Dopo che mi facevo godere da dietro attraverso l’ano, egli mi restava dentro, perché sapeva che mi piaceva moltissimo; ed anche a lui piaceva moltissimo caricarmelo nel secondo canale e farmi godere in quel modo.
Avevamo stabilito di goderci l’un l’altra reciprocamente ogni dieci giorni circa. A lui piaceva moltissimo amarmi e godermi con quella forte carica erotica, che poi nell’orgasmo mi passava, ed essa entrava in me. A lui piaceva, perché intuiva che, nell’orgasmo, quella sua carica d’amore mi entrava dentro, diveniva parte di me. Ben presto mi divenne chiaro che mio figlio sentiva un bisogno struggente di fusione. Il suo stile erotico, il suo modo di amarmi mi dava prova di un anelito di fusione che egli provava per me. Adoravo la sua carica erotica. Adoravo il suo eros di giovane figlio. Adoravo il suo impulso a volersi dare a me con tutto sé stesso.
Quando gli feci provare il coito in vagina, fu un’esperienza meravigliosa. Fu quasi un’esperienza di trascendenza. Mentre mi godeva, mio figlio mi baciava in bocca. Ebbe l’orgasmo con la lingua nella mia bocca. I suoi forti gemiti, nell’estasi amorosa, entrarono nella mia gola. Io lo ebbi qualche attimo prima di lui, e sentii il bisogno di morderlo sul collo.
Dopo quella notte, provammo e riprovammo tutte le possibilità erotiche in tutte le possibili posizioni. Alcune ci piacevano più di altre, perché erano più eccitanti.
Dopo qualche tempo, iniziammo a sperimentare le gioie dell’eros anche in altri ambienti della casa, e anche in altre fasi della giornata. Ci piacque farlo nel soggiorno, nella sala da pasto, ed anche nel bagno signorile.
Iniziammo ad uscire insieme come una coppia di amanti, quale eravamo. A tenerci mano nella mano. Mio figlio era innamorato di me perdutamente, ed io lo amavo intensamente, profondamente. Lo adoravo.
Il regime dittatorio, al quale come nazione ci sottomettemmo nell’anno 2021, essendo che abitiamo leggermente fuori città e in prossimità della natura, non influì sulla nostra relazione, che restò calda e brillante. Mio figlio ed io ci tenemmo in buona forma fisica, facendo attività motoria all’aperto, in mezzo alla natura.
Dopo alcuni mesi dall’inizio della relazione intima, Zenzero ed io adottammo l’abitudine di guardare insieme dei video erotici amatoriali di carattere incestuoso. Lo facevamo come esperienza di complicità tra madre e figlio, e se avevamo voglia di eccitarci d’avanti ad un video. Ne guardammo di tutti i tipi. Fruimmo di video di incesto su tutte le possibili combinazioni erotiche: madre-figlio, sorella-fratello, figlia-padre, figlia-madre, madre-figlio-figlia, madre-figlio-marito, madre-figlia-marito, figlia-padre-fratello, sorella con due fratelli, madre con due figli. In occasione di una di queste esperienze di fruizione, dissi a mio figlio che, da ragazzina preadolescente prima, e da adolescente poi, avevo vissuto una relazione erotica con mio fratello, maggiore di me di cinque anni e mezzo. Gli dissi che mi ero fatta godere da lui ampiamente; che la relazione, che era stata molto intensa ed appagante, era rimasta nascosta per tutto il tempo; e che era cessata, quando egli si innamorò di un’altra ragazza. Nell’ascoltare la mia narrazione, che fu particolareggiata, mio figlio non provò alcuna sorpresa. Terminata la mia narrazione, mi disse: “Dentro di me sapevo che era una possibilità. Sentivo che era possibile che tu fossi stata una di quelle già da ragazzina.”. Me lo disse con un tono di apprezzamento, sorridendomi con complicità, e facendomi sentire che egli era fiero di me. Sapevo ciò che egli intendeva con quella frase. Mio figlio sapeva, sentiva che ero una puttana, e che tale ero stata anche da ragazzina, da prima dell’adolescenza. È così che mi sentivo, e sentirmi così era meraviglioso, era esaltante, era una permanente celebrazione di me stessa.
