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Una splendida amicizia. Finalmente mi fanno godere insieme.
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Racconto14 min di lettura

Una splendida amicizia. Finalmente mi fanno godere insieme.

Qualche tempo dopo, un sabato pomeriggio, eravamo a Saturnia e c’era tanta di quella gente che fu difficile anche trovare un posto libero lungo il canale. Restammo immersi nell’acqua e, ogni tanto, sia Luca che Carlo, riuscivano a masturbarmi, ma senza che si potesse fare molto di più. Io ero molto ...

pennabianca
3 anni fa · 526 letture · 0

«Sei stata fantastica. Ho scopato poche donne, che hanno raggiunto un così elevato numero di orgasmi. Mi sei piaciuta tantissimo. Luca è fortunato ad averti al suo fianco ed io mi sento felice di aver avuto il piacere di godere del tuo corpo. Ti voglio infinitamente bene come amica e ti adoro come troia. Il bello di te è che lo sei, solo quando lo decidi tu: allora sei fantastica e questo ti rende speciale».

Mi ha abbracciato e baciato in bocca, molto intensamente e io ho risposto con la stessa passione. Poi anche Luca ha voluto esprimere il suo giudizio

«Hai ragione, Carlo; lei non è una donna che fa la troia sempre, ma solo quando decide di godere, e per questo mi fa impazzire. Spero che un giorno, anche tu, possa trovare una femmina così. Grazie, amore, per avermi donato questa fantastica occasione di sentirti puttana per me; è stato qualcosa di unico e veramente bello».

