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Erotika
la cuoca · Cap. 1
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Capitolo 1 di 4 13 min di lettura

La cuoca.   Bisogna saper cucinare le salsicce….

Devo dire che Pino ed i suoi amici sono dei veri pazzi, hanno comprato di tutto e di più e, soprattutto, vino e liquori per la serata di domani....

pennabianca
1 anno fa · 742 letture · 1

Lui mi garantisce tutta la disponibilità, sia nel fornire i soldi, che le materie prime necessarie alla realizzazione della loro cena. Durante l'ora di pranzo ne parlo con Manuela, che mi guarda con aria scocciata e infastidita.

«Sei proprio sicuro, che non hanno nessun altro che possa far loro la cena? È una grande responsabilità cucinare per più persone, poi se dovessi anche preparare il dolce, sarà sicuramente una cosa non da poco. Non sono brava come mia madre e cucinare del cinghiale richiede tempo, esperienza e bravura.»

La guardo, il pensiero di vedere lei in mezzo a loro mi eccita così tanto, che, fortunatamente, lei non nota, per cui mi adopero affinché, accetti la proposta.

«Pino mi ha assicurato la massima disponibilità, sia economica che di qualsiasi altro tipo di aiuto tu abbia bisogno, perché l'unica cosa che vogliono è del sugo di cinghiale per condire delle tagliatelle, oltre ad un tiramisù, da mangiare insieme.»

Manuela scuote ancora la testa indecisa; cerca, in qualche modo, di evitare questo impegno culinario.

«Quindi non basta solo il cinghiale, devo anche preparare un tiramisù, ma tu lo sai quanto tempo ci vuole per fare il tiramisù, per venti persone? Inoltre va tenuto presente che, da quello che ho capito, è tutta gente che ama mangiare molto bene, quindi, come minimo e solo per il dolce, dovrei farne almeno tre chili. Poi dovrei riuscire anche a capire quanto cinghiale devo cucinare; se è solo per il sugo, oppure lo vogliono anche in umido e, probabilmente, con un contorno. È un'impresa molto impegnativa.»

Mi rendo conto che, con un po' di pazienza, riuscirò a convincerla.

«Amore, non devi fare tutto da sola, lui mi ha detto che ti fornirà tutto quello che ti serve.»

La stringo, la bacio e, alla fine, riesco a convincerla. Quando torno in officina e comunico a Pino che lei ha accettato, ne è molto contento e mi dice che provvederà, la sera stessa, a portare a casa mia la carne di cinghiale, in modo che Manuela possa subito iniziare la preparazione. Dentro di me, d'improvviso, prende corpo un'idea che ho deciso di mettere in pratica all'istante: lo invito a cena, così potrà discutere con mia moglie in ordine a tutti i dettagli necessari alla realizzazione del progetto. Lui accetta, dopo avermi guardato un attimo con stupore, perché non era mai venuto di invitarlo a cena a casa mia. Chiamo mia moglie e la informo che quella sera avremo avuto un ospite. Lei mi risponde con tono ancora più scocciato ed infastidito.

«Accidenti! Devo preparare anche la cena per questa sera! Va bene, fa come ti pare! Ma non vi aspettate grandi cose.»

Finito di lavorare, torno a casa, mentre Pino passa al circolo per prendere il cinghiale conservato nel surgelatore che hanno in quel locale e, dopo circa un'ora, arriva a casa mia. Si presenta con due enormi buste di carne di cinghiale, che Manuela, quando le vede, rimane decisamente stupita. Mentre ceniamo, li osservo metter in fila tutti i vari dettagli che il suo compito comporta; osservo lui che la guarda con occhi alquanto interessati, senza mai però far nulla di sconveniente o che possa infastidire mia moglie. Dopo cena, quando ci lascia, resta d'accordo con lei che, la mattina dopo, la verrà a prendere per andare insieme al supermercato per far la spesa ed acquistare tutto quello che è necessario per la realizzazione della cena. Quando siamo sdraiati nel letto, ho voglia di scopare, anche se, prima di distendermi accanto a lei, mi ero masturbato furiosamente in bagno, schizzando una quantità enorme di sborra. Lei, all'inizio, non vuole, ma, alla fine, accetta; io le salgo sopra e la infilo tra le sue cosce. La penetro, la scopo, facendola gemere, poi la metto sopra di me, mi lascio cavalcare, mentre, sollevate le mani, afferro i suoi seni, una splendida terza misura che stringo, impasto, immaginando che siano le mani di Pino che la sta toccando. Lei gode, quasi in silenzio, come sempre, poi scende da me e si gira, la prendo da dietro, la scopo velocemente, perché sento l'orgasmo arrivare molto in fretta, eccitato dal pensiero che, al mio posto, potrebbe esserci Pino. Faccio giusto in tempo ad uscire da lei, che le vengo sulle chiappe, poi lei si alza e se ne va in bagno a lavarsi. Quando torna, mi bacia e si addormenta, mentre io non riesco a non pensare al fatto che l'indomani, lui verrà a prendere mia moglie ed insieme andranno in giro. Quel solo pensiero me lo fa tornare di nuovo duro; sono costretto ad andare in bagno e tirarmi un'altra sega. Il mattino successivo, appena entrato in officina, trovo Pino, con Benito e Antonio, che insieme partono e vanno a prendere mia moglie per andare al supermercato. Resto per un momento immobile, cercando di realizzare che adesso moglie sarà in mezzo quattro uomini e questo mi eccita ancora di più; sono costretto ad andare in bagno, dove mi bastano pochi colpi di sega, per avere una sborrata colossale. Per tutto il resto della mattinata non riesco a combinare nulla; ho la mente fissa sul pensiero di Manuela assieme a quei quattro, e la cosa mi eccita così tanto che torno in bagno e mi faccio un'altra sega. Mi sento sfinito, mi lavo il viso, quando sollevo lo sguardo sullo specchio davanti a me, vedo il mio volto ancora abbastanza teso, mentre, dentro di me, sento una frase che mi sconvolge ancor di più.