Il passo dai video erotici di incesto ai video sulla dominazione erotica e sull’eros orgiastico fu alquanto breve. Ne vedemmo tanti, ma tanti. E finalmente, un giorno, avvenne ciò che aspettavo. Mentre guardavamo un video di dominazione erotica, mio figlio mi annunciò: “Patrizia… ora che sei la mia amante, voglio che tu divenga la mia amante sottomessa.”. Mio figlio era pronto per fare di me una soumise, a sottomettermi alla sua lussuria, ad iniziarmi alla dominazione erotica. Egli era finalmente pronto a fare di me una puttana sottomessa, obbediente, disciplinata. Egli era finalmente pronto a valorizzare più a fondo la mia anima di femmina selvaggia, adoratrice del fallo e della lussuria maschile.
Attraverso un sito web di commercio elettronico di ausilii per l’eros acquistammo gli strumenti essenziali perché egli potesse sottomettermi e disciplinarmi. Fu un’esperienza bellissima anche sul piano emotivo, e non solo sul piano sensuale. Non è possibile qui descriverla nei suoi aspetti mentali, emozionali, e sensuali. La narrazione esigerebbe un’esposizione dedicata. La relazione erotica tra me e mio figlio divenne più intensa e più eccitante. Il nostro legame d’amore si intensificò moltissimo. Fecero la loro apparizione sulla scena dell’eros alcuni atteggiamenti, alcune attitudini che né egli né io sapevamo di avere nascosti nell’anima.
Giungemmo così io al mio 39esimo anno e Zenzero al suo 19esimo. Né mio figlio né io ci sottoponemmo alla somministrazione del siero genico alieno, né ci sottomettemmo al marchio della Bestia. Intuii subito che il siero genico era uno strumento di genocidio, e che il passo verde era uno strumento di dominio spirituale. Io sospesi il rapporto di lavoro con la scuola, e mio figlio si astenne dal corso di laurea al quale si era iscritto. Per mia fortuna, ero di famiglia benestante, e mia madre e mio padre, ancora viventi, ci vennero in soccorso e provvidero a soddisfare alle nostre esigenze fino a quando l’obbligo non decadde.
Nel corso dell’Estate di quest’anno, mentre mi stavo facendo godere da mio figlio in bocca, legata e bendata, ad un tratto egli sospese il trattamento delizioso che mi stava praticando e, dopo qualche attimo di silenzio, mi disse: “Amore, sei pronta a realizzare ogni mia fantasia erotica, e ogni mia fantasia di lussuria?”. Prontamente gli risposi: “Sì, figlio mio. Sono pronta. Come tu mi vuoi? Qualsiasi cosa.”. Ed egli mi disse: “Voglio valorizzare la puttana che è in te fino al limite delle tue possibilità.” “Dimmi, amore. Che cosa vuoi che faccia? ” “Ti voglio goduta da un gruppo di miei coetanei, me incluso. Voglio formare un gruppo di quattro maschii della mia età, me incluso, e fare di te la nostra puttana.” “Sono pronta, amore mio adorato.”
Mio figlio ed io ci iscrivemmo in un sito per le relazioni erotiche, presentandoci come madre e figlio. Il mio ingresso nell’eros orgiastico avvenne gradualmente. Prima venni goduta in mezzo fra due. Poi in mezzo fra tre. Ed infine in mezzo fra quattro giovani maschi, tutti ottimamente guarniti sul davanti e di aspetto piacente. La ricerca non fu facile, perché volemmo escludere coloro che si erano sottoposti alla somministrazione del siero genico alieno. Ma, dopo che il gruppo fu formato, si stabilizzò, facendo di me una puttana sottomessa, intensamente goduta, e appagata a fondo.
Racconto selezionato per il nostro archivio dalla redazione, scritto originariamente da: PATRIZIA ARANDA
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La Passione per l'erotismo mi ha portato qui e devo dire che ci sto molto bene.
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trovo interessante la narrazione ma del tutto stonata la conclusione. Passare dall'incesto alla dominazione lo trovo una forzatura