Avevo le lacrime agli occhi dalla gioia e dal piacere che avevo provato. Poi, come sempre fra noi, siamo tornati ad essere gli amici di sempre. Sono capitate occasioni in cui siamo stati insieme per una pizza, una giornata al mare, anche senza lo scopo di fare sesso, e questo è sempre stato il collante che ha fortificato ancor più la nostra amicizia. L’anno successivo abbiamo deciso che era ora di avere un figlio. Quando ne abbiamo parlato con Carlo, lui ci ha fatto i migliori auguri, felicitandosi con noi e, poco dopo, sono rimasta incinta. Devo comunque dire che la gravidanza ha avuto anche il suo lato positivo. Quando eravamo insieme mi trattavano come una principessa, in specie Carlo, che aveva per me mille attenzioni e, nello stesso tempo, io e Luca giocavamo spesso a realizzare mille fantasie, specie quando, a letto, io mi lasciavo toccare da lui, come aveva visto fare dal ginecologo e poi, quando era ben eccitato, gli facevo dei bocchini stupendi. Oppure fantasticavo con lui sul fatto che fosse stato un altro ad ingravidarmi e questo lo faceva impazzire di gelosia e mi inculava con rinnovata energia. Era davvero un periodo in cui mi sentivo una vera troia e lui ci impazziva e mi scopava di brutto. Dopo la nascita di Michele, nostro figlio, è successa una cosa che ha, di fatto, cambiato un po' il nostro modo di trasgredire. In quel periodo, mia sorella Maria era in rotta di collisione con il suo fidanzato che non si decideva ad impegnarsi a fondo nella loro storia. Lei voleva sposarsi in quanto fidanzati da più di nove anni e lui, invece, faceva di tutto per procrastinare l'evento, tenendo, in pratica, mia sorella sulla corda. Le diceva che non era sicuro se lei era la donna giusta, che forse vi erano altre candidate più valide e, giustamente, lei ne soffriva tantissimo. Un giorno di agosto, era a casa mia per godersi un poco il nipote, quando viene a trovarci Carlo. Lei lo conosceva; si erano visti altre volte e, poi, lui era stato anche al nostro matrimonio. Si sono messi a parlare delle loro vicende amorose e, quando è venuto a conoscenza del tira e molla che lei aveva con Rino, il suo fidanzato, le ha proposto di godersi la settimana di Ferragosto in vacanza con lui, così, se decideva per il sì, avrebbe potuto far ingelosire lui o, quanto meno, verificare se Rino avesse altre ragazze e, soprattutto, se lei fosse veramente importante per lui. Così hanno preso in prestito la nostra mitica tenda canadese, e sono andati una settimana in un campeggio lungo la costa di Montalto. Lì, Carlo conosceva un bel posto, dove vi era una spiaggia in cui si poteva fare del nudismo. Rino, il fidanzato di mia sorella, non sapeva nulla di questa loro idea, e si è incazzato non poco ed ha cercato di sapere dove lei fosse finita; ma né io, né Luca, gli abbiamo riferito dove fosse. Nel pomeriggio del quattordici Agosto, li abbiamo raggiunti per passare il Ferragosto insieme a loro, lasciando il piccolo Michele a mia madre. Insieme abbiamo fatto il bagno nudi. Era la prima volta che qualcuno che ci conosceva, scopriva il nostro segreto. Mai nessuno aveva saputo che amavamo il nudismo e, vedere mia sorella nuda vicino a Luca e assieme a Carlo, mi ha provocato un senso di gelosia: li consideravo i miei maschi, anche se poi, in fondo, era mia sorella e non certo un'estranea. La sera, al tramonto, ci siamo ritrovati vicino ad un grosso tronco, portato a riva dal mare, ed io e mio marito, da un lato, e loro, dall’altro, ci siamo messi a scopare. Sentire lei che godeva sul cazzo di Carlo, mi eccitava. Conoscevo benissimo le sensazioni che quel cazzo era in grado di far provare e, per questo, a maggior ragione, mi scatenavo su quello di Luca, che non mancava di farmi impazzire, a sua volta. Godere insieme, a poca distanza gli uni dagli altri, era un'esperienza nuova, mai provata prima, soprattutto perché l’altra donna era mia sorella. La sera, dentro la tenda, il gioco è ripreso, ma, questa volta, eravamo molto vicine e, mentre stavo godendo impalata sul cazzo di mio marito, lei, che stava sotto a Carlo che la sfondava con colpi fortissimi, quando ha goduto mi ha guardato in faccia e, sorridendo, ha sollevato una mano e mi ha carezzato un seno. Sono venuta subito e anche lei ha raggiunto il suo orgasmo, togliendo la mano dal mio seno. Il giorno dopo, approfittando di un momento in cui eravamo sole, le ho chiesto se le fosse piaciuto andare oltre, al che lei mi ha sorriso e mi ha detto che era stato solo un gesto ispirato dal particolare momento e non perché desiderasse scopare con mio marito. Siamo rimasti con loro fino a sera, poi siam dovuti tornare a casa e, durante il viaggio di ritorno, ho chiesto a Luca cosa aveva provato a far sesso al fianco di mia sorella Maria. A lui la cosa era piaciuta, ma gli aveva creato un certo disagio, proprio per il fatto che Maria era mia sorella e lui aveva un rapporto molto bello con lei e non riusciva a considerarla come femmina con cui fare sesso. Se a me fosse piaciuta un'esperienza di scambio partner, lui non avrebbe avuto problemi, ma con Maria, proprio no. Sfortunatamente quando mia sorella è tornata, ha avuto una terribile discussione con Rino e gli ha raccontato di essere stata insieme a Carlo tutta la settimana. Rino conosceva Carlo e non lo stimava, quindi, quando ha saputo che lei aveva scopato con lui, è successo un vero finimondo ed io e Luca ne abbiamo fatto le spese. Per Rino, il fatto che un nostro amico aveva passato una settimana con la sua fidanzata era colpa nostra e io ero una puttana per averlo permesso. Ho dovuto faticare moltissimo per impedire a Luca di spaccare la faccia a Rino e poi mi sono incazzata con mia sorella, per averci coinvolto direttamente. Per fortuna aveva omesso di raccontare che avevamo fatto sesso insieme, ma fra noi i rapporti erano compromessi, anche per il fatto che Rino, per ripicca, aveva deciso di sposare mia sorella. Non lo trovavo giusto e mi rifiutavo di partecipare al loro matrimonio, ma, dietro le insistenze di mia madre, alla fine ci siamo andati, ma ci siamo tenuti a debita distanza. Questo fatto ha di colpo cambiato il nostro modo di trasgredire. Da quel momento noi due, fatta eccezione per Carlo, abbiamo deciso che non avremmo mai più coinvolto gente conosciuta. Tante volte avevamo avuto la tentazione di coinvolgere coppie di amici che, in qualche maniera, ci avevano intrigato e, facendo il primo passo, avremmo potuto giocare insieme; ma, dopo quanto accaduto, tassativamente i nostri giochi sarebbero stati solo nostri e basta. Anche Carlo ne era rimasto deluso; gli piaceva mia sorella e ci si era trovato bene. Non era in un momento in cui si sarebbe impegnato in una storia importante, ma con lei si sentiva bene; forse, col tempo, avrebbero potuto stare insieme e diventare una coppia. Comunque, al di là di tutto questo, era rimasto non poco stupito del fatto che Rino l’avesse sposata; anche lui credeva, come noi, che non fosse un matrimonio azzeccato e, col tempo, abbiamo avuto tutti ragione ed anche mia sorella ha dovuto prendere atto dell'errore commesso. Dopo quel fatto, sono trascorsi alcuni anni, durante i quali noi abbiamo avuto un altro figlio e ci siamo riversati a spendere il nostro tempo nell'allevarli.

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