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Erotika
Lo stallone misterioso
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Racconto30 min di lettura

Lo stallone misterioso

Lei lo guarda maliziosa come solo lei sa fare, intanto il suo piede, privato della scarpa, si muove da sotto il tavolo sulla patta di lui seduto di fronte a lei, che per la sorpresa di avere il suo piedino che gli massaggia il cazzo si è quasi ingozzato con un boccone, poco dopo lei si alza dal tavo...

J. F.
2 anni fa · 401 letture · 0

Manca un giorno all’appuntamento con lo stallone misterioso, il luogo è un hotel fuori città, Cristina è combattuta, non riesce a decidere se tradire suo marito almeno un’ultima volta ancora oppure lasciare perdere tutto e dimenticare anche lo stallone, ma la curiosità è tanta ed il prurito alla passera è tremendo, il suo cervello le dice bianco, mentre la figa le dice nero ed in mezzo sta Paolo, pensa: e se decido di andare e lui mi seguisse? Del resto lo ha fatto altre volte e non me ne sono neanche accorta. No non posso rischiare tanto, devo desistere, si farò così dimentico tutto e non ci vado. Poi è lo stesso Paolo che le spiana la strada verso l’adulterio dicendole che il giorno dopo sarebbe andato in Svizzera per una riunione con i soci e sarebbe restato fuori tutto il giorno fino a tarda sera, e di cenare pure senza aspettarlo.

Cristina aveva avuto un segno dal destino? Si era destino che si facesse scopare dallo stallone pensò.

Il giorno dopo è arrivato, alle 14.00 ha appuntamento all’hotel indicatole stanza 162, raggiunge il luogo scende dall’auto e si guarda in giro per accertarsi che nessuno la veda, ora è terrorizzata anche sapendo che Paolo è in Svizzera per tutto il giorno. Raggiunge la camera 162 bussa, le viene aperta la porta ed il tizio si presenta davanti a lei con un paio di jeans ed una maglietta bianca, a piedi nudi, la fa entrare e la fa accomodare sul divanetto posto vicino al letto, le offre da bere, si siede accanto a lei e le chiede: “hai detto di chiamarti Cristina giusto?”, “si giusto, e tu come ti chiami?”, “chiamami Giovanni, ovviamente non è il mio vero nome”, “posso farti una domanda Giovanni?”, “fai pure”, “come mai indossi la maschera? Hai qualche brutta cicatrice da nascondere?”, “no assolutamente, è che voglio evitare coinvolgimenti sentimentali con chiunque”, “ho capito, sei già sposato e non vuoi che qualcuna ti possa riconoscere per strada rovinandoti il matrimonio, fai bene ti capisco e mi sembra un’ottima soluzione”, “e tu come mai sei qui? Sei sposata anche tu mi pare”, “si sono sposata ed ho anche una figlia, che tra l’altro ha avuto modo di conoscere le tue prestazioni di persona”, “si mi ricordo, si chiama Anna giusto?”, “scusa ma come fai a sapere che è mia figlia?”, “lei mi aveva avvertito che probabilmente saresti passata anche tu da qui, e mi ha detto anche di provare a farti desistere dal farti scopare da me, quindi provo a dirtelo: che ne dici se la chiudiamo qui e torni a casa da tuo marito?” Cristina resta in silenzio per un attimo poi dice: “al diavolo mio marito, io ho voglia di cazzo e tu mi dicono ne hai uno che sai usare divinamente quindi ti prego, basta con le chiacchere e scopami”.

Ma Giovanni ha altri piani per il pomeriggio, ed invita Cristina ad aspettare il suo turno: “ti prego Cristina, dovrai sederti ed attendere ancora un po’, ho in serbo una sorpresa per te, vedrai che ti piacerà”. Cristina non si aspettava di dover attendere e risponde: “ok signor stallone, comandi tu oggi”.

Passano alcuni minuti e si sente bussare alla porta, Giovanni va ad aprire ed entra Anna, “ciao mamma, sorpresa, Giovanni ha invitato anche me”, Cristina resta di stucco ma non riesce a spiaccicare una parola, subito dopo bussano di nuovo alla porta, questa volta sono Cinzia e Laura, due delle sue care amiche, che vedendo Cristina ed Anna già sedute sul divanetto, restano sorprese tutte e quattro poi le donne si guardano con occhi interrogativi.

