Giò se ne và spegnendo la luce e accostando la porta della stanza, la sentiamo raggiungere la sua stanza e la porta cigolare. Nancy mi guarda.... “Finalmente”, mi dice. Si toglie di dosso il lenzuolo rimanendo nuda sul letto, e facendomi cenno di raggiungerla. Facendo più piano possibile mi alzo dalla brandina e vado sul suo letto, che per fortuna è ad una piazza e mezza. La prendo tra le braccia e la bacio sulle labbra. La accarezzo dappertutto: è così liscia, morbida e profumata...sento le sue mani percorrermi le spalle e la schiena, e sento le sue cosce contro il mio addome. Lei si sdraia su un fianco, appoggiandosi a me. Io le afferro il culetto con una mano, cominciando a massaggiarlo, e con l'altra le accarezzo il viso e i capelli. Lei mi sorride: mi guarda con quegli occhi grandi e marroni che brillano di gioia e desiderio. Mi appoggia una coscia sulla gamba, e con la manina mi afferra il cazzo, che subito torna duro come un sasso.
“facciamo piano” le dico sottovoce. Lei annuisce a comincia a massaggiarmi il cazzo, andando su e giù con la mano. “come hai imparato queste cose?” le chiedo incuriosito. “le mie amiche sono avanti!” mi risponde, sorridendomi con aria sicura. “un giorno ci siamo trovate a casa di Celeste e abbiamo parlato di questo. Prima abbiamo visto un video su internet: ho visto una ragazza che succhiava il cazzo come una matta! Credevo lo stesse mordendo! Poi abbiamo provato tutte con i ghiaccioli e le banane... è stato divertente! Mi è andato anche di traverso il ghiacciolo e ho starnutito tutto dal naso.... abbiamo riso come galline! E poi....” Nancy lasciò il discorso a metà mettendo un'espressione sorniona di chi ha voglia di rivelare un segreto... “e poi? Che è successo?” “... vabbè, te lo dico, ma non devi dirlo a nessuno, ok?” “ok, qualunque cosa sia non lo dirò a nessuno, giuro!” le dico incuriosito
“ok....allora dopo che abbiamo provato coi ghiaccioli, Celeste ha chiamato suo fratello. Quando è arrivato gli ha fatto abbassare i pantaloni e le mutande, e lo ha fatto mettere in piedi sul letto...” io sgrano gli occhi “e poi?” chiedo sempre più interessato. “poi Celeste ha detto “ecco, un cazzo è fatto così”, e noi abbiamo riso perchè era piccolo come un dito mignolo, allora Celeste ha preso una salvietta da un cassetto e ha strofinato il cazzo di suo fratello e poi.....” Nancy si ferma.... le piace tenermi in sospeso. Io le mollo una leggera pacca sul culo, e dico “e poi...? continua!” Lei ridacchia “ e poi Celeste ha preso in bocca il cazzo di suo fratello davanti a noi! Ha cominciato a succhiarlo e leccarlo come fosse un gelato e noi siamo rimaste a bocca aperta! Celeste ci ha spigato che suo fratello era stato in ospedale per fare un'operazione al pisello... gli hanno tolto il perpuzio”
“prepuzio” dico io correggendola. “si, quello... perchè il dottore ha detto che altrimenti avrebbe avuto difficoltà a tenerlo pulito e a farlo diventare duro.”
“ah....allora è per questo che sai queste cose” dico. “ma aspetta: non ti ho detto la parte migliore! Dopo l'operazione il suo pisello è cresciuto! Dopo che Celeste l'ha succhiato è diventato tre o quattro volte più grosso!”
“addirittura!” dico io poco convito “ l'ho visto io!” mi risponde “era molto più grosso di prima, e poi.....poi tutte noi a turno....” “si? Che avete fatto?” le chiedo
“abbiamo succhiato il cazzo del suo fratellino! Celeste ci diceva cosa fare, come muovere le labbra e la lingua....” “anche tu, l'hai fatto?” le chiedo un po' stupito
“certo!” risponde lei “quando è toccato a me ero un po' nervosa, ma eccitata... gliel'ho preso in bocca e ho ascoltato Celeste... l'ho leccato e succhiato per u po', e poi lui mi è venuto in bocca!” lo dice con un tono tranquillo e serafico, come stesse parlando di gusti di gelato o di vestiti. “davvero? E tu che hai fatto?” le chiedo “niente... ho ingoiato.” dice con tono banale. “non mi dava fastidio e non aveva un cattivo sapore, quindi ho semplicemente ingoiato.... anche se poi, subito dopo, ho sentito la figa bagnarsi...”
“hai capito!” dico io un po' confuso: mia figlia fa i pompini ai fratelli delle amichette! E chissà cos'altro ha fatto! “sei davvero una troietta!” le dico “Grazie zio!” mi risponde rilassata. “fammi vedere quanto sei brava a fare i pompini! Prendimelo in bocca!” “volentieri, zio” mi dice, mentre si sposta rapidamente tra le mie gambe.
