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Amiche per ... le palle!
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Racconto10 min di lettura

Amiche per ... le palle!

La sottomessa adottata da una cara amica viene attratta in una irresistibile trappola erotica. Si scoprirà molto meno inibita e più lesbica di quanto aveva mai immaginato.

miss serena
2 anni fa · 622 letture · 1

Anche se Anna comprese che la mia più che una vera minaccia era una battuta di spirito, scattò come una molla e si mise sopra il ragazzo che la guardava divertito. Clive però smise di ridere quando lei gli prese la mazza con una mano per infilarsela nella passera, e nonostante non fosse certo una che ce l’aveva sfondata, quel grosso pene sparì più in fretta di quanto avessi mai potuto pensare.La donna iniziò subito a godere, e del resto non poteva essere altrimenti, ma da parte mia non potevo certamente restare a guardare senza fare nulla, così m’inginocchiai al suo fianco per poterla baciare e toccarle le grandi labbra, che erano tanto gonfie che quasi sembrava che dovessero scoppiare da un momento all’altro.Quello che però mi stupì è che anche in quel momento Anna manteneva un non so che di signora per bene, dove i capelli tagliati alla perfezione tanto che non se ne muoveva uno, facevano da contraltare al suo sguardo che trasudava piacere.Forse fu una fortuna che lei venne dopo pochi minuti, ma del resto quel mix d’inesperienza nel gestire veri stalloni, con una fame di sesso che andava avanti da non so quanto, le fecero avere un orgasmo che di certo non dimenticò in fretta.

A quel punto non le rimase che lasciare il posto a me, che lo presi di tutta fretta forse temendo che tornasse in sé troppo presto. Anna invece dopo qualche momento in cui era davvero senza fiato, fece esattamente quello che avevo fatto poco prima io con lei, e anche se i suoi movimenti furono meno naturali dei miei, apprezzai non poco la sua iniziativa.Iniziai a cavalcare Clive con tutte le mie forze, come se non vedessi l’ora di pareggiare il numero degli orgasmi con lei, anche se ciò a tratti mi sembrava folle, se non altro perché avrebbe voluto dire lasciarle il posto. Quella che si era creata era però una situazione al di fuori di ogni logica, e anche se ero stata una poco amante dei rapporti con più donne, proprio perché volevo sempre il massimo piacere per me, con lei non volevo esser la solita egoista, ma quasi una maestra del buon sesso.“Mi piace vederti godere.” mi sussurrò vicino l’orecchio quasi si vergognasse di quel che diceva.“Anche a me.” le risposi alzandomi in piedi “Quindi ora scopatelo di nuovo, ma questa volta guardandolo in faccia.”

Lei non comprese il perché di quella mia richiesta, ma s’impalò nuovamente su Clive, che invece aveva ben compreso quello che avevo in mente. Infatti non appena la mazza del ragazzo sparì dentro di lei, iniziai a colpirle le chiappe fin troppo bianche, con degli scapaccioni non certo dolorosi, ma che avevano lo scopo di farla sentire un po’ meno signora e un po’ più puttana.“Allora dimmi ti piace il cazzo del mio amico?” le dissi palpandole con forza il culo.“Sì sì.” mi rispose con una vocina appena percettibile.“Non ho sentito, hai detto?” le domandai dandole questa volta una forte manata sulla chiappa.“E cosa ne pensi adesso di quello stronzo di tuo marito che si scopa le ragazzine?”“Che da oggi è un gran cornuto e lo sarà sempre di più!”Continuai a far uscire il peggio di sé da Anna che insultò il coniuge in tutti i modi, arrivando a dire che sperava un giorno di scopare davanti a lui solo per poter ridergli in faccia.Alla fine la spinsi in modo da farla cadere di schiena sul letto, per poi mettermi sopra di lei quasi sbattendole la passera in faccia.“Invece di parlare leccami la fica.” le dissi come se fosse un ordine, per poi rivolgermi a Clive “E tu scopami come si deve che sinora non hai fatto niente.”“Con vero piacere e poi messa a pecora sei troppo invitante.” mi rispose il ragazzo piazzandosi dietro di me.Non so se godessi di più grazie alle bordate di Clive, che quando ne aveva la possibilità sapeva essere un vero toro da monta, o per la lingua di Anna, che nonostante non fosse lesbica, sapeva usarla fin troppo bene, senza dimenticare il fatto che il solo saperla sotto di me mi donava un sottile piacere.Clive ogni tanto tirava fuori la sua mazza dalla mia passera per infilarla nella bocca della mia compagna di giochi, e andò avanti così sino a quando non fece mettere anche lei al mio fianco nella mia stessa posizione.

A quel punto prese a scopare entrambe da vero stallone, mentre noi due ci scambiavamo languidi baci e dolce carezze sui sessi sempre più bagnati.Alla fine fu lui a mettersi davanti a noi per spararmi in bocca il suo orgasmo, ma non appena finì di schizzarlo, lo condivisi con Anna che sembrava non aspettare altro, col risultato di ritrovarci in un lungo bacio che sembrò non finire mai.“Oh mio Dio, ma s’è fatto tardissimo!” esclamò Anna che sembrò quasi preda di una crisi di panico “Devo andare a prendere mio figlio all’uscita della scuola calcio o chissà dove va a finire.”Non le dissi nulla, ma anzi l’aiutai a rivestirsi per poi accompagnarla alla porta, ma prima che potessi aprire bocca, fu lei a prendermi in contropiede.“Non vorrei sembrare maleducata, ma poi mi dai il numero di Clive, sai com’è vorrei incontrarlo da sola, ma se vuoi anche con te.”“Te lo mando sul cellulare, io l’ho memorizzato come centro equitazione.”“E perché questo nome?”“Perché con lui è sempre un cavalcare.” le risposi facendola ridere non poco.Anna più che andare via, si dileguò per andare a prendere il figlio, mentre io tornai da Clive che era ancora tranquillamente sdraiato sul letto.“E per fortuna che avevi paura che scappasse, pensa un po’ se dicevi che era una mezza troia…”“Ma va a…” gli risposi prima di mettermi a ridere, ben sapendo che in fondo aveva ragione lui.Per commenti : [email protected](quelli volgari saranno subito cestinati)

Invito tutti a visitare il mio piccolo bloghttp://serenathemiss.wordpress.com/

Racconto selezionato per il nostro archivio dalla redazione, scritto originariamente da: Miss Serena

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