Poi si alzò e, mi spinse le gambe indietro, affinchè potesse portare il mio culo in direzione del suo cazzo. Si sputò sulla mano insalivando il suo membro già umidiccio e poi sollevò il mio culo, sputando dritto al mio buchino. Appoggiò la sua cappella sul mio ano e io ebbi un sussulto. Sentivo che spingeva pian piano e dolcemente si faceva largo, sdillabrando il mio buchino e io sentivo i tipici dolori lancinanti della prima spinta, ma cercavo di spingere quanto più possibile, per far si che quel bellissimo e durissimo pezzo di carne si facesse strada tra i miei sfinteri. Urlavo e ansimavo in un misto di dolore e piacere.. finquando vidi che il suo pube toccò le mie chiappe. Mi sentivo pienissima. Lui mi guardò con aria infoiata accennando a un mezzo sorriso malizioso e dolce e, senza sfilare il cazzo dal mio culo si accasciò nuovamente sopra di me baciandomi sta volta in bocca. Dopo aver infilato la sua lingua quasi fino in gola togliendomi il respiro, si rialzò sempre restandomi dentro, e cominciò a pomparmi il culo pian piano, uscendo e rientrando con movimenti ritmici che si facevano sempre più veloci. Cominciò a stantuffare il mio culo sempre più forte, sbattendo il suo pube sulle mie chiappe e tenendomi sempre dalle caviglie, mentre il mio cazzetto sbatteva a destra a sinistra a causa delle sempre più veloci spinte. I suoi gemiti da animale infoiato, si mescolavano al mio ansimare flebile come quello di una donna, al rumore del pube che sbatte violentemente nelle chiappe e al cigolio del letto. Io ero completamente aperta, come non mai, grazie alla rilassatezza e, dunque, al forte piacere che mi trasmetteva quell’uomo, tanto che, improvvisamente, sentivo una goduria che cresceva sempre di più, delle contrazioni che provenivano dalla prostata sempre più intense e levai delle urla da agnellino sacrificato che presero il posto del flebile ansimare. Cominciai a sentire il mio cazzo indurirsi come non mai da cui, senza toccarmi, cominciarono a fuoriuscire degli altissimi schizzi di sborra, che si riversarono sulla mia guepiere, sul perizoma e sul reggicalze.
Contemporaneamente le mie contrazioni anali orgasmiche stringevano il cazzo del mio uomo, che lo resero ancora più animale e mentre sborravo cominciò a urlare in siciliano:
- Si troia...sborra..sii...lo sento che ti piace brutta vacca..
E così dicendo emise un ultimo urlo liberatorio che gli fece scaricare altro abbondante sperma dentro il mio culo, che cominciò a sbrodolare dal mio ano, colandomi lungo le chiappe.
Si accasciò accanto a me, mi strinse con le sue possenti braccia da dietro, mi strinse le guancie, girò il mio volto e ci abbandonammo ad un lungo bacio.. dopidichè io mi misi come una gattina che fa le fusa appoggiata sul suo petto villoso e ci addormentammo mentre io gli baciavo il petto e lui mi accarezzava.
La mattina seguente, mi svegliai prima di lui e, dopo aver fatto una doccia, mi truccai nuovamente, indossai una sottanina nera di pizzo di sua moglie, reggicalze e autoreggenti, senza indossare le mutandine e andai in cucina a preparargli la colazione. Mi sentivo una vera mogliettina! Una vera donna! Mentre preparavo, sculettavo e canticchiavo come una femminuccia. Poi lui si svegliò e venne in cucina con i suoi slip bianchi, camminando mezzo addormentato, in maniera rozza e sistemandosi le parti basse da vero macho. Vide com’ero conciata e la tavola apparecchiata. Rimase un attimo di sasso, ma poi disse:
- tesoro..di prima mattina mattina sei splendida!
Si avvicinò da dietro, mise una mano sotto la sottanina e vedendo che ero senza mutande cominciò a sussurarmi all’orecchio quanto fossi puttana e senza aggiungere altro mi divaricò le gambe, si abbassò gli slip e mi scopò nuovamente, aggrappandosi al mio ventre per dare le giuste spinte. Dopo essersi scaricato nuovamente dentro il mio culo, andò in bagno si ripulì e tornò seduto a tavola per fare colazione. Io mi stavo per sedere a mangiare ma lui mi fermò subito:
- Le puttane come te..non mangiano..si nutrono solo di cazzo! intesi?! mentre io mangio..tu vieni sotto il tavolo e mi fai il pompino mattutino..
Allora io ormai docile e sottomessa, ormai completamente plagiata e abbandonata a lui, senza farmelo ripetere, mi infilai sotto il tavolo e lo spompinavo, pian piano senza fretta, leccando il suo pisello sempre in tiro, mentre lui mi accarezzava la testa e mangiava come se nulla fosse.....
Nei giorni seguenti, per tutta la settimana che sua moglie non fu in casa, io passai le mie giornate a casa sua, anche in sua assenza, per servirlo e riverirlo come la sua donna serva, umile, dolce e sottomessa e lui a trattarmi come il suo oggetto del desiderio, dosando con perfetto equilibrio dolcezza e fermezza, sempre rigorosamente vestita con biancheria femminile sexy, per essere sempre piacente agli occhi del mio uomo. Con lui imparai a essere completamente femmina, a modulare la voce più bianca possibile, e muovermi con grazia come una vera lady.
Per non destare sospetto ai miei genitori, tornavo a casa mia ogni giorno a pranzo e la notte per dormire, inventando mille scuse per le mie prolungate assenze. Poi passò quella settimana e io tornai a Milano, dove cominciai a fare tantissime altre esperienze da travestito in privato, ma continuammo a sentirci spesso e, ancora oggi, ogni volta che torno a Palermo ci vediamo ancora..dove consumiamo le nostre passioni nei luoghi e nei modi sempre più insoliti..
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