Stavamo diventando sempre più intimi, e le chiesi se ci aveva mai pensato di andare a vivere insieme in un nostro appartamento come una vera coppia di sposi. Erano argomenti che ultimamente facevamo spesso, ma eravamo perfettamente consapevoli che la nostra relazione non potreva vedere la luce del sole. Quando ci lasciavamo andare a queste fantasie, ovviamente lei ne era entusiasta, ma poi ne rimaneva terrorizzata allo stesso tempo e lo sconforto le attanagliava il cuore; quindi cercammo di lasciar perdere l'argomento per il momento.
Mirkos diventava sempre più latitante, con la scusa che non poteva stare molto al pc per via degli esami non aveva molto tempo per chattare, per infine dirle che tornava in Spagna per sempre. Anche se rispose che lei ne era triste, non mi parve davvero mortificata di aver chiuso con lui che smise di chiamarla e Tiziana non lo cercava più, ormai passava tutto il suo tempo libero con me e anche se ancora non facevamo sesso vero, ci davamo molto piacere con le mani e la bocca, ma era chiaro che non potevamo ancora resistere per molto. Era giá Agosto e decidemmo di passare qualche settimana al mare io e lei da soli, dal momento che i nostri genitori non avevano ferie in quel mese mentre io ero libero, e Tiziana era in ferie scolastiche.
Inutile dire che da quando il mio rapporto con Tiziana era cambiato e che ora eravamo molto uniti, i nostri genitori ne erano molto contenti. Nostro padre che l'aveva sempre protetta specialmente da me, da quando aveva visto che non la punzecchiavo più e che invece la sostenevo e l'acoltavo senza più prenderla in giro, era davvero felice, e anche nostra madre pareva che ne traesse beneficio dal fatto di non dover sempre fare da giudice per le nostre stupide divergenze. Naturalmente non potevano immaginare che ci fossimo innamorati davvero, ma per il solo fatto che ora vivevamo in un clima sereno rilassato e senza liti li teneva sempre di buonumore e anche loro sembravano ringiovanirsi e godere più liberamente della loro ancora esuberante sessualitá. Quindi per loro levarci dai piedi per qualche settimana, era una specie di regalo che gli facevamo.
A Tiziana dissi che saremmo stati una vera coppia e che non ci saremmo negati nulla; Lei aveva capito e mi disse che era daccordo e che era il momento di rompere gli indugi e fare il grande salto.
Avevo affittato una piccola villetta per tre settimane a Lignano sabbia d'oro e con lei li fare le prove generali di una vita insieme. Quando Tiziana si sentiva a suo agio, diventava molto aperta ed espansiva, e la sua simpatia sprizzava da tutti i pori cosí come la sua intelligenza, e quindi il suo modo molto inonico di esprimersi quando dialogava rendeva ogni discussione una cosa sempre molto divertente, per cui ridevamo tantissimo e lei quando ride diventa ancora più bella.
In viaggio non facevamo che ridere, cantare e baciarci desiderosi di arrivare al nostro alloggio per dare finalmente sfogo a tutta la nostra libidine e fare finalmente sesso vero. Mi ero premunito con una scorta di preservativi e del gel emoliente tanti profumi, creme idratanti come anche creme abbronzanti. Eravamo ben preparati. Appena fummo dentro, chiudemmo la porta e ci abbracciammo per baciarci come assatanati mentre ci spogliavamo e andavamo sul letto dove baciai il corpo intero di Tiziana portandola a godere della mia lingua in maniera soave.
Poi fu il suo turno di usare la bocca e farmi un fellatio senza arrivare al limite, e infine lei divaricó le gambe invintante e io le fui sopra baciandola sul viso sul naso e sulle labbra, mentre lentamente dopo averla lubrificata la penetravo sino all'ostacolo che ne impediva l'ingresso. La sentivo ansimare e le sue labbra stringersi mentre io provavo solo un'infinita dolcezza per lei e con un colpo un po più violento di reni, le fui dentro lacerando l'imene e commettendo incesto con mia sorella che ora tremante mi sussurrava quanto mi amasse. Ora avevamo superato il limite che la morale comune impone e avevamo oltrepassato la luminosa porta dell'inferno.