«Claudio, sei proprio un gran cornuto! Quei quattro, forse, si stanno scopando tua moglie: le stanno spaccando ed aprendo ogni buco.»

Lo vedo tornare, che era quasi mezzogiorno, sorridente, allegro.

«Claudio, ragazzo mio, tua moglie è una donna stupenda! Son sicuro che sarà una cena spettacolare! Naturalmente, sei invitato anche tu, così, Manuela avrà al fianco una persona che conosce, altrimenti si troverà in mezzo a tanti estranei.»

Lo guardo, cerco di capire e gli chiedo per quale motivo dovremmo venire anche noi alla cena. Lui mi guarda, sorride e dà la sua spiegazione.

«Come sarebbe? Lei cucina e prepara tutto e poi non dovrebbe far parte degli invitati? Come facciamo a condire le tagliatelle con il sugo di cinghiale, se non c'è lei presente? E, per questo, che anche tu che sei suo marito, devi esser con noi.»

Quando torno a casa, Manuela è già indaffarata a preparare tutto quanto serve per la cena che si terrà il giorno dopo; essendo di giovedì, il giorno delle loro riunioni, Flavio non ha alcun sospetto ad entrare al circolo, senza lontanamente immaginare tutto ciò che è stato organizzato a sua insaputa. Dentro di me mi sento inquieto, un po' preoccupato, in quanto non mi aspettavo che mia moglie, fosse contenta di esser presente alla cena, e, anzi, scherza pure su di loro.

«Devo dire che Pino ed i suoi amici sono dei veri pazzi, hanno comprato di tutto e di più e, soprattutto, vino e liquori per la serata di domani.»

Il giorno successivo, Pino è molto indaffarato a coordinare tutte le varie operazioni, poi, nel primo pomeriggio, se ne va; mi lascia da solo, per andare a prendere mia moglie, tutto ciò che ha cucinato e portarla con lui al circolo, dove dovranno definire gli ultimi dettagli per preparare la festa a sorpresa. Quando li raggiungo, entro nel circolo e sono accolto in maniera molto festosa, calorosa. Tutti mi danno il benvenuto e una pacca sulla spalla, complimentandosi per la bravura di mia moglie nel preparare tutto l'occorrente per la cena. Lei indossa un vestito che le arriva al ginocchio, davanti è tenuto chiuso con dei bottoni, mentre in basso la gonna è ampia e leggera. Sopra l'abito, indossa un grembiule bianco ricamato e, quando la vedo, è circondata dal solito gruppetto di amici di Pino, che, immediatamente, mi offrono un bicchiere di vino rosso e ne danno uno anche a lei, c'invitano tutti ad un brindisi al quale nessuno può sottrarsi. Vedere mia moglie allegra, che ride e beve del vino, ben sapendo che non lo regge molto, dentro di me, crea un attimo di apprensione, perché mi sto rendendo conto che in questo locale, dove compresi noi due ci sono già ben quindici persone, lei è l'unica donna presente. Non so come potrebbe andare a finire tutta questa storia. Ad un certo punto, Pino ci costringe a nasconderci tutti dietro l'angolo cottura, perché l'arrivo di Flavio è imminente. Immediatamente vedo mia moglie che si ritrova con Benito sulla destra, Pino dietro di lei e Antonio sul lato sinistro, altre tre persone dietro e poi ci sono io che osservo come Pino stia, con il suo corpo, a stretto contatto con quello di Manuela che è stretta ai due lati dagli altri due. Vedo le mani di Pino che si stanno intrufolando sotto il vestito di mia moglie, mentre Benito, con una mano, le sta sicuramente toccando il seno e poi con l'altra spegne la luce.

 

Prima di andare avanti…

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