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Noelle 19
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Racconto13 min di lettura

Noelle 19

Noelle fugge da Vanessa e dalla sua vita

MarSel
1 anno fa · 373 letture · 0

Ha gli occhi spalancati, la bocca aperta e ansima; è visibilmente sconvolta, mi sembra addirittura che stia tremando! 《Cosa succede Maruska? Datti una calmata e spiegati!》 Piano piano riesco a farla calmare e a capire cosa succede. Sembra che mio marito sappia tutto... 《tutto cosa?》 《Vanessa, gli uomini, le cacce, il corpo.... filmati e foto signora... tutto!》 《Maruska per favo...》 《LA PREGO SIGNORA TRA POCO È QUI!!》

Non sta mentendo, è sincera... evidentemente qualcuno ha mandato dei filmati delle cacce a Salvatore. Ragioniamo. No. Non me ne vado. Lo affronterò. È un personaggio conosciuto, è importante. Alla peggio mi butta fuori di casa. Sicuramente avrà già avvertito mio zio, quindi in Francia non posso tornare. Potrei andare a stare da Vanessa... mi suona il telefono, è giusto Vanessa! Di sicuro lo sa anche lei, mi dirà di fare le valigie e andare subito là da lei, starò a casa sua! Rispondo....

Non ci posso credere! Com'è che ha detto? "Data la particolare situazione è meglio se non ci facciamo vedere insieme per un pò.... un bel pò!" ..... Mi accorgo adesso che ho le guance rigate di lacrime. Non vuole più vedermi. Non vuole che la chiami, che le scriva. Devo cancellare il suo numero. Non mi vuole più. Non la vedrò più. Vanessa non mi ama più!

Sto singhiozzando, sono seduta per terra, la schiena appoggiata al muro e la vestaglia aperta. Maruska mi ha abbracciata e mi carezza la testa, affondo il viso nel suo seno, stavolta non c'è eccitazione, solo disperazione. È lei a farmi rialzare, mi dice che devo muovermi, Salvatore sarà qui tra poco, devo andare via... 《Ma dove vuoi che vada Maruska, non ho più nessuno... Sono sola!》 《No signora c'è sua amica, Jezabel, sta aspettando qui, vicino. Dice che potete andare in Francia , dice che Annette aiuta》 Jezabel! Jezabel è tornata! La mia Jez! Mi sento salva, sì, scappare da tutto questo, lasciarselo alle spalle, Annette ci può aiutare, l'ha sempre detto.... un momento... come mai Jez è qui proprio oggi, proprio adesso? Ed ha già organizzato con Annette! Sono state loro! L'hanno fatto per togliermi Vanessa, sono gelose di lei! Sono loro che hanno avvisato mio marito! 《Chi era al telefono Maruska? Chi ti ha avvisata?》 Diventa subito rossa, dice che non c'è tempo, che devo andare, per favore... 《No! Resto qui. Affronterò mio marito e subirò la punizione che lui riterrà più opportuna. Adesso vattene per favore, devo farmi bella per lui》 Maruska cerca di resistere, di convincermi... se ne va solo dopo che le urlo a male parole di lasciarmi sola.

