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Desideri inconfessabili di una madre maiala
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Racconto21 min di lettura

Desideri inconfessabili di una madre maiala

Buongiorno, mi chiamo Annamaria ed ho 47 anni e sono separata da tre anni, la relazione che ora ho con mio figlio Lorenzo ha cominciato ad emergere dopo il suo 18simo compleanno. Il tutto cominciò un giorno quando

Exos18
1 anno fa · 4.1k letture · 1

Volevo sentire la sua cappella contro il mio utero. Lorenzo si lasciava fare, guardava il suo cazzo uscire ed entrare nella mia fica bollente. Mi chinai verso di lui e ci baciammo appassionatamente. Mentre la mia lingua giocava con la sua, lui mi accarezzava i seni pesanti che si muovevano al ritmo dei mie movimenti, quindi abbandonò la mia bocca ed iniziò a succhiarmi i capezzoli resi turgidi da queste piacevoli sensazioni e dal suo cazzo annegato nella mia fica inondata dalla sua sborra e dai mie umori. Approfittai del vigore di mio figlio a lungo, con la testa affondata nel suo collo lo coprii di baci, le sue mani scivolavano sul mio corpo e alla fine si strinsero sui miei fianchi quando, arrivando all’orgasmo, gridai di piacere esplicando tutto l’amore che avevo per lui. Lorenzo mi raggiunse subito con il suo orgasmo riempiendo il mio ventre di nuovo con la sua sborra calda. Tra gemiti e sussurri mi disse: “Mamma sei favolosa, ti amo..” Da quei giorni, era l’ottobre 2014 fino alla fine dell’anno scolastico, abbiamo dormito insieme quasi tutte le notti, a parte quando lui dormiva dalla sua ragazza o quando era venuta a passare qualche giorno da noi una nostra giovane cugina. Quella volta Lorenzo mi raggiunse in camera a notte fonda, facemmo l’amore in silenzio quindi ritornò nel suo letto. Mi è sempre piaciuto fare pompini ai miei amanti, ma con mio figlio ancora di più. 

Mi piace prendere tra le labbra il suo sesso ancora floscio per poi sentirlo allungarsi ed indurirsi nella mia bocca. Anche a lui piace, mi dice che glielo succhio meglio della sua ragazza, ed anche quando la scopa e lei raggiunge l’orgasmo, la sua vagina non pulsa attorno al suo cazzo come la mia quando mi fa godere. Praticamente ormai ogni mattina, prima di andare a scuola abbiamo il nostro momento dedicato al sesso, o ancora a letto, o in bagno o in cucina. A letto, lo facciamo appena svegli per iniziare la giornata con piacere, in bagno a volte mi raggiunge sotto la doccia, in cucina spesso appoggiata sul tavolo alla pecorina. A volte, piuttosto che niente, quando è già vestito pronto per uscire, mi inginocchio davanti a lui, gli apro la patta e gli faccio un bel pompino ingoiando tutto il suo succo caldo. Mi ricordo il periodo di Pasqua del 2015, quando mia nipote era a casa nostra, dopo aver fatto l’amore di notte in silenzio, e non sto a dirvi quanto è difficile per me, alla mattina mentre ero in cucina a preparare la colazione e mia nipote dormiva ancora, Lorenzo mi si avvicina da dietro in silenzio, mi abbraccia, mi bacia sul collo e mi dice: “Mamma ti voglio!” Appoggiato a me, sentivo il suo cazzo duro contro il mio culo. Io indossavo una T-shirt lunga senza niente sotto. Le sue mani scivolarono sotto la maglietta e mentre la sinistra saliva accarezzandomi i seni e titillandomi il capezzolo, la destra scendeva ad accarezzarmi la fica. Quando le sue dita si infilarono tra le mie labbra, era già tutta bagnata. Lo lasciai fare, mi piace quando sono tra le sue braccia. 

