«Ciao, vorrei sapere se hai impegni questa sera?»
Lui mi guarda e mi dice che la sua compagna non torna che fra due settimane, quindi le sue serate sono tutte uguali: cena e poi a letto. Lo guardo e poi gli avanzo il mio invito.
«Allora stasera vieni a cena a casa mia. Ti aspettiamo alle 20:00: non tardare.»
Lui mi guarda un po’ perplesso, io gli sorrido e gli dico che sarà una sera da ricordare. Lui mi osserva, ma io non aggiungo altro. Quando arrivo a casa, trovo Emma che ha già preparato tutto. Mi lascia solo apparecchiare la tavola, mentre lei va a farsi una doccia veloce, per poi vestirsi per la serata. Mi sembra tranquilla, mentre io sono già molto eccitato. Puntuale alle 20.00 arriva Piero. Lei mi manda a riceverlo, mentre finisce di preparare. Mi parla dalla cucina e non ho avuto modo di vederla vestita. Quando lui entra con me in salotto e lei fa la sua comparsa, restiamo davvero sbalorditi: indossa un abitino lungo di seta nero, con spacco laterale e con una scollatura non troppo vistosa. Reggiseno di pizzo, perizoma anch’esso di pizzo nero, collant velati neri, trucco leggero, capelli mossi, scarpe con tacco 12.La guardiamo estasiati; Piero, prima guarda lei, poi me ed infine le fa i complimenti.
«Sei davvero splendida! Se non sapessi che sei la sua donna, farei dei pensieri davvero sconci su di te!»Lei mi guarda e poi, sorridendo, gli risponde.«Bene! È esattamente quello che volevo: farti fare dei pensieri davvero sconci! Spero che non restino solo pensieri!»
Piero mi guarda e io annuisco. Ci mettiamo a tavola e lui sembra non avere occhi che per lei. Ben presto il vinello che annaffia la cena fa il suo effetto e i discorsi diventano sempre più incentrati sul sesso. Lui, ad un certo punto, mi fa una domanda molto precisa.
«Dunque, era questo che intendevi per una cosa a tre?»
Io non faccio in tempo a rispondere che Emma si alza, lo prende per mano e lo fa sedere sul divano. Mi guarda e poi mi parla con calma.
«Pensaci! Siamo ancora in tempo a fermarci. Se vado avanti, poi indietro non si torna.»
La guardo ed annuisco. Lei si gira verso di lui, lo guarda in faccia. Lui le sorride.
«Piero, sei sicuro che non ti creo problemi con la tua donna? Non voglio esser motivo di divergenze fra voi. È chiaro che adesso vorrei giocare con te e anche con lui che non aspetta altro, ma se ti crea problemi fermiamoci qui.»
Lui ci sorride, prende il cellullare e poi chiama la sua donna. Un attimo e siamo in collegamento in videochiamata.
«Amore, ecco la coppia di cui ti ho parlato.»
Gira lo schermo e vediamo la sua donna, che ci sorride, poi si rivolge ad Emma.
«Ciao, sono Claudia e vi ringrazio di tener compagnia al mio uomo. Fallo divertire, ma lasciane un po’ anche per me, perché, quando torno, avrò voglia sia di lui che di voi. Buona serata e divertitevi!»
Emma mi guarda e poi si inginocchia fra le gambe di Piero. Lui apre i pantaloni e sfodera subito un bel cazzo; è ben fornito, sia in lunghezza che circonferenza. Subito Emma lo prende in bocca e lo succhia, facendolo gemere di piacere.
«Accidenti, come succhia bene! Se scopa allo stesso modo, questa sera sarà davvero indimenticabile!»
Emma si scatena e lui, ad un certo punto, la ferma per non concludere subito. Io mi sistemo a masturbare Emma, che è già un lago fra le cosce. Sono troppo eccitato e mi avvicino alla sua bocca, mentre Piero la fa distendere per leccarle la fica. Vorrei sborrare nella sua bocca, ma lei mi blocca.
«No! Adesso mi guardi far la troia con lui e non sborri, altrimenti ti mando fuori di casa!»
La guardo sconvolto. Ho il cazzo che mi scoppia in mano e lei non mi permette nemmeno di segarmi. Impazzisco. Lui è bravo a leccarla e ben presto lei ha un violento orgasmo.
«Sì, dai, sei magnifico! Dai, che…dai, che vengo! VENGO!»
Ha un orgasmo che la scuote tutta. Lui si solleva e poi, senza nemmeno pensarci un attimo, si posiziona con il cazzo fra le pieghe della sua ostrica fradicia e, dopo averle sollevato una gamba, affonda dentro di lei. Lei spalanca la bocca e geme di piacere, subito, all’istante.
«Sì! Sì, così, fino in fondo! Scopami! Fagli vedere quanto e come sono troia!»
Lui mi guarda e poi inizia a scoparla con vigore. Lei gode ed urla di piacere. La scopa molto e a lungo, cambiando spesso posizione. Alla fine lei si ritrova in ginocchio, con lui che la sfonda da dietro. Lei gode e poi mi reclama vicino.
«Avvicinati, che adesso voglio anche il tuo in bocca!»
Mi metto davanti a lei che mi succhia a ritmo veloce il cazzo, mentre lui la chiava fino a sborrarle dentro, urlando il suo piacere.
«Sì, vengo! Adesso te la farcisco per bene questa fica da troia!»
Le scarica dentro una ingente quantità di sborra, mentre io le inondo la bocca. Emma non ne perde una goccia e poi mi costringe a baciarla. Rispondo a quel bacio che mi eccita come se non fossi venuto. Poi mi fa distendere e si impala su di me. Si gira, guarda Piero invitandolo a farle succhiare il cazzo ancora intriso del suo piacere e degli umori suoi. Lo lecca con dovizia e, quando è di nuovo duro, lo invita a scoparle il culo. Al solo sentirle avanzare quella proposta, mi fa quasi sborrare. Poi si distende su di me, mentre lui si posiziona dietro di lei; sento chiaramente che lentamente affonda nel suo culo. Lei resta immobile fin quando il corpo del nostro amico non tocca il suo e, solo allora, ci esorta entrambi a scoparla forte.
«Sì, maiali, sfondatemi! Voglio sentirvi entrambi dentro, fino in fondo!»
Non ci facciamo pregare! La scopiamo bene e a lungo, finché, dopo un suo ennesimo orgasmo, ci svuotiamo dentro di lei. Sfiniti, restiamo distesi sul divano. Piero ci guarda e poi parla ad entrambi.
«Sono contento che abbiate deciso di provare questa esperienza. Con Claudia abbiamo fantasticato spesso su di voi e, quando lui mi ha accennato ad una possibile esperienza a tre, non mi sembrava vero. Adesso aspetto solo che torni Claudia per giocare tutti e quattro insieme. Intanto, però, vorrei ripetere questo gioco ogni volta che vi va.»Emma mi ha guardato e poi ha sorriso.«Certo che giocheremo ancora! Adesso che ho capito quanto si gode, lo rifaremo ogni volta che ne ho voglia, quindi, mio caro cornutello, preparati a vedermi godere con lui molto spesso.»La guardo un po’ stupito.«Quasi non ci credo: e pensare che non voleva! Era così titubante ed ora, invece, sembra non volersi fermare più!»Lei si gira, mi bacia e poi sorride divertita.«Te l’avevo chiesto prima di cominciare, se ne eri convinto e lo volevi per davvero. Ero sicura che mi sarei divertita, quindi, adesso di che ti lamenti?»
La guardo soddisfatto. Non mi lamento per nulla; penso solo che adesso è davvero diventata una gran
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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