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Erotika
Una gang alla festa di nozze · Cap. 2
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Capitolo 2 di 5 5 min di lettura

Ho voglia di cazzo!

tanti maschi...tanti cazzi...tanta voglia!

pennabianca
22 min fa · 2 letture · 0

«Claudia... Claudia, ma sei proprio tu?»
Mi son girata e mi son trovata davanti alla faccia Paolo. Lui per me è sempre stato il maschio ideale, è stato il primo, colui che mi ha fatto succhiare per la prima volta il suo cazzo, tra l'altro molto grosso e lungo, ma soprattutto è stato quello che per primo mi ha reso donna, aprendomi per bene sia davanti che dietro. Un maschio così è impossibile da dimenticare! Siamo stati insieme per tre anni, senza esser fidanzati e, ciononostante, facevamo sesso in continuazione, perché scopare con lui non mi bastava mai! Mi son alzata in piedi e lui mi è venuto vicino, mi ha abbracciato e mi ha stretto con forza a sé; ho sentito il suo membro, grosso e duro, che premeva contro il mio inguine e le mie mutandine si son bagnate all'istante!
«Paolo... che piacere immenso vederti! Che ci fai qui... voglio dire: se ricordo bene, ti eri trasferito a Londra e....»
Mi son sentita emozionata nel trovarmi faccia a faccia con lui. Mi son seduta perché l'emozione è stata forte e le gambe non mi reggevano; le mie mutandine si stavano inzuppando in una maniera incredibile. Anche lui si è seduto e mi ha sorriso contento.
«Oh, Claudia, tesoro... non puoi capire quanto mi sei mancata! Vivere a Londra, sarebbe stato bellissimo se ci fossi stata tu con me! Ti giuro, ogni giorno, ho avvertito la tua mancanza!»

Mi ha abbracciato, mi ha guardato dritto negli occhi e, un istante dopo, le nostre bocche erano unite in un bacio caldo ed appassionato. Abbiamo limonato un po', poi ci siamo staccati ed abbiamo chiacchierato a lungo, raccontando ciascuno le proprie esperienze, vicissitudini. Lui ha specificato di non aver trovato nessun'altra donna che lo intrigasse come me. Siamo tornati insieme alla festa e ci siamo messi a ballare, come facevamo ai nostri tempi; lui mi teneva per i fianchi e più che ballare sembrava che stessimo facendo l'amore, perché eravamo talmente stretti, che potevo sentir alla grande il suo pene duro premere contro il mio ventre. Più ballavo, più mi stavo eccitando e, soprattutto, mi era venuta voglia di succhiare il suo cazzo; in un momento che mi ha guardato negli occhi, gliel'ho detto. Lui ha sorriso, poi mi ha preso per mano e siamo entrati nel ristorante; ci siamo diretti verso le cucine e, prima di arrivarci, lui ha notato una porta su cui era scritto: PRIVATO. Ha aperto la porta ed ho visto che era un piccolo ripostiglio; subito mi ha spinto dentro ed ha chiuso la porta dietro di sé. Ero bagnata fradicia per l'eccitazione e non vedevo l'ora di avvolgere le mie labbra intorno al suo membro duro. Mi son inginocchiata davanti a lui, ho aperto i suoi pantaloni e mi son trovata davanti, per l'ennesima volta, quel membro che mi aveva già fatto impazzire di piacere tanto tempo fa! Lui è rimasto in silenzio a guardarmi ed io ho fatto scorrere le mie labbra sulla sua punta, ho leccato il suo glande, godendomi la sensazione setosa mentre passavo la lingua tra la pelle ed il prepuzio. L'ho leccato con calma, molto lentamente, per tutta la sua lunghezza e poi ho aperto la bocca e l'ho lasciato scivolare lentamente all'interno, mentre con le mani accarezzavo le sue grosse palle, che sentivo ben piene di crema, che non vedevo l'ora di poter ingoiare. Un po' alla volta ho preso a farlo penetrare nella mia gola. Ho sollevato lo sguardo e i nostri occhi si sono incrociati; ho visto la gioia che emanavano i suoi, mentre si godeva la mia bocca. Ho preso la sua mano destra e l'ho portata sopra la mia testa; ho visto che lui ha sorriso, perché era un gesto che facevo tutte le volte che gli succhiavo il cazzo: mi piaceva che fosse lui a dettare il ritmo della pompa, a dominarmi, a scopare la mia bocca a suo piacimento. Lui ha appoggiato anche l'altra mano e poi ha preso a muovere il suo corpo avanti/indietro ed il suo membro è cominciato a scivolare sempre più in profondità nella mia gola, fin quando la punta del mio naso non si è spiaccicata contro il suo corpo e lui ha esultato per la gioia.

«Oh, piccola...finalmente ho ritrovato la mia adorata bocchinara! Così mi piace... così mi piace sentire il mio cazzo nella tua gola... Claudia... succhialo forte, che ti voglio riempire la bocca come facevo tanto tempo fa!»
Ho dato il meglio di me stessa! L'ho accarezzato, segandolo, mentre con la bocca mi concentravo sulla punta; poi lo lasciavo scivolare quanto più possibile nella gola, facevo il gesto di deglutire, che aveva come effetto quello di massaggiare il suo membro, facendolo gioire ancor di più. Mi ha scopato la gola per alcuni minuti, poi, finalmente, ho ricevuto ciò che desideravo; la sua crema calda e gustosa.
«Oh, Claudia... finalmente, Claudia... amore mio, bevila tutta!»
Mi ha esploso in bocca bollenti schizzi di crema prelibata che me l'hanno riempita, allora ho stretto le labbra per evitare di perderne anche una sola goccia; me ne stava spruzzando tanta con bordate sempre più abbondanti! Ho dovuto ingoiare tre volte rapidamente e lui, per tre volte, mi ha di nuovo riempito la bocca. Sentirlo schizzare nella mia gola, mi ha fatto godere senza toccarmi! Adoravo fargli dei sontuosi pompini e ricevere così tanta sborra, come nessun altro maschio con cui ero stata. L'ho leccato e pulito, raccogliendo fino all'ultima stilla e poi, come sua consuetudine, mi ha sollevato, mi ha baciato limonando con me ed assaporando il suo stesso piacere. Subito dopo, siamo usciti e tornati alla festa e, in quel momento, mi è venuto incontro Tommaso.
«Claudia, la festa si sta spostando. Tutti vanno in una villa non lontano dal mare… vuoi venire anche tu?»
Ho guardato Paolo, che ha sorriso e mi ha detto che sarebbe venuto anche lui; così l'ho presentato a Tommaso ed ho visto che tra i due c'è stata subito complicità, perché siamo saliti nella Maserati di Tommaso. 

 

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

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