu ad accompagnarmi? In quell'occasione, mi hai detto che potevo sempre contare su di te, in ogni occasione. Dopo il divorzio ho capito che eri l'unica persona al mondo che poteva aiutarmi a realizzare questo progetto: voglio un figlio e lo voglio tuo. L'ho sempre desiderato da te e ora lo avrò. Se la cosa dovesse darti fastidio, prenderò e me ne andrò lontano, così da non fartelo mai vedere; mentre, se invece la cosa dovesse farti piacere, io ne sarò contenta se fossi tu a farlo crescere tranquillo e sereno, come hai fatto crescere me in tutti questi anni!»
Anna è rimasta incinta e ha dato alla luce un bellissimo bambino, cui ha imposto il nome di Angelo, il mio secondo nome! Dopo circa un mese che lei era già incinta, un giorno, mentre ero nell'ufficio con Giulia, lei si è avvicinata a me e mi ha fatto una precisa richiesta. «Non fraintendermi, non ti sto ricattando, ma vorrei un piccolo premio per il mio silenzio!» Ho capito a cosa si stava riferendo e me la sono scopata per un pomeriggio intero. Le ho anche aperto il culo, in maniera delicata e fatta per bene, che si è rammaricata per non aver provato prima questo tipo di piacere. L'estate successiva è tornata a trovarci Alessandra, insieme al marito e, in quell'occasione, ho visto Anna parlare a lungo con lei e, prima di partire, grazie alla complicità di Anna e sua madre, me la son trovata nel letto e l'ho scopata come se non ci fosse un domani. Con gli auguri di Natale, ci ha mandato un biglietto dicendo che avrà un bambino che chiamerà Antonio. Giulia mi ha dato un bacio e mi ha detto: grazie.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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