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Inconsapevolmente cornuti La scuola delle puttane.
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Racconto24 min di lettura

Inconsapevolmente cornuti La scuola delle puttane.

Un casale sulle colline, adibito a piccolo ristorante, gestito da una coppia di origine sarda, che cucina piatti tipici di quella terra...

pennabianca
3 anni fa · 434 letture · 0

 «Vuoi portare Silvia, da Helen? Ti rendi conto, che la ridurrà ad una puttana da marciapiede? È questo che vuoi? Vuoi trasformare quella splendida ragazza in una troia da bordello?»

 Andrea scuote il capo in senso negativo, sorseggia un po’ di vino e precisa all'amico quale è il suo progetto.

 «Assolutamente no! Non voglio trasformare Silvia in una puttana da strada, ma in una troia d’alto bordo. Non deve prostituirsi, ma solo essere esperta nell’arte di amare, far godere, o meglio fare impazzire qualunque maschio che lei voglia avere fra le sue gambe. Voglio che impari tutti i trucchi, tutte le tecniche per essere una puttana perfetta. Probabilmente, nella sua vita, tutto questo non le sarà mai utile, ma, come tu sai, non si può sapere cosa il destino ci riserva. Inoltre, la cosa mi eccita particolarmente per il fatto che ho invitato anche Luca a venire con noi. Sapere che la sua donna sarà trasformata in una puttana professionista, eccita molto anche lui, al pari di me.

 Adesso che ci penso, dovresti venire anche tu, insieme a Lucia, così da soddisfare il tuo desiderio di vederla godere fra le braccia di un altro maschio. Naturalmente, per chiudere il cerchio dovrai portare anche Marco».

 Alberto riflette per un istante sulla proposta del suo amico, poi annuisce compiaciuto e trova che l’idea sia davvero intrigante. La sera del giorno successivo, quando, si trova in compagnia di Lucia, che gli fa compagnia a cena, in quanto Marco era impegnato con Luca alla solita partita di calcetto, Alberto espone alla ragazza la sua idea. Lucia rimane un attimo stupita, si rende conto che, anche a lei come alla sua amica Silvia si prospetta l’idea, di trascorrere una settimana, in una scuola per puttane e, dentro di sé prova un brivido così intenso, da inumidirle la figa.

Guarda Alberto con occhi carichi di amore, poi, dopo averlo baciato, gli dice che, se questo suo desiderio aumenta il piacere che lui prova nel tenerla fra le braccia, lei è disposta a fare di tutto per accontentarlo.

 Quando ne parlano a Marco, costui per un istante rimane stupito, poi Alberto chiarisce che tutto serve solo per accrescere la bravura di Lucia nel farli godere entrambi, e non per trasformare la donna che amano in una puttana da strada. Marco guarda Lucia, vede negli occhi della donna il desiderio di provare questa nuova esperienza e, dentro di sé, già cresce il piacere di vederla trasformata in uno strumento di puro piacere fra le mani di gente esperta: questo pensiero gli provoca un'eccitazione immediata.

 Velocemente passano i giorni che li separano da quel viaggio e in tutte e due le coppie cresce un misto di desiderio e timore.

 Silvia, qualche giorno prima di partire, viene invitata da Dario a partecipare ad una sera insieme ad un piccolo gruppo dei suoi soliti amici. Oltre a lui, ci sarà Franco, Tommaso e Antonio. Hanno espresso il desiderio di poter assaporare ancora il piacere del suo corpo stupendo. Ovviamente lei non è obbligata a nulla, la serata può anche rappresentare semplicemente l’occasione per mangiare qualche buona pietanza, scambiarsi gli auguri per l’imminente festività pasquale. Riflette un poco su quella proposta. In questi ultimi giorni, le occasioni di fare sesso sono state ben poche.

 Si sente carica e vogliosa; con Luca ha mantenuto fede all’impegno preso con Andrea, e sente la sua micetta che, all’idea di stare stretta fra quei quattro maschi, già sbrodola.

 Scelgono di vedersi in una delle due sere in cui i ragazzi sono impegnati con il calcetto. Quando si presenta all’appuntamento, Dario rimane piacevolmente stupito nel vedere che Silvia, sotto il lungo cappotto, indossa una tutina leggera e molto trasparente, da cui, in un gioco di vedo non vedo, si nota che ha soltanto l’intimo.

 Infatti è completamente nuda, con l’unica eccezione, di un reggiseno e relativo string di colore rosso amaranto, un reggicalze dello stesso colore cui sono agganciate calze nere con la riga dietro, che si dipartono da un bel paio di scarpe col tacco alto, per poi sparire sotto il cappotto.

 La cena è organizzata nel villino di Antonio, in riva al lago.

