Mi prendo tutto il tempo che voglio per vestirmi, finché lui non c'è, sono la regina. Le mutandine sono fantastiche, la sensazione sulla pelle è..... eccitante! Mi sfioro un pochino, ma senza esagerare, so che non ho il permesso. Adesso il corsetto, scorre che è una meraviglia ma è molto stretto, fatico a respirare; poi le scarpe, il collare e la pallina. Mi guardo allo specchio grande, e quello che vedo mi eccita un sacco! Riprendo a toccarmi guardandomi, e stavolta fermarmi è molto più difficile.
Va bene, mancano solo le manette, la benda e le pinze. Guardo il cappio: è all'altezza esatta del mio collo se indosso i tacchi, che sono alti. Ho paura di cadere e impiccarmi da sola. Prendo il telefono dalla borsetta per vedere l'ora: sono le 9 e mezza, lui non arriva mai dopo le 10. Mezz'ora ferma sui tacchi posso resistere benissimo. Mi metto in posizione, le manette alle caviglie fissate agli anelli e le chiudo, metto una manetta a un polso, fisso le pinze ai capezzoli. Fanno un male cane, i pesi sono attaccati a delle catenelle lunghe 20 cm che dondolano. Devo cercare di muovermi il meno possibile. Adesso il cappio, infilo la testa e lo stringo quanto basta per non poter uscire senza mani. Metto la benda, fissando i lacci sotto i capelli, come piace a lui. Adesso le manette.
Esito, so che quando le avrò chiuse dietro la schiena (ormai sono bravissima in questo, una delle prime cose che mi ha fatto imparare a suon di sberle), non avrò scampo, non potrò togliermi il cappio e sarò alla sua mercé. Sono terrorizzata, ma alla fine, col cuore a mille, mi decido e lo faccio. È il punto di non ritorno!
Va bene adesso sono in posizione e aspetto, tra poco arriverà. ..... piano piano i pesi attaccati ai capezzoli smettono di dondolare, ed è un sollievo. ... questa pallina è più grande e quindi sbavo di piu, ho già tutti i seni bagnati. .....ma dov'è? .... adesso i capezzoli fanno proprio male... diavolo sembra passato un sacco di tempo. ..... inizio ad aver paura..... per calmarmi penso a Roman, no, anzi meglio al suo pene enorme e umido, immagino di prenderlo in bocca, di leccarlo.... ho le mutandine completamente bagnate... Dio mio Roman, dove sei? Vieni a scoparmi! .... attesa..... mi fanno male le caviglie e devo fare di nuovo pipì, com'è possibile, l'ho fatta da poco.... i seni sono fradici di saliva. .....ho paura.... le dieci devono essere passate, perché non viene?... paura... cazzo le caviglie, ma quant'è che sono ferma in piedi? ..... ho paura! Sto ansimando e il cuore mi batte forte. Muovo un poco i piedi, ma adesso il pavimento è bagnato della mia saliva, rischio di scivol.... CAZZO! Cazzo cazzo cazzo cazzo!!!! Sono scivolata, mi si è girata una caviglia e all'ultimo, non so come, sono riuscita a rimettermi dritta. Ma adesso la caviglia mi fa malissimo e il cappio si è stretto, mi stringe la gola. E i pesi attaccati ai capezzoli hanno ripreso a dondolare, me li sento strappare! Adesso sono proprio terrorizzata, non riesco a smettere di ansimare! Devo calmarmi, se vado in panico è finita! .... ancora non arriva.... la sirena del pranzo del cantiere! Vuol dire che è già mezzogiorno! Dio mio ma dov'è?? .... sto piangendo....
LA PORTA! Ho sentito la maniglia, si è aperta la porta, è arrivato Roman, Dio ti ringrazio!
Ma non sono le scarpe di Roman, sono scarpe femminili, col tacco! Maruska? No lei usa sempre quelle da ginnastica... si avvicina. Un momento! Questo profumo... 《Ciao Noelle》 Vanessa!!! Vado nel panico, questa mi ammazza veramente!
