«Oggi mi hai detto: tale madre, tale figlia; allora io aggiungo anche tale padre. È chiaro che tu sei mio padre! Abbiamo lo stesso colore di capelli, di occhi e, in tutti questi anni, mi sei sempre stato vicino, forse anche più di quanto avesse potuto fare un padre! Perché lo avresti fatto? Perché non ti sei mai sposato? Perché ami lei, mia madre, e lei ama te!» Si sono dati uno sguardo e poi mamma mi ha rivolto delle domande. «Da quanto tempo, te ne sei accorta? E poi, come mai lui ti ha detto quelle cose? Cosa avevi fatto?» Gli ho raccontato del tizio, senza precisare il fatto che erano in tre. Lei ha sorriso e poi ha guardato verso lo zio. «A letto è brava più di me?» Lui ha abbassato lo sguardo e le ha risposto. «Come te, non sarà mai brava nessuna! Però ti somiglia molto.» Lei mi ha guardato negli occhi e mi ha parlato seriamente. «Figlia nostra, se vuoi divertirti con tuo padre, per me sta bene, ma promettimi che ti trovi un bravo ragazzo e ci fai diventare nonni.» Le ho promesso che l’avrei fatto. Lei ha divorziato da suo marito e adesso viviamo tutti sotto lo stesso tetto. Ho mantenuto la mia promessa e mi son fatta ingravidare da mio padre; in questo momento, sto allattando nostra figlia, con mamma che si gode il cazzo di suo fratello, mentre mi osserva nel mio ruolo di mamma.


Mi piacciono i tuoi racconti, soprattutto quando descrivi le azioni di sesso. Vorrei chiederti un parere su un racconto che ho scritto ma non ho pubblicato è possibile?
certo nessun problema..la mia mail è [email protected]