E adesso? Che faccio? Sarà qui tra mezz'ora al massimo! Entro in bagno, mi trucco e mi profumo, voglio essere bella per lui. Indosso una sottoveste semitrasparente, niente mutandine, un paio di pantofole con il tacco. Mi siedo sull'angolo del letto, le mani in grembo, poi cambio idea e le metto sulle ginocchia. Aspetto. Non so cosa farò, deciderò sul momento. Aspetto. Jez... ti amo? Si certo che la amo, lo so bene. E lei mi ama? Si, è chiaro. Ma non le perdono di avermi fatto questo. Lo sapeva, io voglio stare qui, con Vanessa, è l'unica cosa che sono sicura di desiderare. Aspetto. Ho paura, Salvatore sa essere violento e certo, non si aspettava questo da me. Ha tutto il diritto di farmi quello che vuole, e io lo accetterò. Aspetto. Ecco sento i rumori attutiti del suo ritorno, la villa si anima. Ho il cuore a mille, ansimo, mi alzo in piedi, mi risiedo. Eccolo! 《Puttana!》 mi getto ai suoi piedi, gli abbraccio le caviglie e gli bacio i piedi, disperatamente. Lui mi prende per i capelli e mi tira su di peso, poi mi scaraventa sul letto. Sono carponi sulle coperte, guardo in basso, non oso muovermi nè parlare. Lo sento dietro di me, si avvicina, afferra il collo della sottoveste e me la strappa via. Nonostante la paura sono un lago, sento la vagina che pulsa di desiderio quando all'improvviso mi arriva una scudisciata fortissima sui glutei! Urlo ma non mi sposto, mi giro e vedo che si è sfilato la cintura e usa quella, continua, sui glutei, sulle gambe, dove arriva. Il dolore è tremendo ma non mi sposto, anzi, sporgo in fuori il bacino, allargo le ginocchia. E allora me ne arriva una dritta sulla vulva, urlo e cado, mi ritrovo per terra con le gambe strette e le mani proprio lì. Piango e supplico e chiedo perdono ma non serve, mi prende per i capelli e mi tira di nuovo su, mi fa appoggiare al letto. Resto in attesa della cintura ma non arriva, giro la testa e vedo che si sta togliendo i pantaloni. Allora mi sposto verso di lui, in ginocchio, gli prendo il pene e inizio a fargli un pompino, ci metto tutta la mia capacità, sia di bocca che di mani. In pochi secondi è già duro, lo sento che mugola di piacere, continuo quando... mi prende la testa con entrambe le mani e mi spinge il cazzo in gola, mi scopa la faccia. Me lo aspettavo ma non respiro, cerco di resistere, è troppo forte! Mi aggrappo alla sua camicia, non respiro, ho paura! Per fortuna mi spinge via, finisco per terra, supina, a cercare di prendere fiato. Mi riprende per i capelli e mi trascina in bagno, cerco di aiutarmi con gambe e braccia ma cado, mi fa male. Mi spinge la testa nel cesso, poi me la lascia ma resto lì, non oso muovermi. Mi tira su il bacino, so cosa sta per succedere e ho paura, ho l'ano e il retto ancora doloranti.... 《AAAAHAAAA》 Il dolore è devastante, mi sta sfondando con tutta la forza che ha, avanti e indietro, continua finché non resto senza voce. Allora mi prende per i capelli e spinge la testa più giù, sono a contatto con l'acqua, tira lo sciacquone e riprende a sfondarmi.

Mi è venuto nel culo e poi è uscito ma non mi sono mossa, aspettavo un suo ordine. E invece ho sentito che si è alzato e poi... mi ha pisciato in testa!

Adesso sono inginocchiata di fianco al water, ho il culo che sanguina, i capelli fradici di piscio che mi cola lungo il corpo, guardo per terra, non oso muovermi. Lo sento di là che sta urlando mentre butta all'aria la camera, tutte le mie cose. Sto assurdamente sperando che possiamo fare la pace, quando torna qui, mi prende di nuovo per i capelli e mi trascina fuori dal bagno, fuori dalla camera, giù per le scale. Sono nuda, dolorante, inciampo, l'ultima rampa la faccio rotolando. Mi riprende, mi fa attraversare l'androne a calci in culo e mi sbatte fuori di casa. Finisco lunga distesa nella ghiaia del viale di accesso, sono nuda, graffiata e dolorante. Mi giro verso la casa e vedo che torna, ha un fucile in mano e mi urla di correre. Dal terrore non sento più il dolore e scappo via, corro lungo tutto il viale, passo il cancello e mi ritrovo sullo stradone, non mi fermo finché non vado a sbattere contro qualcuno... è Jezabel! Mi avvolge una coperta intorno al corpo e mi fa salire in una macchina, dietro, si siede di fianco a me e partiamo, non so chi sta guidando. Sono inebetita, l'abbraccio stretta e non la mollo più, non riesco a smettere di singhiozzare. Da questo momento nebbia.

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