Cristina chinata sul viso del fratello lo baciava in bocca in modo profondo, mentre con una mano accarezzava la patta di Davide dalla quale, un’enorme erezione, cominciava a far capolino. Ero sconvolta ma allo stesso tempo incuriosita ed attratta da quella scena. Davide si sbottonò i pantaloni e se li abbassò fino a metà coscia. Cristina, senza farlo aspettare, impugno la sua verga eretta e se la infilò in bocca. La pratica della “fellatio” a me non era mai piaciuto praticarla ed ho cercato di schivarla il più possibile quando mio marito me la chiedeva, la trovavo ripugnante. Ora invece, vedere Cristina che faceva un pompino al fratello, mi aveva molto turbata, non sapevo se essere arrabbiata, gelosa o invidiosa di ciò che la mia nipotina stesse facendo al mio Davidino.
Si vedeva che erano abituati a questo genere di rapporti e, obiettivamente, mi dava fastidio scoprirlo, ma allo stesso tempo le mie nuove mutandine si erano di nuovo bagnate nel vedere la coppia in azione, forse amavo il voyeurismo? Davide dava dei colpi di reni per scopare ancora più profondamente la bocca della sorella e, dopo alcuni spasmi, svuoto il suo seme nel profondo della gola di Cristina. Non volendo farmi scoprire, scesi con cautela le scale e finsi di ritornare al mio lavoro di cucito. Ahimè non riuscivo a concentrarmi, quelle immagini e altri mille pensieri mi turbinavano nella testa.
Dopo qualche minuto scesero entrambi dalla camera, Cristina mi lanciò uno sguardo di intesa complice. Che si sia accorta della mia presenza mentre guardavo? Chiacchierammo tutti e tre del più e del meno e venni a sapere che, ora che Davide non era più in casa, suo padre usava lei come sollievo allo stress della sua stupidità. E’ veramente un coglione, e sto usando un eufemismo. Poco dopo Cristina mi disse che era ora che tornasse a casa, allora mi offersi di riaccompagnarla, ma non sarei entrata in casa, mi sarei fermata davanti al cancello, non avevo voglia di vedere quell’ignorante di suo padre. Davide preferì restare a casa, allora, presa la mia macchina, partimmo solo noi due donne. Io ero concentrata sulla guida dell’auto, avrei voluto dire qualcosa ma non avevo il coraggio di chiedergli della loro relazione incestuosa scoperta poco prima. Arrivata nei pressi della casa parcheggiai e mi girai verso di lei per salutarla.
Allora Cristina, prima di scendere mi disse: “Allora nonna, ti è piaciuto quello che ti ha fatto Davide prima che arrivassi io?” Io impreparata e presa in contropiede gli chiesi: “Ma di cosa stai parlando?” “Dai dimmi, ti ha leccata per bene?” Una vampata di sangue mi arrossò il viso, un misto di vergogna e collera si accese dentro di me. Cristina leggendo il mio imbarazzo subito continuò: “Dai nonna, non è grave, poi sai che io non lo dirò a nessuno. Ciao ora vado, ci vediamo presto.” Io, ancora sconvolta mi chinai verso di lei per darle un bacio sulla guancia, lei invece prese il mio viso tra le mani e mi scioccò un bacio sulle labbra. Cristina scese dalla macchina e se ne andò, lasciandomi con dei tormenti interiori indescrivibili.
Mi aveva appena baciata sulla bocca ed io non avevo reagito, ero rimasta immobile. Mi ci vollero alcuni minuti prima di riprendermi dai miei pensieri, quando lei era ormai lontana ripartii. Mentre guidavo verso casa, mi sentivo ancora intontita da ciò che mi aveva detto e fatto Cristina ed allo stesso tempo in collera con Davide. Quando mi vide entrare in casa estremamente arrabbiata Davide non osava ne parlarmi ne avvicinarmi, ma ciò non mi impedì di rimproveralo. “Avevi proprio bisogno di raccontare tutto a tua sorella? Mi avevi promesso di essere discreto, invece ora lo sapranno tutti. Bravo, complimenti!” “Io non gli ho detto niente, lo ha scoperto da sola vedendo lo stato in cui eri ed i collant strappati da sotto la gonna.