Sentivo un calore liquido sul pene, ed ero sicuro che stesse sanguinando. Mi fermai e lasciai che si abituasse al pene dentro di lei e poi fu lei a spingermi a continuare e con lei feci finalmente all'amore. Quella prima volta non volli eccedere e appena sentii arrivare il mio orgasmo lo tirai fuori ed eiaculai sul suo ventre per poi andare insieme in bagno e farci insieme la doccia e io insaponai e lavai con amore il corpo e le parti più intime della donna che amavo e lei mi baciava ricambiando le mie premure chiedendomi chi fossi veramente, dal momento che non riusciva ancora a credere che fossi davvero la stessa persona che sino a qualche mese prima la torturava con scherzi stupidi spesso umiliandola e offendendola, e ora invece sembravo il suo devoto servitore che pende dalle sue labbra.
Solo allora le confessai che ero Mirkos, e che avevo imparato a conoscerla proprio attraverso quelle chatt in cui lei parlava con il cuore a uno sconusciuto del quale aveva molta più fiducia del fratello che lei detestava. In quelle occasioni più di una volta mi sono sentito davvero una merda e ho capito che lei era la cosa piú bella e pulita che mi stesse intorno e cosí ho cercato di rendermi se non alla sua altezza almeno all'altezza delle sue ginocchia.
Dapprima mi era parsa arrabbiata e pronta a picchiarmi, ma poi ascoltando si era molto addolcita perdonando la mia stupiditá e comprendendo che se ora stavamo insieme come amanti, lo doveva anche forse solo a Mirkos.
Per due giorni non facemmo più sesso, ci limitavamo a baciarci e tenerci stretti senza andare oltre perché ci dovevamo abituare all'idea che ora tutto sarebbe stato diverso.
La sua bellezza diventava sempre più luminosa e il suo corpo assumeva le forme di una dea; Non volevo imbrigliarla e lei invece pareva che gli altri maschi nemmeno li vedesse, e si che la guardavano con occhi lupidi anche se erano con altre ragazze. Tiziana era davvero bella e desiderabile ma aveva occhi solo per me cosí come a me tutte le altre mi sembravano insipide e insicure e anche troie, mentre Tiziana era perfetta pura e mia.
Tutte le ragazze con le quali fino ad allora avevo avuto a che fare, mi diventarono insignificanti e la luce dei miei occhi era solo Tiziana; e lei sempre dolce timida e insicura; con me diventava esperta maestra di vita e mi guidava oltre le strette vie del taboo dell'incesto che con lei superai a piccoli passi diventando una coppia perfetta ma che peró per vivere la nostra relazione, eravamo costretti a nasconderci. Ma non potevamo nasconderlo ai nostri genitori, che dopo il primo naturale sgomento, ci accettarono dimostrandosi molto più aperti di quanto si possa credere, e aiutandoci a vivere la nostra relazione in maniera quasi normale, ci danno tutto il supporto possibile.
Forse oltrepassare la grande porta dell'inferno può sembrare la perdizione ed esserci dannati per l'eternitá, ma se questo peccato lo devo espiare insieme a mia sorella Tiziana, allora sono felice della punizione perché l'amore che ci lega va oltre i confini della pubblica morale e del bigotto senzo del peccato, e non c'é inferno più piacevole se lo si condivide con chi si ama veramente.
Ti è piaciuto?
Redattrice di erotika.app , blogger e Strega Magistra. Vuoi confessare un'avventura o un sogno del tuo "alter ego erotico"? Scrivimi in privato per consigli o pubblicazione. [email protected]
Altri racconti di Giovanna Esse
Racconto veramente ben scritto etremamente eccitante senza essere volgare. E' il desiderio che ho sempre avuto nei confronti di mia sorella e che, purtroppo non ho mai potuto esaudire. Brava e ancora complimenti
Grazie mille, continua a seguire erotika... ;)