«Amos, è una persona stupenda. Mi ha fatto godere tantissimo, ma, per il fatto che sei stato tu a spingermi verso la pratica trasgressiva, desidero che sia resa ottimale, facendola per bene, proprio come volevi tu. Io fra le braccia di un altro, anzi, in quelle di Amos e sua moglie Anita presente, è così che la concepisco, altrimenti divorzio e mi trovo tutti i maschi che voglio; ora sta a te decidere, ma sappi che, se accetti, non dovrai sottrarti a nulla di quello che io ho deciso di fare, sia con loro due che assieme a te!»
È stato ciò che mi ha proposto con estrema calma. Non avendo scelta, ho accettato. Sabato sera, son venuti entrambi da noi. Dopo le presentazioni e un drink, Sara ha messo della musica e Amos l’ha invitata ballare, mentre io, teso come una corda di violino, li osservavo mentre, sotto lo sguardo attento di Anita, che non sembrava per niente turbata, poco dopo i due prendevano a baciarsi appassionatamente. L’atmosfera si è surriscaldata velocemente e tutti e quattro ci siamo diretti in camera da letto. Sara si è spogliata velocemente, seguita da Amos, mentre io, timidamente, li osservavo e, quando mi son girato verso Anita, son rimasto di sasso. CAZZO! È un trans anche lei! Avrei dovuto immaginarlo, ma ero così preso dalla mia situazione, che non ci ho pensato. La guardo e noto che fra le gambe si ritrova un bel cazzo. Certamente meno lungo, sia del mio che di quello di Amos, ma sicuramente più grosso, molto di più, ci batte in circonferenza. Sara intanto si godeva le sapienti leccate di Amos che, dopo averla fatta eccitare, le ha piantato tutto il palo dentro ed ha cominciato a godere, mentre io ricevevo le particolari attenzioni della bocca di Anita, che me lo leccava con estrema bravura. Sara ha iniziato a godere.
«Sì, meraviglioso stallone, pompami, dai, che godo! Dai, vengo!»
Un terribile orgasmo l’ha scossa tutta. Lui ha rallentato il ritmo, facendole gustare ogni istante dell'orgasmo che stava provando, poi lei si è sciolta da lui e mi ha fatto girare; ha cominciato a leccarmi il forellino anale e l’ha fatto in maniera decisa, erotica. A quel punto, Amos si è inginocchiato dietro di me, io l'ho guardato spaventato, Sara mi ha tirato il mio viso fra le sue cosce, obbligandomi a leccarle la figa fradicia del piacere appena provato. Improvvisamente, una durissima cappella mi ha forzato la rosetta e, con un colpo secco, è entrato dentro di me.
«Aaaaaahiii! Piano! Mi sfondi, fa piano!»
Mi sentivo sfondare le reni. Cercavo di sottrarmi, ma era inutile: lui con due colpi ben assettati mi è entrato tutto dentro. Il dolore era terribile. Lui mi pompava incurante delle mie suppliche, poi, improvvisamente, si è spinto tutto dentro ed un caldo improvviso, mi ha annunciato che era venuto dentro il mio, martoriato culetto.
«Sborro! Bellissimo sfondare un culo vergine!»
Sfinito, son crollato disteso, mentre Sara era alle prese con il cazzo di Anita, ben piantato dentro di lei, che la sfondava di gusto.
«Bellissimo! Meraviglioso, enorme, godo ora!»
La guardavo godere mentre avevo come la sensazione che non sarebbe finita lì. Infatti Sara ha goduto, poi ha abbracciato Anita, sussurrandole qualcosa all’orecchio. Un momento dopo, lei si è posta dietro di me. Ho cercato di sottrarmi, ma non c’è stato niente da fare, la sua cappella si faceva strada nel mio martoriato culo. Mi ha infilato con un colpo secco, mi son sentito morire, ma non era finita, mi ha afferrato per le ascelle e mi ha sollevato, mettendomi in ginocchio e, mentre m’inculava con forza, davanti ad Amos e Sara, mi succhiavano il cazzo durissimo. Era una sensazione bellissima e, nello stesso tempo, incredibile.
«Scopami! Voglio che mi scopi, mentre lei ti sfonda il culo!»
Perentorio è arrivato l’ordine di Sara, attirandomi su di lei. Non so come ci sia riuscito, ma mi son ritrovato piantato dentro di lei, mentre, dietro di me, Anita mi devastava il culo, finché con un durissimo affondo, mi ha rovesciato dentro una serie di caldissimi schizzi di sborra, mentre godevo dentro Sara. Sfinito, distrutto, sono crollato sul letto, mentre essi, ridendo, si rivestivano e, accompagnati da Sara, se ne sono andati. Quando è tornata, si è distesa su di me, mi ha baciato con tutta la passione possibile.
«Per me la cosa finisce qui. Tu volevi vedermi fra le braccia di un altro maschio ed io avevo voglia di vederti inculato, mentre mi scopavi; quindi, per me, siamo pari. Amos e Anita sono nostri clienti e, quando, per caso, ho visto che avevi messo un microfono nell’ufficio, ho deciso di star al gioco, ma alle mie regole. Se in futuro vorrai fare altre esperienze, io sono disponibile, ma sappi che, poi, tu dovrai esserlo altrettanto per soddisfare una mia fantasia o voglia; quindi decidi tu, altrimenti la cosa finisce qui e, poiché ti amo e non ho motivo di lamentarmi di te, spero che fra noi le cose tornino come prima: anche se con loro ho goduto molto, io voglio sempre te.»
Mi ha detto, baciandomi con estremo amore. Sapendo quanto mia moglie fosse intelligente, avrei dovuto aspettarmelo, ma, in fondo, mi è andata bene. Per alcuni giorni, ho avuto il culo che mi bruciava, ma fra noi è tornata la solita armonia di sempre, anche se qualche cosa è cambiata: infatti, di comune accordo, la prossima estate andremo a Cape d’Agde.
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