Quando la vedono entrare, rimangono affascinati dalla sensualità che quella femmina esprime. Sono così eccitati che mangiano ben poco e, ben presto, si ritrovano tutti e quattro in camera da letto dove lei gode a ripetizione.

 Quattro maschi la scopano ripetutamente in tutti buchi, alternandosi tra di loro, come la volta precedente, portandola sempre al limite del piacere, senza mai concludere.

 Questa sensazione di prolungata eccitazione, sconvolge la mente che la ragazza fin quando, in preda ad un forte desiderio, implora i maschi di possederla e di riempirla del loro seme in ogni dove.

 «Vi voglio! Basta, basta fare i bastardi! Voglio godere, altrimenti mi vesto me ne vado».

 Tommaso, che in quel momento si stava facendo succhiare l’uccello, le prende il viso in mano e la guarda con occhi carichi di libidine, mentre dalla sua bocca escono parole che fanno eccitare Silvia ancor più.

 «Sta zitta, puttana! Sei la nostra troia! Facciamo di te quello che vogliamo e, soprattutto, ti faremo godere solo ed esclusivamente quando ne avremo voglia noi. Adesso succhiami il cazzo e continua a chiavare».

 Sentirsi così impotente, usata da quei quattro maschi a loro piacimento, ha su di lei una presa di incredibile lussuria.

 Dopo averla a lungo usata, i quattro maschi iniziano a godere. Una volta che le hanno riempito ogni buco, ognuno di essi si fa succhiare il cazzo, fin quando, di nuovo duri e pronti, ricominciano a scoparla ed a farla godere tantissimo.

 Quando escono da quella casa è già abbondantemente oltre la mezzanotte; viene riaccompagnata da Dario al parcheggio dove si erano incontrati, facendole lasciare lì la sua auto.

 Silvia non sa che qualcuno ha osservato quello che lei ha fatto in quella casa.

 Poi, finalmente, arriva la vacanza ad Amsterdam.

 Dopo un breve volo, arrivano nella città olandese e vengono ricevuti da un solerte autista che, a bordo di un minibus, conduce quella insolita comitiva, presso uno degli hotel più rinomati della città.

Per l’occasione, Andrea ha prenotato una suite con due camere matrimoniali e una camera con due letti singoli, dove, per comune accordo, dormiranno Luca e Marco.

 Nel pomeriggio, le ragazze vengono accompagnate da Andrea ed Alberto a fare la conoscenza della signora Helen che, quando vede le due splendide ragazze, ne resta particolarmente affascinata.

 Andrea spiega che le ha accompagnate presso di lei con il preciso intento di trasformarle in due meravigliose escort.

 La signora sorride compiaciuta e, dietro suo ordine, una splendida ragazza le prende in consegna. Poi precisa ai due uomini che potranno rivederle tutti i giorni, un’ora al giorno, quando loro ne avranno voglia; per il resto del tempo, saranno ospitate in un edificio poco lontano, rispetto a dove sono in quel momento, dove riceveranno tutti i dovuti insegnamenti per diventare due esperte puttane.

 Silvia e Lucia si sentono eccitate ma, nello stesso tempo, intimorite dal compito che dovranno assolvere.

 Dopo aver raggiunto il nuovo edificio, le ragazze vengono fatte accomodare in quello che sembra essere un piccolo studio medico e, poco dopo, sono raggiunte da un uomo ed una signora, che le invita, prima a mettersi completamente nude, poi a sdraiarsi su quel lettino da ginecologo.

 L’uomo le esamina attentamente, soprattutto controlla il loro orifizi. Anche il seno viene attentamente palpato, poi queste due persone se ne vanno e, poco dopo, arriva un uomo dalla mole imponente.

 Parlando semplicemente in inglese, le invita a seguirle e poi, una volta entrati in una stanza, iniziano il loro percorso di addestramento erotico.

 Il corso è composto da lezioni teoriche e pratiche. Nella teoria viene spiegato cosa una donna deve fare per portare un uomo a godere e velocemente. Nello stesso tempo, apprendono tecniche pratiche, per ritardare l’orgasmo, mantenere alta la libidine e portare la persona con cui si fa sesso, a desiderare ardentemente di raggiungere il piacere.

 Nelle lezioni pratiche, le ragazze imparano ad aver confidenza con più maschi, dotati di membri di varie dimensioni, sia in lunghezza, che in circonferenza. Inoltre, mediante l’utilizzo di falli artificiali, imparano a godere e far godere altre persone. Le ragazze si dimostrano molto brave e diligenti; imparano in fretta e, già dopo due giorni, la signora si complimenta con Andrea per quelle due splendide fanciulle, che le sono state portate a far la sua conoscenza.

Prima di andare avanti…

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