“ti sei rasato! Bene! I peli mi fanno il solletico al naso!” e con naturalezza prende il mio cazzo e se lo mette in bocca. Sento la sua lingua roteare attorno alla mia cappella, e le sue mani che cominciano ad accarezzarmi l'asta. Ha gli occhi aperti e mi guarda con aria sognante: una visione magnifica. Le sue labbra si muovono attorno al mio cazzo, come ste stesse mimando un canto, e si sforza di farlo entrare tutto in bocca.... Mi si mozza il respiro. Mi gusto quella lingua che massaggia il mio cazzo quasi con devozione, e quel viso di ragazzina che riamane adorabile anche con il mio cazzo in bocca. “sei bravissima! “ le dico accarezzandole i capelli e premendo sulla sua nuca. “ti piace così tanto?”
le chiedo. Lei, senza staccarsi dal mio cazzo annuisce e vedo le sue labbra ritrarsi in un sorriso a bocca piena. La voglio assaggiare: voglio sentire il suo sapore.
La faccio girare su di me in un classico 69, e metto la faccia tra le sue cosce. Vedo la sua fica da vicinissimo: le labbra esterne sono lisce e paffute, mentre quelle interne sono appena visibili, il suo culo è un buchetto rosa tra due guance invitante e soffici, il suo profumo mi inebria e mi tuffo su quel frutto proibito a bocca aperta. Il suo sapore fresco, pulito e dolce mi fa impazzire. La mia lingua percorre l'interno della sua figa, tra le grandi labbra che bacio con avidità. Le mie mani la percorrono tutta, accarezzandole le gambe e la schiena, poi le afferro i fianchi palpandole il culo e sollevandola abbastanza da leccarle il clitoride, puntandole il naso nella figa. Lei sussulta e trema: non si aspettava tutte quelle sensazioni e la sento ansimare, mentre tiene sempre il mio cazzo in bocca... all'improvviso inarca la schiena portando in alto le spalle e buttando indietro la testa, comincia a muovere i fianchi, spingendo la figa contro la mia bocca. Io inizio a muovere la testa velocemente, come a voler vibrare, mentre sento i suo umori scorrermi sulla faccia. Ansima sempre più forte e si lascia scappare qualche gridolino.
“oh oh oh....OH...Oh” sposto un dito sul clitoride e comincio a strofinarlo, mentre con la lingua vado sempre più a fondo dentro di lei. “oh OH OH OH OOOOO.....” la sua schiena vibra, ma io continuo a leccarla.
Di scatto si china sul mio cazzo, riprendendolo in bocca e succhiando come non mai....le sue cosce mi stringono la faccia, e io spingo la mia lingua ancora più a fondo.
“mmmmmmmmMMMMMMMMMMMMHHHHHHH” lei viene tenendosi il mio cazzo nella bocca e succhiando forte. Io sento l'orgasmo arrivare, e con un respiro profonodo e liberatorio le sborro in bocca. La sento deglutire almeno tre volte, è in preda a spasmi che le fanno arcuare la schiena, per poi rilassarsi su di me con ancora il mio cazzo in bocca.
La accarezzo sulla schiena, e la sento rabbrividire e tremare, ha il respiro affannato e quasi singhiozza. Con movimenti impacciati si gira di nuovo, sdraiandosi su di me appoggiando la testa sul mio petto. “che.... che bello.” dice mentre si rilassa, e apre le gambe toccando i miei fianchi con le ginocchia.
“non avevo mai sentito così forte.... mi hai baciata così bene...” Non rispondo... mi gusto questo momento, accarezzandola. “ne vuoi ancora?” le chiedo.
“he? Come?” lei è ancora confusa e mi guarda speranzosa. Il mio cazzo è di nuovo in tiro e, con una mano porto la punta verso la sua figa, fino ad appoggiarlo.
Lei sussulta e spalanca gli occhi. “senti come sono duro?” le dico, guardandola negli occhi. Lei sospira, mentre la mia cappella le accarezza la figa. “si... lo voglio... lo voglio sentire dentro. Non importa se farà male”..
. la appoggio a cavalcioni sul mio cazzo, così che possa prenderlo dentro come vuole. Lei lo afferra, e lo punta sulla sua figa, cominciando ad abbassare i fianchi, ma le sue gambe si contraggono. “ ahi! AHI... è così duro....” geme non appena il glande comincia ad aprirle le labbra della figa. “non avere fretta...” le dico in tono Tranquillo.
“no, non ce la faccio.... bisogna che lo fai tu” dice in tono seccato. “cosa? Che devo fare?” dico confuso, mentre lei si alza dal letto e fa alzare anche me “devi entrare dentro tu.... io mi faccio spaventare dal dolore, ma lo voglio....”dice in tono deciso. Si sdraia sul letto sulla schiena e richiama le ginocchia al petto tenendole con le mani, aprendo le cosce come una farfalla e guardandomi con occhi pieni di voglia: che vista magnifica!
