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Erotika
Mia sorella maggiore compie 53anni · Cap. 2
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Capitolo 2 di 2 4 min di lettura

Ogni week end insieme

Iabiab
10 ore fa · 56 letture · 0

Lucia non aveva più paura di niente da quell’undici febbraio. A cinquantatré anni si guardava allo specchio e vedeva una donna che qualcuno desiderava davvero, senza sconti, senza finta tenerezza. Marco la raggiungeva ogni fine settimana, entrava in casa sua, chiudeva la porta a chiave e non uscivano piu fino alla domenica notte. Le tette le restavano piene di lividi, morsi e ditate viola che ci mettevano giorni a sparire. La figa le doleva, gonfia, usata, e Lucia si muoveva piano il lunedì, con un sorriso che non riusciva a togliersi.il lunedì mattina lucia usciva con il tajeur elegante e le scarpe con i tacchi alti e andava al centro commerciale, faceva la spesa e la figa le doleva mentre camminava spingendo il carrello, ogni tanto una lieve fitta all utero le ricordava di come suo fratello marco se l era sbattuta la sera prima,pensava a quell enorme cazzo di suo fratello dentro di lei e sorrideva felice come non lo era mai stata,poi passava per il negozio di lingerie dove entrava con l imbarazzo che le infuocava il viso e comprava sempre qualcosa di sexy,vestagliette,o intimo,lucia non lo aveva mai fatto si sena disagio a farlo ma quando poi pensava a suo fratello,le veniva la forza di fare qualsiasi cosa. Poi usciva andava al bar a prendere il cappuccino e con il cuore in gola scriveva su wathsapp a suo fratello marco,si sentiva una ragazzina con il primo fidanzatino era cotta,infatuata,innamorata,e con trepidazione trepidazione aspettava che arrivasse il sabato.

I giorni passavano e finalmente arrivo il sabato.

Quel sabato mattina si era alzata presto. Si era lavata, profumata, truccata appena, poi aveva infilato le ciabatte sexy che Marco le aveva detto di tenere: tacco altissimo, cinturini sottili, la schiena dritta e il culo in fuori mentre attraversava il corridoio. Aveva aperto le persiane quel tanto che bastava a far entrare la luce e si era messa in attesa dietro la porta.

Il campanello suonò alle nove e mezzo. Lucia aprì senza dire niente. Marco entrò, la spinse contro il muro e le mise una mano sul reggiseno in pizzo nero,lo slacciò facendo uscire le tette cadenti candide come il latte con i lividi violacei che risaltavano sul bianco latte della pelle,inizio a palpeggiarle e a leccarle con i dentitirava i capezzoli mentre lei le accarezzò i capelli. Lei si lasciò andare in ginocchio, gli aprì i pantaloni e se lo prese in bocca fino in fondo. La gola le si chiuse, gli occhi le lacrimarono, ma non si tirò indietro. Lo sentiva gonfiarsi, spingere, e restava lì, col respiro a metà diveva prendere fiato ma marconon glielo permetteva spingendolo fino in fondo lucia stava quasi per soffocare si punto con le mani sulle sue gambee riuscìa divincolarsi con conati di vomito continui, finché lui non la sollevò per i fianchi.

La portò in salotto e la buttò sul tavolino. Le gambe aperte, le ciabatte ancora ai piedi, i tacchi che grattavano il legno. Marco iniziò a baciarla con fame una fame che Lucia sentiva in mezzo alle cosce, prese quell enorme cazzo e lo pregò "marcooo dio mio entra entra amore mio " Marco le entrò dentro con una forza che le tolse l’aria. La scopò senza fermarsi, col bacino che sbatteva contro le sue cosce, lucia co avvinghiava con le gambe con i tacchi alti piantati sulla sua schiena,e a ogni colpo Lucia sentiva una fitta profonda, lì in fondo, al collo dell’utero. Un dolore pulito, che le faceva stringere i denti e allargare le gambe. Lo lasciava fare,il piacere che sentivaera piu forte del dolore e assecondava ogni sua spinta,Lo amava davvero, e quel dolore era il suo modo di restare viva.

Marco le afferrò una tetta, la strizzò forte, la morse. Lucia gemette, graffiò il tavolino, e lo guardò dritto negli occhi mentre lui la riempiva,le sborrava dentro e continuava a martellarla lo stesso " ti sborro dentro sorellona mia ti sborro dentro dentrooooo fino in fondo"

Lucia venne con un orgasmo che la lasciò completamente quasi priva di sensi.

quando marco lo tirò fuori senti un dolore forte una fitta all utero,lui era sul divano col fiatone e Lucia non riusciva nemmeno a chiudere le cosce una fitta lancinante alla figa le fece stringere i denti, si alzo dal tavolino,con grumi di sperma che le uscivano dalle grandi labbra, si sedette accanto a suo fratello e lo abbraccio baciandolo ovunque.Poi si toccò una tetta il capezzoloduro e dolente dove le sue dita e i suoi denti avevano lasciato il segno, e sorrise.

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Scritto da
Iabiab

Sono un uomo di 45anni, per la prima volta scrivo racconti erotici inerenti l incesto tra fratello e sorella,i miei racconti sono romanzati ma non sono del tutto finzione,nel 2020 tra me e mia sorella maggiore che ha 53anni si e instaurato un legame speciale. Mi farebbe piacere parlare in privato con chi ha avuto esperienze simili alle mie.

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