È Giovanni che rompe il silenzio e dice: “ora vi spiego il perché di questa riunione, come certo sapete la mia peculiarità sta nel fatto di saper far godere appieno una donna, cercando di capire cosa può piacere ad una o ad un’altra. Quando ho visto Cristina, ho individuato un modo per farla eccitare oltre misura prima di scoparla e qui entrate in gioco voi tre. Ora vi prego di assecondarmi e fare tutto quello che vi chiedo al fine di far godere Cristina come merita”. Detto questo Giovanni prende un nastro di raso e fa sedere su di una sedia Cristina, legandole le mani dietro la schiena e le caviglie ben strette alle gambe della sedia, Cristina si lascia fare cominciando a pregustarsi quello che viene dopo.

Giovanni si mette di fronte alla sedia di Cristina e chiama le altre donne invitandole a spogliarsi e cominciare a giocare con il suo cazzo, le tre non se lo fanno ripetere e, dopo essersi denudate, si inginocchiano davanti al cazzo di Giovanni e cominciano una serie di massaggi, di leccate di palle, asta e cappella, lo spettacolo per Cristina è meraviglioso, tre donne davanti a lei che spompinano un cazzo maestoso, e tra quelle c’è anche sua figlia, e Cristina pensa: “almeno ha accettato il fatto che sua madre stia facendo la troia per l’ennesima volta” intanto la sua passera è un lago ma non riesce a muoversi e non può nemmeno trastullarsi.

Giovanni si sdraia sul letto e con il cazzo svettante lascia che Anna le si impali sopra, mentre Cinzia le posiziona la sua figa sulla faccia lasciando che Giovanni inizi a leccarla con impegno, Laura è in ginocchio di fronte a Cinzia e le due si baciano con le loro lingue una nella bocca dell’altra, mentre da sotto Giovanni riesce a ficcare le dita nella figa di Laura e comincia un ditalino pazzesco, la scena per Cristina è troppo eccitante, quello stallone sta facendo godere tre donne insieme, vorrebbe strapparsi il nastro che la tiene legata ma non riesce, nel frattempo Anna comincia ad aumentare il ritmo della cavalcata, l’orgasmo le parte dal cervello fino ad arrivare alle profondità della sua vagina, non ce la fa più a trattenersi si sfila da quel totem di carne e le parte una squirtata che inonda la schiena di Cinzia che presa dall’entusiasmo raggiunge anch’essa l’orgasmo scaricando in bocca a Giovanni tutto il suo nettare, di riflesso anche Laura stimolata egregiamente da quelle dita esplode di piacere nella mano di Giovanni.

Cristina è sempre più eccitata e comincia a farsi sentire: “allora, cazzo queste tre troie hanno già avuto, quando tocca a me?”, “non è ancora il tuo turno, quando lo sarà lo saprai” risponde Giovanni.

Poi le tre donne e Giovanni riprendono a scopare lasciando al maschio organizzare le scene, la mini orgia si protrae per circa due ore buone dove Cristina sempre più eccitata e con la figa fradicia non può fare altro che guardare, poi Giovanni ordina alle tre donne di mettersi a pecorina con i culi ben piazzati all’altezza del suo cazzo, e qui che Giovanni tira in causa Cristina e le dice: “Cristina, ora ho davanti il culo di tua figlia e di due delle tue migliori amiche, le sto per inculare proprio di fronte a te, che sentimento provi? Gelosia? Rabbia? Su rispondimi”, “cazzo Giovanni, mi fa male la passera a furia di contrarla per poter provare un minimo di piacere in più, non me ne frega un cazzo del sentimento che provo voglio solo che mi sleghi e mi scopi come un’animale senza dire più una parola, cazzo, cazzo cazzoooo, scopami ti prego!!!”, “al tempo, al tempo, prima do una ripassata al culo di queste tre delizie, poi cercherò di accontentarti, me lo permetti?”, “fai quel cazzo che vuoi ma fallo in fretta, ho la figa in fiamme”, “ok allora procedo” le tre donne restano con il loro culi in posizione e continuano a mugolare di essere prese per prima, Giovanni le riporta ad un livello di eccitazione massimo leccando uno dei buchi del culo ed infilando le dita negli altri due quando ritiene di averle in suo possesso punta il cazzo sul buchetto di Anna che sta al centro delle tre e comincia a pomparla come un vero toro da monta, mentre continua a giocare con le dita tra buco del culo e clitoride delle altre due, Cristina sempre infoiata comincia a gridare: “dai, dai butto maiale spaccale quel bel culetto da sapientona, fagli sentire come è una vera nerchia nel culo a quella zoccoletta” le imprecazioni di Cristina riempiono la stanza, ormai non le rimane che incitare la monta delle tre sapendo che poi toccherà a lei e vuole che questo accada il più presto possibile.

Prima di andare avanti…

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