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Noelle 9
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Racconto16 min di lettura

Noelle 9

Noelle viene scoperta da Vanessa

MarSel
2 anni fa · 429 letture · 0

Sento passi pesanti e puzza di sudore: dev'essere Roman, ma non dice niente. Sento Vanessa alzarsi e sento che parla piano con l'uomo, ma non distinguo cosa si dicono. Adesso lui si avvicina, si mette dietro di me: 《Ciao francesina》. Ho paura, non so cosa vogliono fare. Sento che lui si slaccia i pantaloni, li tira giù....ecco, il rumore è inconfondibile, si sta facendo una sega! Adesso arriva anche Vanessa:《tesoro tu hai un bisogno assoluto di un orgasmo, ma noi non vogliamo che ti impicchi, quindi il tuo caro Roman ti sosterrà in modo che tu possa restare in piedi, mentre io ti porterò a visitare le stelle.....》 ma perché non mi tolgono semplicemente sto cap.... OOOOOOOOH ha ripreso a leccarmi, Dio mio sì Vanessa, si! Ma adesso sento lui che si appoggia, LO appoggia... al mio ano deturpato! No per favore no vi prego non resisto fa malissimo..... ed entra! Con una serie di spinte, molto forti, violente, tenendomi per la vita, mi solleva letteralmente da terra, per quanto lo consentono le caviglie fissate agli anelli. Il dolore è devastante, ma allo stesso tempo quello che Vanessa mi sta facendo con la lingua, le labbra e le dita è meraviglioso.... e io vado fuori di testa: urlo, sbavo, mi contorco, e dopo pochi minuti, ho un orgasmo improvviso e fortissimo, e prima ancora che finisca spruzzo un getto di pipì in faccia a Vanessa, poi subito un altro orgasmo e di nuovo pipì, e continuo ancora, Vanessa non smette di leccarmi nonostante le stia pisciando addosso e Roman continua a sfondarmi senza pietà.

Si fermano nello stesso momento e io non sento più le gambe, ma non crollo per terra perché sono letteralmente impalata. Vanessa mi lascia la passera e sale su, mi infila un dito in bocca e mi toglie la pallina, ma non riesco a dire niente, sto rantolando, e allora mi bacia, un bacio profondo, appassionato e non resisto più, mi sto dimenando sul cazzo di Roman, voglio liberarmi, voglio abbracciarla e fare l'amore.....

Il mio muovermi porta Roman a sborrarmi dentro, quindi mi toglie il cappio e mi lascia andare. Crollo a terra, a faccia in giù, sui seni martoriati, il dolore tremendo mi dà la forza per girarmi su un fianco ma non riesco a muovermi di più. Riprendo a respirare. Qualcuno apre le manette, sia alle mani che alle caviglie, ma ho le braccia anchilosate e non riesco a muoverle, poi mi girano supina, sto ansimando. Debolmente chiedo: 《Vanessa... dove sei... 》 sento che si accuccia di fianco a me, mi toglie la benda. La guardo, è bellissima, un angelo! Faccio per parlare ma mi mette un dito sulla bocca e poi mi dà un altro bacio, lungo, bello! E poi, senza motivo, mi prende i capezzoli e me li torce, io urlo ma lei continua. Finalmente, dopo un eternità, me li lascia, si alza e va in bagno. Sento che si lava, ci mette parecchio. Roman non c'è, dev'essere andato via. Vanessa ha finito e torna. Mi guarda. Va alla scrivania e scrive qualcosa su un pezzo di carta, e me lo mette nel corsetto. Poi, mentre si veste: 《Da questo momento sei la mia schiava, qui al cantiere non metterai più piede. Verrai all'indirizzo che ti ho scritto, ma solo quando sarai convocata. Roman lo vedrai solo se e quando sarò io a volerlo e solo per fare quello che dirò io. Potrai continuare a darmi del tu ma mi aspetto un atteggiamento molto rispettoso... anzi, servile. Quando sarai convocata ti dovrai vestire come ti dirò io e comunque dovrai obbedirmi in tutto, anche se non siamo insieme. Scoprirai che se ti comporti bene sarò una padrona meravigliosa, se disobbedisci... bè hai visto di cosa sono capace!》 Io sono annichilita, non posso rispondere, mi limito ad annuire a tutto quello che dice. Già l'adoro! Non vedo l'ora di essere la sua schiava!

Vanessa ha finito di vestirsi, mi butta il telefono sulla pancia: 《chiama quella negretta che ti porti sempre appresso, non sei ingrado di tornare a casa da sola. E falle pulire tutto per bene!... e ricordati, quando sei da me non voglio vederla!》

Resto da sola, mi riposo un poco. Il dolore è concentrato ai seni e al culo. E alla caviglia, mi sa che ho preso una storta. E credo di avere anche qualcosa al collo.... chiamo Jezabel, dovrà salvarmi per l'ennesima volta....

Quando Jez arriva, mi guarda, si guarda intorno e subito: 《Vanessa! Stai con lei adesso! Lo sapevo che prima o poi...》 non so da cosa l'ha capito, vorrei negare ma sarebbe inutile. Mi lascio fare come sempre, ma stavolta Jezabel è più brusca del solito. Quando mi porta a casa mi rattoppa al meglio ma a sera se ne va, anche se sa che Salvatore è via.

Non voglio perderla....

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