“và bene, cerco di fare piano” dico mentre mi avvicino a lei, appoggiandole il cazzo sulla pancia.
Per un attimo lei sembra preoccupata: il mio cazzo è così lungo da raggiungerle l'ombellico e più largo del suo polso. Mi guarda con misto di voglia e paura.
“possiamo fermarci se vuoi”, le dico per rassicurala. “no...lo voglio... mi sento bruciare dentro.... mettilo! Mettilo dentro tutto!” le afferro le ginocchia e le divarico le gambe ancora di più, poi mi chino e le do' un altro paio di leccate sulla figa per essere sicuro che sia bagnata.
Afferro il mio cazzo e comincio a strofinare il glande contro le sue labbra. Lei sospira e geme “dai.... dai.... mettilo! Lo voglio” la sua vocina supplichevole è deliziosa, insinuo il glande tra le labbra. “non preoccuparti, se vuoi gridare, fallo e basta” le dico per distrarla.
La penetro: è strettissima e sento l'imene fare resistenza contro il glande. Spingo gradualmente, ma Nancy mi guarda e mi dice “spingi, non importa! Spingi forte”. Mi ritraggo un attimo, come a caricare, e poi affondo. Entro tutto di colpo lacerando l'imene e colpendo l'utero in un secondo. “AAAAhhhhhhaaaahhhhhhhhhhhhhhhhh”
Nancy caccia un urlo strozzato, porta le mani alla bocca, forzandosi a non urlare, sento i suoi muscoli, le sue gambe, la sua figa contrarsi e il suo viso contorcersi in una smorfia di dolore tremendo. Mi chino su di lei: “ora passa... ora passa tutto! Prendi un respiro profondo!”, le dico all'orecchio. Lei mi guarda con occhi pieni di lacrime, con ancora le mani sulla bocca, e inizia ad inspirare profondamente dal naso. Io le prendo le mani: ha la bocca contratta in un singhiozzo e gli occhi lacrimano. “dovevi lasciare fare me”, le dico sorridendo... lei annuisce e mi mette le mani sulle guance. “tranquillo, mi stà passando... ah..AHI...lasciami qualche momento....” mi dice come a rassicurami. La bacio profondamente: sento la sua lingua che timidamente cerca la mia, finchè non ci intrecciamo nella sua bocca. La sento che si rilassa: il dolore è passato, ma io voglio ancora godermi questa deflorazione. Resto dentro di lei senza muovermi, sentendo i muscoli della sua figa rilassarsi e cominciare ad avvolgermi, io gonfio il mio cazzo al massimo.
Lei sgrana gli occhi, sentire il mio cazzo gonfiarsi dentro deve darle sensazioni fortissime; lentamente comincio arretrando con il cazzo fino alla punta, ma senza uscire da lei. La sua espressione è di stupore e godimento, con attimi di dolore che le fanno arricciare le labbra e aggrottare gli occhi per fugaci e deliziosi istanti. Spingo di nuovo dentro, è strettissima e sento il mio cazzo avvolto come da un guanto. Ho sborrato pochi minuti fa, ma sento comunque una voglia pazzesca! Devo controllarmi e respirare a fondo se voglio farla venire prima di me, faccio scorrere il mio cazzo dentro di lei profondamente e lentamente, vedo un piccolo rivolo di sangue sulle labbra della figa, ma di certo non posso fermarmi adesso. Nancy mi guarda con occhi spalancati e la bocca semiaperta, sospira ad ogni affondo del mio cazzo, e ora ha il volto più rilassato; le sue mani vanno alle ginocchia, e lentamente si divarica le gambe ancora di più per accogliermi meglio. Io la accarezzo sulla pancia e sulle tettine, lei sussulta e geme
“mi senti? Senti come ti affondo dentro?” le dico “ah...ah.... si... siiiiii... ecco perchè le mie amiche dicevano “mi ha sfondata”.... mi hai sfondato la passera....ah...credevo di morire......” “fà ancora male?” le chiedo
“solo un po'.... ma mi piace... mi fa' male, ma mi piace... mi piace da impazzire!” il suo tono non è più sottovoce, e io non ho alcuna intenzione di dirle di fare piano.
Le chiudo le gambe e porto i suoi piedini sul mio mento, lei sussulta: “ah, ha.... così lo sento tutto ancora di più.... sei così grosso...” io sento la sua figa stringersi ancora attorno a me, affondo ancora due volte, ma voglio di più. Mi chino su di lei: la faccio rannicchiare sotto di me, sentendo la punta del mio cazzo arrivarle all'utero. Quando la tocco lei apre la bocca lanciando un breve ma acuto gridolino.
