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Schizzando per mamma
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Racconto36 min di lettura

Schizzando per mamma

Un lento, costante cammino verso l'incontro tra due desideri inconfessabili... mamma contro figlio!

Gigi
1 anno fa · 2.8k letture · 2

Che fa? Si gira di scatto, certo che è solo una sottile separazione divide i nostri rispettivi amplessi, si avvicina alla porta, tira, mena senza sosta, istanti tremendi. 
Non so che fare. Non avrò neanche il tempo di scappare resto, inerme, ad aspettare la sua reazione. Le labbra strette tra i denti contengono i suoi gemiti mentre tira sempre più intensamente.
Allunga una mano, si appoggia allo stipite, tira ancora forte, veloce, si pone davanti, quasi a contatto con il buco della serratura, nello stesso istante in cui il duro cazzo scarica sfacciato e violento il suo piacere 
“Mmmaaammmaaaa…..” 
il mio nome muore sulle labbra. 

Sento i sospiri di mamma aldilà della porta, 
“…ssssiiiiii…. ci sono io per te… godi….” 
Questi pensieri accompagnano il mio seme infrangersi sulla porta. Sono sicuro, mamma ha lasciato spazio alla femmina in preda alla lussuria. Gemo di un piacere immenso, voglio che possa sentirmi, anzi desidero che percepisca l’eccitazione che il suo corpo mi da.

Schizzi impetuosi, sola la porta li separa dal mio viso. Ripetute gocce del suo seme riescono a trapassare l’esile foro della serratura, un’altra la
segue e poi ancora. 

DIO! È tutto così assurdo. 
L’essenza del suo piacere a me dedicato mi sconvolge! Perversa la mia bocca raccoglie quel caldo seme, la lingua ne assapora l’essenza….e le mie dita mi danno piacere

L’acqua della sua doccia mi scuote.

Passano lunghi minuti, in cucina mentre aspetto che esca dal bagno. Rifletto su come ho potuto eccitarmi mentre mi figlio smanettava. 
Perché non ho reagito!
… Ho la risposta! ma non lo voglio ammettere. Perché non godere di un così bellissimo cazzo,
perché cercare un uomo estraneo a noi. E’ vero, ha ragione mia sorella, ho bisogno di un gran bel
cazzo che scuota i miei sensi… che mi mandi in paradiso. 
E c’è l’ho in casa!
Il solo pensiero che mio figlio possa sbattermi in ogni angolo di casa nostra, mi sta eccitando da morire.
Ho assaporato il suo seme, per la prima volta il seme di un uomo. 
Non lo avevo mai fatto!
La mia lingua ha saggiato il morboso sapore di sesso… e ora fremo al solo pensiero del suo cazzo dentro il mio corpo intento ad esplorare ogni angolo delle mie intimità. 
Ma cosa sto pensando. 
SONO IMPAZZITA!

È di fronte a me, un il piccolo asciugamano cinto sul bacino, copre le sue nudità. Il suo sguardo
è altamente provocante. 
Solo qualche secondo per rendermi conto che è quasi mezzogiorno e non ho ancora fatto niente. 
Ma ho bisogno, anch’io di una doccia, sicuramente fredda!
Lo‭ ‬sfioro‭ ‬guardandolo‭ ‬ ‭ ‬anch’io‭ ‬intensamente.‭ ‬ ‭ ‬
Ho‭ ‬percepito il‭ ‬suo‭ ‬ ‭ ‬perverso‭ ‬intendimento,‭ ‬ ‭ ‬ma vigliaccamente sfuggo ad ogni suo possibile attacco.

Mamma è in bagno, sbottona lo scamiciato, lo lascia scivolare ai suoi piedi, si guarda allo
specchio, le mani lentamente accarezzano un corpo in fermento, prima il seno poi, con molta, calma si priva del l’anonimo slip. 
Stavolta sono io accovacciato a seguire dal buco della serratura la sua azione, ancora eccitato come non mai.
Cazzo! Si sposta di quel tanto che mi priva di ogni possibile immagine.
Spero che l’occhio della telecamera riprenda quanto io non riesca a vedere. Si perché ho posizionato la telecamera, nascosta sulla cesta dei panni sporchi ben mascherata dal mio accappatoio.

Ho un pensiero fisso tutto rivolto al bel cazzo teso, possente, duro di Roberto. Non riesco a controllare il mio corpo che grida il suo bisogno di piacere.
…MI SCOPRO TROIA….
Guardo verso la porta, c’è ancora il suo seme che disegna un percorso tortuoso verso terra. Una
irrefrenabile voglia mi spinge verso quel caldo seme. Quel suo seme figlio di una morbosa eccitazione di cui mi sento, consapevole, responsabile e di cui ho perverso bisogno. Ma non ne ho la forza.
Il corpo subisce il suo calore.
Saperlo aldilà della porta mi eccita da morire. 
Il cuore impazza nel petto, e le dita scivolano lentamente tra le mie gambe. 
L’eccitazione cresce forte… stringo le labbra tra i denti … erano anni che non mi toccavo …. 
Possiedono il mio intimo. 
Stringo le gambe, il corpo freme
È BELLISSIMO!
Un gemito intenso, profondo, liberatorio accompagna il mio godere…
Vengo con il suo nome tra le labbra....

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Scritto da
Gigi

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