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Peccati tra fratelli
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Racconto19 min di lettura

Peccati tra fratelli

Mi è pervenuta questa confessione diabolicamente innocente di un amore proibito ma meraviglioso, come condannare?

Giovanna Esse
1 anno fa · 4.7k letture · 1

Per la prima volta dopo chissá quanto tempo, provai il desiderio di abbraciarla, e lo feci malgrado la sua meraviglia.

"Ehi sciocchina! Io saró sempre li a vigilare che nessuno approfitti di te, e se dovessi per qualsiasi ragione sentirti a disagio mi devi solo fare un cenno e se non sono a portata di vista mi mandi un messaggio e io mollo tutto e ti vengo a prendere. Ma cercheró di vegliare su di te in maniera molto discreta senza infastidirti. Stasera é la tua serata e voglio che tu sia felice."

Forse concedendomi il beneficio del dubbio, Tiziana si staccó da me sorridendomi e mi ridiede i soldi dicendo:

"Se usciamo insieme serviranno a te, e poi io ho qualcosa di mio. Faremo così, usciremo insieme e poi vediamo cosa succede. Ma ti avverto che se mi fai qualcuno dei tuoi scherzi cretini ti taglio le palle e le do al gatto e ti cancello per sempre dalla mia vita. Le promisi che non le avrei fatto mai più scherzi, e la lasciai da sola per prepararsi.

Credo che l'avessi fatta felice per la prima volta e anche se ancora era molto scettica circa il mio improvviso cambiamento, Tiziana ci voleva credere. Poco dopo mi collegai alla chatt come Mirkos, e trovai il suo messaggio in cui esprimeva sia la sua meraviglia che il suo scetticismo circa l'improvviso cambiamenmte del fratello Marco. Lei era sempre convinta di chattare con il suo amico spagnolo Mirkos Anche questo prenderla in giro facendomi passare per uno spagnolo doveva finire, dovevo solo trovare un modo elegante per chiudere senza farle male.

Poco prima delle cinque, Tiziana bussa alla mia porta, e mi dice che lei é pronta, e quando la vedo mi sembra un'altra. È bellissima, eppure indossa un abitino che le ho visto molte volte addosso, cosí come anche il suo trucco sempre discreto e un po civettuolo, ma mai volgare e la sua acconciatura la solita; eppure aveva qualcosa di armonioso che la rendeva molto più attraente di quanto non l'avessi mai vista prima. Poco dopo uscimmo salutando nostra madre e andammo al cinema a vedere la "Notte di luna piena"; un film commedia anche un po romantico ma molto divertente, e passammo quelle due ore molto allegramente. Le presi un secchio di popcorn e della cola e insieme sgranocchiamo per tutto il film. Poi uscimmo e passaggiammo un po lungo il grande viale dei pini prima di andare a mangiare in un locale che si affaccia sul lungo mare, e ordinare tagliatelle all'astice vino bianco e gamberoni. Poi un gelato con la frutta e infine andammo in discoteca dove subito ci scatenammo in pista. Alcuni ragazzi la guardavano interessati, ma lei si lasciava andare liberamente sulla pista ballando con me che le stavo vicino senza peró voler dare l'impressione che stesse con me. Dopo qualche ballo molto intenso, la portai a un tavolo e le portai da bere, e li vidi che uno le stava parlando ma lei si guardava intorno un po spaesata, forse a cercarmi con lo sguardo. Appena mi vide tornare con i bicchieri fu sollevata, e io capii che dovevo mandare via l'intruso.

"Resta con me! Non mi lasciare sola!!!" Le sorrisi e glie lo promisi:

"No! Se a te non va che altri ti molestino, faro il tuo ragazzo cosí ti lasceranno in pace." Lei contenta mi abbracció e mi diede un bacio sulla guancia, e quello che prima le stava parlando deluso si allontanò e non le si avvicinò più. Erano le due del mattino quando ormai stanca, mi disse che voleva tornare a casa, e io tenendola stretta a me uscii dalla calca della discoteca e chiamai un Taxy. Stanca ma felice, Tiziana poggio il capo sul mio petto, e restò cosí fino a casa, dove dopo aver pagato il taxy entrammo in silenzio per non svegliare i nostri genitori. Davanti alla porta della sua stanza, le accarezzai il viso, e le diedi la buona notte, e lei felice entrò in stanza e io andai a dormire con animo davvero leggero e molto felice.

Subito la chatt si accese, e Tiziana raccontava a Mirkos la bella serata passata con suo fratello che improvvisamente era stato baciato da un angelo ed era diventato di una dolcezza incredibile e adorabile.

Dopo quel giorno, io e Tiziana cominciammo a uscire insieme sempre più assiduamente e restavamo insieme senza sentire il bisogno della compagnia di altri ragazzi, che se non ci conoscevano ci scambiavano per una normale coppia di innamorati.