E quando me lo ha chiesto non ho potuto mentirgli, tutto qui.” “No, non è tutto qui, vi ho visti voi due, e quello che stavate facendo.” “Lo so, me lo ha detto dopo Cristina, lei sapeva che eri dietro la porta, io non l’avevo notato.” Dopo di ciò non parlammo più per tutta la serata e non sentii neanche il suo letto cigolare come al solito. Da parte mia, una volta a letto, mi ritornarono in mente tutti gli eventi della giornata come in un film. Il mio nipotino che mi massaggia e mi accarezza i seni prima di leccarmi la fica, la mia bambina, ancora più depravata, che succhia il fratello e mi bacia sulle labbra.
Chissà se i loro genitori sapessero dell’accaduto. Ma cosa sta capitandomi? Poi così improvvisamente, tutto in un sol giorno? Io, che mi sono sempre ritenuta una persona normale e non trasgressiva! I giorni seguenti la mia rabbia poco alla volta scemò, Davide era ancora distante, non osava avvicinarsi a me per paura della mia reazione, ma ciò non mi impedì di sentirlo di notte, mentre si masturbava, chiamare il mio nome al massimo della sua estasi. In segno di distensione gli cambiai anche le mie mutandine nelle quali sborrava la notte, mettendogliene un paio pulito al solito posto. Lui ovviamente se ne accorse. So che è una cosa indecente da dire, ma avevo voglia di rivivere l’estasi che mia aveva procurato con quel cunnilungus fatto magistralmente. Questa esperienza sembrava aver risvegliato in me il desiderio sessuale ormai sepolto nel più profondo della mia coscienza.
Lo confesso, più prosaicamente avevo voglia di sesso! Io non so se era dovuto ai feromoni che emana Davide o alla vista del suo corpo seminudo, ma avevo voglia di un uomo. Mentre sfogliavo un catalogo di vendite per corrispondenza, mi fermai sulle pagine dell’intimo sexy e lì capii cosa mi serviva per sedurre io il mio giovane uomo quindi decisi di mettere in pratica il mio piano. Ero troppo impaziente e vogliosa, non avevo tempo per aspettare una consegna ordinando per corrispondenza, allora decisi di andare in città a fare compere e mettere in opera il mio piano al più presto. Tornai dallo shopping con le mani piene di pacchetti con dell’abbigliamento intimo che avrebbe fatto cedere qualsiasi uomo. Andai in camera e cominciai a rivestirmi indossando i capi appena comprati. Al posto dei soliti collant indossai delle calze di seta nere trasparenti, mi eccitai da sola quando le feci scivolare lungo le gambe prima di agganciarle al reggicalze, invece delle solite mutandine di cotone, delle culotte di pizzo, ed al posto del solito reggiseno del supermercato, un push-up nero anche lui di pizzo, che mi alzò il seno fino quasi alla gola. Quindi indossai una camicetta bianca trasparente che contrastava con l’intimo nero.
Una gonna a metà coscia e delle scarpe decolleté con tacco alto completavano il mio look da donna intrigante. Un trucco leggero, un profumo floreale ed eccomi pronta ad accogliere il mio uomo. Mentre lo aspettavo mi sedetti sul divano cercando di leggere una rivista, ma la mia mente era altrove, ero impaziente e poco concentrata. Finalmente Davide arrivò. Nel vedermi così abbigliata sgranò gli occhi. Subito gli chiesi di portarmi qualcosa da bere. Mi si avvicinò con due bicchieri, mi porse il mio e si soffermò lungamente sulla mia scollatura. Ovviamente non lo ripresi per quello sguardo indiscreto, anzi era quello che speravo facesse. Si sedette sulla sedia di fronte a me, sentivo il suo sguardo che percorreva interamente il mio corpo.
