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Erotika
Orgia in convento
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Racconto13 min di lettura

Orgia in convento

I seminaristi e i monaci mettono in pratica i peccati carnali rompendo mia moglie anche in culo.

pennabianca
1 anno fa · 1.5k letture · 0

Petar l’ha fatta distendere a terra sul mucchio di stoffe ed ha preso a leccarla, mentre l’altro le ha infilato il suo randello in bocca. Ha detto qualcosa nella loro lingua, ma era chiaro che si gustava il lavoretto di bocca a cui Silvia lo stava sottoponendo. Ho visto che lei ha avuto un primo orgasmo, che ha mugolato a bocca piena, per poi farsi subito possedere da Petar, il quale le ha spalancato le cosce e l’ha penetrata senza riguardi. Il suo membro, durissimo, è entrato a fondo, fino alle palle, stantuffandola con ferocia animalesca.«Vacca, ti sfondo tutta! Adesso ti apro in due, poi ci divertiremo a sfondarti ogni buco!»Ho visto il suo cazzo entrare ed uscire rilucente degli umori suoi e di mia moglie, che ansimava, si contorceva e gemeva dal piacere.«Sì, porco, sfondami! Fammelo sentire tutto dentro! Vedrai come li faccio peccare i tuoi angioletti!»Mentre lui la pompava con vigore, Milian si è fatto succhiare il cazzo che era più lungo di quello che la scopava, per poi dire una frase che ovviamente non ho capito; un attimo dopo, ho intuito quale fosse il senso delle sue parole. Milian si è disteso supino e Petar ha fatto sistemare mia moglie sopra di lui, ben impalata sul suo cazzo e, appena le è entrato bene in corpo, l’ha fatta spalmare su Milian per poi posizionarsi dietro di lei: era ovvio che oral’avrebbero sottoposta ad una doppia fica/culo.Il tempo di sputare sul buco del culo di Silvia e poi, con una spinta vigorosa le è penetrato nel culo! Lei ha emesso un gemito, subito soffocato dal cazzo di uno dei giovani, che si è unito al gioco, infilandole la propria verga in bocca.«Ehi, piano! Me lo spacchi tutto, però mi piace: cerca di far piano, bastardo!»Lui ha fatto un ghigno quasi sadico, prima di replicare alle sue parole.«Zitta, troia! Hai il culo cosi aperto, che sembra di averti preso davanti! Ma puoi star tranquilla, che te lo slargheremo tutto!»Ha preso a pomparla con forza, mentre Silvia intanto riceveva in gola la prima razione di sborra dal giovane che, evidentemente, troppo eccitato, non aveva retto il gioco. Lei ha avuto un orgasmo, che non ha potuto urlare, perché il cazzo appena sborrato era stato sostituito da un altro. Ho visto però il suo corpo tendersi e godere, in quanto scosso dal piacere; poi è stata la volta di Petar, che le ha farcito il culo, con un grido rauco.«Eccomi, vacca! Ti inondo il culo, cosi gli altri ci scivoleranno meglio e tu ne godrai di più!»

Le ha dato dei colpi violenti ad ogni schizzata e poi si è sfilato. Milian, allora, ha preso a sbatterla con più vigore, fin quando anche lui le è venuto dentro. Una volta finito, lo ha estratto afflosciato, ma soddisfatto. Un rivolo di crema bianca è sgorgato fuori dalla fica slabbrata di mia moglie. È stato solo un attimo, perché un altro cazzo l’ha penetrata immediatamente. Poi si è girato trascinandola con sé, offrendo il culo a chi lo voleva e subito si è scatenata la ressa per accaparrarselo, ma Milian, con un ordine secco, li ha richiamati all’ordine. Cosi a gruppi di tre, hanno perso a fotterla contemporaneamente. Lei ha iniziato a godere in continuazione, senza soluzione di continuità, e li esortava a scoparla più forte.«Coraggio, angioletti, fatemi godere! Datemi i vostri cazzi! Vi spremerò come limoni, ma fatemi godere!»L’hanno posseduta in doppia, tripla e poi uno dei giovani, dopo che tutti erano già venuti anche più di una volta, si è sdraiato supino e, seguendo le indicazioni di Milian, le ha messo il cazzo in fica con lei girata di schiena, a gambe aperte. Un altro si è inginocchiato e l’ha penetrata a sua volta. Per un attimo pensavo fosse una normale doppia fica/culo, ma il grido di Silvia mi ha tolto ogni dubbio: le erano entrati in due, davanti!«Bastardi! Vi piace sfondarmi tutta, vero? Allora fatemi godere ancora di più! Ancora più forte!»In breve si è fatta un altro giro con due cazzi nella fica, che l’hanno devastata e riempita di sborra. Ero convinto che fossimo alla fine, ma invece, dopo che i giovani erano sazi e svuotati fino all’ultima goccia, si son fatti di nuovo avanti Milian ed il giovane che, per primo, le era venuto in bocca. Questa volta è stato Milian a mettersi supino ed inculare Silvia, poi, tenendole le gambe aperte ed alte, ha fatto sì che anche il giovane le entrasse nel culo assieme all’altro.«Tieni, cagna! Adesso sei davvero sfondata!»Le ha urlato Petar. Con immenso stupore ho visto Silvia sorridergli e poi incitarli a fare di meglio.«Tutto qui, porci? Pensavo che ne avrei avuto di meglio!»Lui ha fatto un ghigno e poi Milian le ha rotto il culo, a colpi di cazzo fin quando ho visto il corpo tendersi e scaricare nel retto di mia moglie, ormai più che sfondato, ingenti schizzi di crema, che è debordata fuori. Entrambi le son venuti nel culo, riempiendo il suo intestino. Tutti gli altri poi, a giro, le hanno anche schizzato addosso, finché si son svuotati tutti, stremati di ogni energia.

Allora mi son avvicinato e l’ho vista abbandonata, distrutta; aveva la bocca ancora piena del loro seme, giovane e caldo, le cosce erano imbrattate, i peli della fica brillavano di sborra, i seni coperti da schizzi bianchi e densi. Lei mi ha sorriso, poi ha sollevato la mano ed ha afferrato anche il mio cazzo durissimo. Lo ha portato alla bocca e, dopo averlo succhiato con forza e segato a lungo, mi ha fatto sborrare sul suo viso. Le ho schizzato addosso una enorme quantità di sborra, pensando a quanto si era dimostrata troia la mia giovane mogliettina, a quanto aveva fatto godere quei giovani che la guardavano ancora ammaliati dalla sua immensa libidine. Anche Petar si è avvicinato e, segandosi, le ha spruzzato addosso ancora un po’ di sborra, benedicendola.«Brava, troia! Con questi schizzi, ti purifico dei tuoi peccati da puttana che ha indotto questi giovani al peccato; adesso dovranno espiare le loro colpe, sempre con il ricordo della tua smodata lussuria!»Ho visto un sorriso di compiacimento sul volto del monaco, mentre le schizzava addosso le ultime gocce. Poi Milian le ha dato una mano a rialzarsi e l’ha accompagnata a darsi una ripulita.Malferma sulle gambe si è appoggiata a me e siamo ritornati alla nostra auto. Sulla via del ritorno le ho chiesto se si era divertita. Lei mi ha sorriso e mi ha detto, con un fil di voce, una cosa che mi ha fatto sorridere.«Non ho mai goduto tanto in vita mia! Dovremmo farli più spesso questi pellegrinaggi!»Poi si è girata e si è addormentata stremata.Io ho pensato che, forse, in fondo, aveva ragione.

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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

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