Cerco di parlare, di spiegare, di chiedere perdono, ma con questa maledetta palla mi esce solo un mugolio indistinto, quindi smetto e ascolto, cerco di capire dov'è. La sento alla mia sinistra, vicino alla scrivania: 《come stai Noelle? Ti sono mancata?》 Cosa fa? Fruscio di vestiti, come se si stesse spogliando. 《Tu sì che mi sei mancata....》 Sento che si avvicina, sento il suo profumo più forte; assurdamente mi ritrovo a pensare che mi piace il suo profumo.... adesso è di fianco a me, mi respira sulla guancia. 《Mi manchi Noelle》 e mi dà un bacino, sulla mascella. E un altro, sul mento. E uno sullo zigomo. E sulla fronte. Sulla punta del naso. Improvvisamente penso a Vanessa non più come amica ma come donna! Mi sto bagnando ancora! Cosa mi succede? Perché.... oddio mi tocca le mutandine con le dita! 《Sei bagnata Noelle! Birichina!》poi mi abbraccia e mi bacia le labbra e la pallina che ho in bocca. Mi lecca la saliva che mi cola fuori. È nuda! Sento il suo corpo a contatto col mio, il seno, le braccia le gambe. Mi fa male per le pinze ai capezzoli, ma la sensazione del suo seno contro il mio è fantastica! Inizio a tremare di eccitazione, vorrei poterla baciare. Si stacca. Di nuovo le sue dita tra le mie gambe, le muove piano, ormai le mutandine sono fradice, me le strofina. Poi si abbassa e me le bacia, le lecca, le bacia ancora. Sto fremendo! Adesso le slaccia e me le toglie. Si avvicina... MMMM sento la sua lingua, me la sta passando piano nella fessura! 《Noelle, sul serio, calmati, stai sporcando tutto il pavimento!》 E ride, con quella sua risata cristallina! Si rialza, mi abbraccia stretta e mi mette le mani sui glutei, me li stringe, li carezza, e intanto spinge il pube contro il mio. Sento la sua peluria sul mio sesso, vorrei muovermi anche io ma rischio di cadere, è una tortura! 《Voglio far l'amore con te Noelle, ti desidero!》 E si stacca, sento che si allontana. Mugolo disperatamente, la voglio su di me, st... MMMNNGGG! Mi strappa la pinza dal capezzolo sinistro! Il male è atroce, quasi cado dai tacchi. 《Fa male eh?》 Strappa l'altra, e adesso è anche peggio! 《Ti avevo detto che te l'avrei fatta pagare...》 Adesso è di nuovo vicina, mi sussurra nell'orecchio: 《un uccellone mi ha detto che quando hai un'orgasmo ti cedono le gambe e fai pipì.... proviamo?》 Sono di nuovo terrorizzata, se vengo mi impicco, adesso ho la certezza che vuole uccidermi! Scoppio a piangere, mugolo e faccio segno di no con la testa, disperata. Si abbassa. Mi sfiora i fianchi con le unghie facendomi venire i brividi, sento la vagina che pulsa, si apre in attesa, sto letteralmente colando. 《mmmm tutto questo ben di Dio sprecato....》 e si attacca con la bocca alla fessura! Succhia e lecca e bacia e io sto impazzendo! Faccio segno di no con la testa, mugolo disperatamente, cerco di resistere ma è inutile, lo sento che arriva, sta arrivando.... All'improvviso, senza neanche smettere di leccarmi, Vanessa mi infila violentemente un dito nel culo, le escoriazioni esplodono e io urlo per il dolore atroce! Poi lo rigira dentro procurandomi altre fitte devastanti e lo toglie. Sono passata dal paradiso all'inferno in una frazione di secondo, l'orgasmo non è neanche più un ricordo. Sono ancora viva, ma dolorante. Non so neanche più dov'è Vanessa.... eccola, mi fa scorrere un dito lungo tutto il naso, me lo passa sulle labbra. Anche con la pallina sento sapore di sangue, dev'essere del mio culo. È all'orecchio, sussurra: 《Noelle ti desidero.... voglio farti godere, voglio sentirti godere... ma se vieni ti impicchi... come facciamo? Mmmmm io un'idea ce l'avrei ma mi sa che non ti piace.... 》 e sento che si allontana, si siede sulla sedia di Roman. Deve aver preso il telefono, sento il ticchettio dei tasti, sta scrivendo qualcosa. Posa il telefono e si accende una sigaretta. Non dice niente, aspetta, e io con lei; intanto penso a come ho trovato il container oggi, ai "vestiti" diversi.... ecco perché quella raffinatezza, è stata lei! Adesso la sento muoversi, il respiro è più forte, ansima... si sta masturbando! Geme forte e si ferma, dev'essere venuta. Aspettiamo ancora un pò e si apre la porta.