“HAAA”..... poi la bacio, sentendo di nuovo il suo sapore. “piccola troia!” le dico sorridendo “voglio scoparti tutta! voglio che ti ricordi di me per sempre! Sei la mia troia?” le chiedo “si.. si! Sono la tua troia! Scopami tutta” queste parole pronunciate dalla mia Nancy, con la sua vocina dolce da tredicenne buttano all'aria ogni mio autocontrollo.
Mi ritiro fuori da lei, le afferro le mani e la faccio alzare. Lei rimane un attimo in piedi con aria dubbiosa ma io la faccio subito voltare e la spingo sul letto, mettendola a pecorina. “che bella la mia cagnetta!” le dico, avventandomi sul suo culetto; lei fa scattare in alto la testa e inarca la schiena, mentre io tuffo la mia faccia ancora tra le sue belle chiappe, e la lecco tutta. “ah.. OH, OH ZIO...” i suoi gemiti si fanno più forti, e quando sento che è abbastanza bagnata mi piazzo dietro di lei e la penetro nella figa. “AH!”Nancy geme inarcando la schiena e scattando in alto con la testa. E' una visione fantastica: le affondo dentro con il cazzo, mentre con le mani le afferro i fianchi e massaggio quel suo bel culetto a piene mani; vedo la sua schiena madida di sudore inarcata per accogliermi meglio, e i suoi capelli castani sulle sue spalle. Respiro a pieni polmoni il suo profumo, e mi accorgo di un dettaglio che avevo trascurato, nella foga della scopata: la porta.
La porta della stanza è solo accostata, nella fessura, appena visibile si sorge un ciuffo di capelli biondi e un occhio. Giò ci stà spiando da dietro la porta. Non è intervenuta, quindi di certo non vuole interromperci ma, conoscendola, sono certo che si stia gustando questa visione, nonostante lo shock e la sorpresa. Sapere che Giò mi guarda, mentre mi scopo sua figlia, anzi nostra figlia, a pecora il giorno della sua prima comunione mi riempie di una strana eccitazione... una perversa energia mi pervade e decido di dare a Giò uno spettacolo indimenticabile. Comincio a dare colpi brevi e veloci alla figa di Nancy e con una mano le raccolgo i capelli, per poi triarle indietro la testa, lei manda brevi gridolini e drizza le braccia, così da inarcarsi ancora di più. Che sensazione....”ti piace, troia?” le dico tirando ancora. “aaahaaaaahhaaaa.... ssssssiiiii” sibila lei. Le tiro i capelli ancora un pò, sempre colpendola nella fighetta bagnata con rapidi colpi secchi, poi le afferro le braccia e la tiro sopra di me. Le allargo le gambe in modo osceno, e affondo il cazzo dentro di lei facendo forza con gli addominali. Lei appoggia le mani sul letto, inclinandosi all'indietro, mentre io la tengo con le gambe divaricate. Mi assicuro che il tutto sia ben visibile dalla porta: voglio che Giò mi guardi mentre il mio cazzo affonda dentro Nancy. Porto una mano sulla sua fighetta e inizio a sfregare il clitoride, lei comincia subito a gemere forte e a tremare. “oooooooHOOOOOOoooAAAAAAAAAAHHH” inizia a stillare e a dimenarsi, mentre l'orgasmo la travolge. Io la stringo a me, continuando ad affondare dentro di lei, mentre sento il mio cazzo esplodere e riversarle dentro un fiume di sborra. “AAAAAAHHH”... lei strilla e si butta su di me in preda agli spasmi. Resto ancora dentro di lei, gustandomi la sua figa che mi stringe il cazzo. Lei è praticamente svenuta: il suo respiro è affannoso, e decido di lasciarla riprendere per due minuti. Mi alzo dal letto, mi dirigo verso la porta, e la apro di scatto. Non vedo nessuno, ma cè un odore inconfondibile di femmina, e con un piede sento del bagnato, sul pavimento. Giò si è goduta lo spettacolo.
Vado nel bagno e mi do una sciacquata all'uccello, mentre penso a cosa fare: se Giò ci a visti, forse domani ci saranno rogne, e non voglio che succeda. Meglio muovermi subito: esco dal bagno e mi dirigo verso la stanza di Giò.
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Il sesso è come qualsiasi gioco che ci diverte da piccoli, la differenza è che noi adulti più ci divertiamo e più ce ne vergogniamo.
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