Comunque non posso resistergli, sono pronta a fare tutto ciò che chiede. Con la testa piegata all’indietro le nostre labbra si incontrarono e le nostre lingue si mescolarono in un lungo bacio appassionato. Ero eccitata e piegandomi in avanti gli dissi: “Allora? Che aspetti? Prendimi qui subito!” “E se arriva Giulia?” “Se arriva Giulia la sentiamo scendere, dai sbrigati!” Mi chinai in avanti appoggiandomi al tavolo, e mi aprii le natiche offrendogli la mia fica ormai fradicia. In un attimo Lorenzo mi alzò la T-shirt sopra le anche, si abbassò il pigiama, con una mano mi teneva per le anche e con l’altra indirizzò il suo cazzo tra le labbra della mia fica. Emisi un gemito di piacere, per fortuna ero bagnatissima e lubrificatissima, in un sol colpo mi penetrò profondamente. Ne l’uno ne l’altra potevamo ormai resistere, bastarono pochi colpi che sentii le sue mani stringersi sulle mie anche e lui gemere gridando: “Ohh… mamma godo..” “Ssss…. Zitto che svegli Giulia!” Profondamente dentro di me il suo cazzo mi inondo di sperma, io aggrappata al tavolo ebbi un violento orgasmo. Era una cosa stranissima, mai nessun uomo mi aveva mai procurato un orgasmo così veloce, forte ed intenso come quel giorno con mio figlio. Lasciando la presa tolse il suo sesso dalla mia vagina e baciandomi mi disse per l’ennesima volta: “Mamma ti amo!” Io rimasi sdraiata qualche secondo sul tavolo della cucina prima di riprendermi e di rialzarmi. Nel mio ventre sentivo una sensazione fantastica, come un brivido, sentivo lo sperma che colava dalla mia fica sulle mie cosce. 

Presi un tovagliolo di carta per bloccarne la fuoriuscita e aprii la finestra della cucina per far sparire l’odore del sesso presente dopo questo accoppiamento furtivo. Per tutta l’estate 2015 tra me e mio figlio ci fu solo tenerezza, complicità, amore, piacere e sesso. Purtroppo con l’anno scolastico 2015/2016 si è iscritto all’università ed ha dovuto trasferirsi in un’altra città io, logicamente, ne ho sofferto molto. Su consiglio di mio figlio, per non rimanere sempre sola, ho cercato di fare nuove amicizie. Ora ho una relazione con una persona, un ottimo compagno, una bella persona e mi scopa anche bene ma non è la soluzione alle mie pene, non è mio figlio. Lorenzo mi manca, ho il bisogno irrazionale di sentire il suo cazzo tra le mie mani, nella mia bocca nel mio ventre. In occasione della sua prima visita a novembre, abbiamo fatto il botto. Il mio compagno era assente per motivi professionali allora abbiamo dormito insieme. Dormire è un modo di dire, abbiamo passato tutta la notte a fare l’amore. Meno male che ho avuto l’idea di comprarmi in farmacia del lubrificante. In questo modo i nostri rapporti sono durati molto più a lungo ed ogni volta che lui mi prendeva io godevo come una pazza. Quella notte devo aver avuto 6 o 7 orgasmi. Totalmente esausti alla fine ci siamo addormentati l’uno nelle braccia dell’altro. Un giorno mi ha fatto una sorpresa, è venuto ad aspettarmi all’uscita dal lavoro. 

Appena salita in macchina, sicura che nessuno potesse conoscerci, l’ho baciato voluttuosamente e l’ho accarezzato tra le gambe, aveva già il cazzo duro. Non siamo andati a casa, ci siamo fermati in un motel come due amanti. Appena chiusa la porta della camera, mi sono spogliata, gli ho abbassato i pantaloni e gli ho fatto un lungo pompino fino a che non mi ha dato in premio il sentir schizzare il suo seme caldo ed abbondante in fondo alla mia gola. Dopo di ciò ho continuato ad accarezzarlo per mantenerlo in erezione quindi ho aperto le gambe e gli ho detto: “Amore scopami! Fai godere la mamma!” Mi ha scopata con voglia, anche a lui mancavo, e mi ha fatto godere due volte. Mio figlio continua frequentare la sua ragazza, io ho trovato un equilibrio con il mio compagno. Spesso scopando con il mio compagno penso a mio figlio. Con mio figlio non scopo, faccio l’amore. Con mio figlio spesso parliamo della nostra situazione, non sappiamo dove ci porterà. Abbiamo deciso di continuare a vivere la nostra relazione amorosa senza farci delle domande, senza rimpianti e rimorsi per aver iniziato questo rapporto proibito dalla morale e dalla società benpensante. Sappiamo che non possiamo fare a meno l’uno dell’altra finché un giorno non si sposerà ed avrà dei figli. Se poi un giorno si sposerà…

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Exos18

Appassionato di letteratura erotica passo le giornate a leggere racconti

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