Stranamente a Tiziana non dava fastidio che pensassero che stessimo insieme, e a me l'idea che ci scambiassero per fidanzati un poco mi eccitava. Così una sera mentre passegiavamo mano nella mano sul lungo mare ne parlavamo chiedendoci se non stessimo esagerando. "Tiziana! A te non da fastidio che qualcuno ci scambi per fidanzati? Insomma! Siamo fratelli e la cosa potrebbe sembrare molto strana non ti pare?" Lei ci pensò un attimo, e poi disse: "Beh si! Forse un poco strana lo è, ma a me tutto sommato non da fastidio, e poi essere la tua ragazza mi piace. In fondo ti stai comportando con me come se lo fossi davvero. Voglio dire; sei gentile e premuroso mi vizi e mi coccoli e mi tieni la mano mentre camminiamo insieme. Ci manca solo che ci baciamo e poi possiamo dire di essere ufficialmente fidanzati. Lei si mise a ridere e anche io, ma l'idea di baciarla improvvisamente mi si era accesa nella mente e quando lei mi guardó ancora sorridendo io l'attirai a me e la baciai lievemente sulle labbra. Forse per la sorpresa, Tiziana non reagì, ma quando mi staccai da lei e le accarezzai il viso, fu lei a baciarmi e con più trasporto rivelandomi che forse ci eravamo davvero innamorati.

Quando si staccó da me, restammo semplicemente a guardarci negli occhi accarezzandoci un po le labbra un po il viso e poi tenerci per mano e a capo chino camminare insieme assorti nei nostri pensieri evitando di parlare per non dire qualcosa di sbagliato e rompere la magia del momento. Camminammo ancora per forse altri cinque minuti, prima di guardarci intensamente negli occhi, e tornare a baciarci con tutta la passione che potevamo provare in quel momento. Avevamo paura di dire quello che entrambi stavamo pensando e che provavamo, ma i nostri baci e i nostri corpi non potevano mentire e ci stringevamo in un abbraccio sempre più stretto e più intimo. Con il cuore che batteva a mille, Tiziana a malincuore, disse:

"Marco!!!...Torniamo a casa! Comincio a sentirmi stanca" E staccandomi da lei facendo violenza a me stesso, ci avviammo verso il ritorno.

Parlammo di tante cose ridemmo e ci punzecchiavamo, ma non facemmo mai alcun accenno a quei baci, ma era l'unica cosa a cui veramente pensavamo. Quando davanti alla porta della sua stanza ci demmo la buonanotte, fu la cosa più naturale baciarci per poi guardarci come a voler dire che é davvero un peccato non passare la notte insieme. La lasciai entrare da sola nella sua stanza mentre un'erezione dolorosa mi attanagliava e la voglia di stare con lei e tenerla tra le mie braccia nuda e appassionata mi bruciava nella mente tormentandomi il cervello.

Ero convinto che lei stesse vivendo i miei stessi tormenti, e anche lei non riuscisse a dormire. Cosí presi il mio cellulare e le mandai un grosso cuore palpitante., e le scrissi:

"Non riesco a dormire, vorrei stare con te! So che é assurdo e impossibile, ma é la cosa che più desidero e non riesco a convincermi che é sbagliato. Baciarti é stato talmete bello, semplice e romantico che non posso credere che per noi sia proibito." Tiziana mi rispose subito nella maniera più diretta e decisa che potessi pensare.

"Marco, mi sento male se sto lontano da te, e pur sapendo che sei nella stanza accanto, mi sembra che sei lontano chilometri. Quei baci mi hanno fatto vedere una strada che noi non dovremmo percorrere, ma che io voglio attraversare con tutto il cuore anche se so che potrei commettere il più grande peccato della mia vita. Ma se pecco con te, sarò felice di peccare. Io sono vergine lo sai, ma stanotte provo il grande desiderio di donarti la mia verginitá insieme alla mia vita." Poco dopo entrava nella mia stanza indossando la sua vestaglia da notte e s'infilava nel mio letto. Malgrado quello che ci eravamo scritto, non facemmo all'amore, ci limitammo a baciarci con tanta passione e a masturbarci a vicenda, con Tiziana che quasi in estasi mi contemplava il sesso e io ammiravo il suo corpo dolce flessuoso molto sodo e perfettamente armonioso. Le piccole tette con i capezzoli eretti per la forte eccitazione, il ventre piatto e la pelle liscia e vellutata come una pesca matura. I glutei prominenti e morbidi perfettamente ondulati e la sua piccola fessura ancora inviolata ma gia bagnata di tanti saporiti umori che io leccai con aviditá facendola gemere lievemente mordendosi il labbro per non farsi sentire dai nostri genitori che ignari dormivano nella loro stanza al piano inferiore. Saggiamente ci demmo piacere reciproco senza andare oltre per poi addormentarci abbracciati come veri innamorati.

Prima di andare avanti…

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