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Erotika
Una gang alla festa di nozze · Cap. 3
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Capitolo 3 di 5 5 min di lettura

Due amici complici

Grazie a due amici..e un poompino....

pennabianca
20 min fa · 2 letture · 0

Tutti e due mi hanno fatto salire dietro e, appena seduta, ho capito che l'avevo fatto di proposito per ammirare le mie cosce; così, senza nessuna esitazione, mi son messa al centro del sedile posteriore, a cosce aperte ed ho visto che entrambi hanno sorriso: mi sentivo troia e volevo che per entrambi fosse ben chiaro! Dopo una ventina di minuti, siamo giunti a destinazione. Una location bellissima! Un ricchissimo buffet, con statue di ghiaccio, cibo di ogni tipo, dolci dei più svariati tipi, vino e liquori in grandissima quantità. Noi tre abbiamo sorseggiato qualche drink e poi abbiamo applaudito all'arrivo degli sposi; dopo qualche minuto, c'è stato il rituale taglio della torta e, ancora una volta, ho visto che la sposa era sempre al centro della scena, mentre il marito le scodinzolava intorno. Anche qui c'erano balli e musica, con addirittura due DJ.

Ho fatto qualche ballo sia con Tommaso che con Paolo ed ho sentito i loro membri duri strofinarsi prepotentemente contro il mio inguine. Ero calda, eccitata, avevo voglia e, nello stesso tempo, non volevo ferir nessuno dei due. Dopo l'ennesimo ballo, ho deciso che avevo bisogno di un bagno e così ho lasciato i miei compagni seduti al tavolo e mi son allontanata all'interno della villa. Sono salita su un ampio scalone che portava al piano superiore, dove ho trovato un lungo corridoio con diverse porte su ogni lato, per la maggior parte chiuse, così ho continuato a camminare, fin quando ho sentito dei rumori un po' particolari provenire da una delle camere. Mi son avvicinata ed ho riconosciuto la voce della sposa, così, per non disturbare ho provato ad aprire la porta accanto che, guarda caso, era aperta e son entrata. Ho visto che c'era un bagno privato, dove mi son diretta velocemente per espletare una minzione ormai divenuta impellente. Dopo essermi svuotata la vescica, mi son lavata ed ho scoperto che ero ancora molto calda ed eccitata: le mie mutandine erano completamente fradice. Sono uscita dal bagno ed ho sentito dei rumori provenire da quello che sembrava esser un terrazzo; così ho aperto il finestrone e, fatti pochi passi fuori, ho visto che alla mia destra c'era la camera da cui provenivano quei rumori; mi son avvicinata ed ho guardato dentro. Quello che ho visto non ha fatto altro che confermare la mia prima impressione: la sposa era a pecora sul letto e si faceva scopare dai suoi testimoni, quattro maschi ben dotati, che la stavano sbattendo come una troia e, ciò che mi ha meravigliato non poco, è stato il fatto che, seduto su una poltroncina ai piedi del letto, c'era il giovane cornuto, che si smanettava il cazzo come un pazzo furioso. Mi è venuto da ridere continuando a guardare quella scena ed ho potuto notare che i quattro maschi hanno preso in doppia la sposa, facendola urlare di piacere, mentre il giovane cornuto non faceva altro che incitarli a chiavarla ancora più forte. Avevo voglia di cazzo. Ora la mia voglia di scopare era diventata prepotente, così son tornata sui miei passi alla ricerca dei miei compagni, che però non ho trovato subito. Mi son avvicinata al buffet ed ho preso un drink; ho visto un signore sulla cinquantina alto, distinto, con delle bellissime tempie bianche, che gli conferivano un fascino molto particolare, che mi osservava. Mi è piaciuto il suo sguardo ed ho sentito la mia lumachina schiumare ancor più.

Ho ricambiato il suo sguardo interessato ed ho sorriso in maniera lasciva, sperando che si facesse avanti, perché avevo proprio una urgente voglia di cazzo! D'improvviso, accanto a lui è sopraggiunto un altro uomo, più o meno della sua stessa età, anch'esso con un bel fisico prestante, capelli bianchi ed ho visto che i due si sono scambiati un'occhiata; si son detti qualcosa che non ho capito, ma sicuramente riguardava me, perché entrambi ora mi fissavano intensamente. Stavo per partire all'attacco, quando accanto a questi due uomini, ho visto arrivare Paolo, che ha riso e scherzato con loro e poi lui stesso si è girato verso di me e mi ha fatto cenno di avvicinarmi.
«Claudia, lui è Riccardo, diciamo che è il mio datore di lavoro e l'altro è Daniele, suo socio e proprietario di questa villa.»
In quel momento si è avvicinato anche Tommaso ed ho visto che ha salutato anche lui le due persone; allora io ho accostato la mia bocca all'orecchio di Paolo.
«Ho voglia di scopare! Paolo ho una voglia matta di scopare...»
Paolo ha sorriso, poi si è girato, ha guardato Tommaso ed anche gli altri due ed ha fatto un cenno con il capo; subito ci siamo incamminati e siamo saliti al piano superiore. Giunti davanti alla prima porta, Paolo ha guardato Daniele che subito ha aperto e, appena dentro, si è rivolto agli altri tre.
«La mia amica ha una certa voglia e.... lui non lo so, ma voi due vi conosco bene e so che avete scopato più volte una femmina insieme, quindi... Claudia, tu ci stai?»
Ho sorriso e gli ho risposto che avevo bisogno di far una doccia; subito Daniele mi ha indicato una porta e, quando son entrata ho trovato un bagno enorme. Mi son spogliata nuda e ho fatto una doccia con la miglior calma, consapevole del fatto che mi sarei fatta quattro maschi e la cosa mi stava facendo tremare un po' le gambe. Non che avessi paura... era solo che... per ora, il mio numero massimo, erano stati due... volevo esser perfetta! Volevo divertirmi al massimo! Sentivo la mia vagina gocciolare come un rubinetto rotto. Improvvisamente la porta del bagno si è aperta ed ho visto entrare Daniele nudo; mi son resa conto che era davvero un bel maschio! Un bel fisico asciutto, muscoloso, ma non palestrato, con un bellissimo cazzo lungo e grosso, già quasi completamente rigido. È entrato nella doccia e mi ha sorriso.
«Hanno detto che, come padrone di casa, mi spetta il diritto di...»
Mi ha abbracciato ed ho sentito quel grosso membro premere contro il mio corpo. Mentre stavamo limonando, son entrati anche gli altri tre, completamente nudi.

 

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