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Sodomizzo la mia alunna
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Racconto21 min di lettura

Sodomizzo la mia alunna

IL professore, che si fa chiamare online Jackyboy, becca tra le sue alunne una vera puttanella...

Gigi
1 anno fa · 6.4k letture · 1

Avete presente il classico clichè della studentessa che seduce il professore per avere voti migliori? Molti pensano sia solo una leggenda e che queste cose non succedano davvero.... Bè, questa gente si sbaglia. Mi chiamo Alessandro, Alex per gli amici, faccio l'insegnante di storia e filosofia in un liceo, ma non rispecchio affatto lo stereotipo del filosofo vecchio e serioso: sono alto quasi 1 e 90, ho i capelli neri e mossi, occhi azzurri, non porto barba o baffi. Fedele al motto "mens sana in corpore sano", ho sempre fatto ginnastica, e ho un fisico asciutto e forte, che non ho tema di mostrare in spiaggia. Di solito mi vesto con jeans e polo ben abbinate, e ogni tanto porto la giacca, ma per quanto cerchi di mantenere un profilo basso e di non attirare l'attenzione, non amo essere trasandato, e con tutti gli ormoni che girano in quelle classi, dovrei indossare un burqa per non "turbare le ragazzine". Vi chiederete, perchè mai un insegnante figo e competente come me dovrebbe risponde alle avances delle ragazzine? È presto detto: le ragazze di oggi (e credo pure di ieri), sono TUTTE delle troie. In classe capisci subito chi sono quelle che studiano: sono quelle poco truccate e che espongono meno pelle possibile, le altre si vestono per impressionare i ragazzi, le ragazze e i professori, credendo che questo, in qualche modo, le aiuterà a superare gli esami o a vivere meglio la scuola. E quelle che studiano, direte voi? Bè sono troie anche loro, ma non lo sono a scuola: hanno il buon gusto di aspettare di essere a casa o da altre parti, per sculettare su Tik Tok o per mandare foto della figa ai ragazzi, anche se, ogni tanto succede che si fanno beccare a fare pompini nei bagni o dietro la scuola.... E qual'è il problema? Il problema è che si deve stare attenti a non rimanerci sotto. Giusto l'anno scorso un mio collega, un signore vicino alla pensione che insegnava matematica, si è trovato invischiato in una situazione pessima, in cui venne accusato di molestie da parte di una di queste zoccolette. Ovviamente erano accuse infondate, ma solo col mio intervento e quello di un buon legale, è riuscito ad evitare di perdre la cattedra, cavandosela con il pensionamento anticipato. Quella troietta aveva provato a farsi alzare i voti in cambio di "servizi", ma lui aveva detto "no grazie, studia!", e lei l'aveva sputtanato. Il pensiero che uno che insegna da trent'anni debba essere costretto al prepensionamento per le balle di una puttanella che preferisce allargare le gambe, invece che studiare, mi ha fatto davvero incazzare! Sono riuscito a mettere al suo posto la puttanella (si chiama Eleonora), ma ogni anno, ogni trimestre e soprattutto prima della pausa estiva, le cose diventano sempre di più difficili da gestire, e le ragazze sono sempre meno esitanti. Come difendersi? Semplice: aspettandosi il peggio. Ho smesso di venire a scuola in macchina, e ho cominciato a registrare accuratamente ogni parola e persona che capitava nel mio ufficio durante i ricevimenti. Mi è bastato far girare, nel gruppo wazzap della scuola, un vocale di uno stronzetto che ha pensato bene di minacciarmi, per far abbassare la cresta a lui molti altri coglioncelli come lui. Non c'è stato seguito nei suoi confronti, ma tutti lo hanno riconosciuto, e lui è venuto da me a scusarsi e a chiedermi di cancellare il vocale dal gruppo. Io l'ho fatto, ma gli ho anche fatto capire che avevo tutta la discussione con tanto di foto della faccia, giusto per fargli capire che lo tenevo per le palle. Ma i ragazzi non sono un problema: basta mostrare un pò di muscoli e capiscono che è meglio volare bassi, ma le ragazze no! Le ragazze, se vedono che fai il grosso, vogliono farti vedere che sono grosse anche loro, soprattutto se sono nel torto. D'altronde sanno che nessuno gli metterà le mani addosso e che il sistema è dalla loro parte. In questi casi bisogna incastrarle di brutto, con foto e video... oppure trarre vantaggio dalla situazione. E' quello a cui penso, seduto in ufficio il giorno di ricevimento, ad un orario in cui la scuola è pressochè deserta; una delle ragazze, Giada, mi ha chiesto di riceverla perchè "ha una cosa davvero importante da chiedermi". Giada è in una delle classi di quarta ed ha circa 16 anni, siamo alla fine del trimestre e la sua media è del 5: non ci vuole un genio per capire cosa vuole. E' strano, perchè lei è una ragazza sveglia e intelligente: a lezione partecipa e i suoi interventi sono sempre stimolanti, per la classe... ma è anche una che ama il divertimento più dello studio. Basterebbe che si organizzasse meglio i tempi di studio, per avere ben più della sufficienza, e invece credo voglia ripiegare sull'uso della figa.... e quando la vedo ne ho la conferma. Giada si presenta sulla soglia dell'ufficio cinguettando:

"professore?" dice, quasi mettendosi in posa per farsi guardare.

é alta circa un metro e 70, capelli rossi e ondulati, occhi verdi in un volto ovale e spruzzato di deliziose lentiggini, porta una camicetta bianca che mette in risalto le sue fantastiche tette di una quarta misura, piene e sode, a malapena contenute nella scollatura. La camicetta non nasconde la pancia e la vita abbastanza stretta, fasciata da una gonna corta rossa, le cui frange sono appena sotto la linea dei fianchi. Frange che oscillano mentre avanza verso di me, facendo intravedere i fianchi abbondanti che formano un perfetto culo a mandolino. Fingo indifferenza, e tento di non distogliere lo sguardo dal suo viso, che è truccato in modo leggero ma molto attento. Le sue labbra sono piene e carnose, e i suoi occhi brillanti non tradiscono alcuna preoccupazione. Quando si siede lo fà con eleganza e naturalezza, piegando le gambe nude e affusolate senza accavallarle. Ammetto che è difficile fingere impassibilità, ma è importante che si capiscano gli equilibri.

"ciao, Giada....Bel vestito... devi vederti con qualcuno?" dico ostentando freddezza.

"Grazie... ma, no.... ho messo la prima cosa che ho trovato! Sono pure uscita di corsa di casa!"

il modo in cui racconta balle è quasi delizioso: più la guardo e più leggo su di lei la scritta "scopami", sottolineata dal suo profumo fesco e floreale. 

"allora... ho visto che i tuoi voti sono molto altalenanti... un 4, un 8, un 5, un 7 e un 3... ora siamo sul 5 e mezzo... che è successo?"

il suo sorriso si spegne per qualche secondo, ma subito si riprende

"bè , prof... anche se non sembra, io sono piuttosto impegnata, con la ginnastica, il lavoro da modella, lo studio delle altre materie.... e poi....bè, si... ogni tanto anche io ho voglia di lasciarmi andare e divertirmi..." comincia a sciorinare la solita tiritera....la interrompo

"...- ma so che riesco a far quadrare tutto, mi serve solo un pò di tempo e un'interrogazione in più...- conosco questa filippica, Giada: mi hai detto la stessa cosa due settimane fà per recuperare il tre, e hai fatto scena muta! Non ho registrato quel voto per farti un favore, e adesso mi vieni a dire che vuoi la sufficenza? Ti ho già dato una possibilità, e l'hai cannata."

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
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