Senza che lei aggiungesse altro la mia bocca si è unita alla sua in bacio carico di tante aspettative.
«… hhhoooo…mia cara…che piacere averti incontrato.»
Abbiamo consumammo un pranzo veloce e gustoso. La stessa cosa per i nostri due cani che si sono gustati delle prelibatissime scatolette. Entrambe eravamo già col pensiero al dopo, a quello che ci aspettavamo da ognuno dei nostri animali. Ci portammo nel suo salottino, il suo animale le faceva moine mentre Toby aveva capito già tutto. Sazio per l’abbondante pranzo, ci scodinzolava attorno. Quando vide la padrona di casa coperta solo da uno slip e da una sottile maglietta che faceva scorgere tutto, immediatamente le andò vicino. Lei mi guardò immediatamente incredula. Aveva forse capito tutto? Toby cercò subito di saltarle sopra con il cazzo già abbondantemente fuori. Riuscì a calmare l’animale prendendo tra le mani il grosso cazzone che dopo qualche lieve massaggio cominciò ad emettere un sottile filo del suo liquido. Si mise a terra, quasi sdraiata e alzando la testa all’altezza del membro del cane iniziò a leccarlo, poi lo prese tutto in bocca. Immediatamente ho avvertito il forte desiderio di essere partecipe del gioco. Mi slacciai i pantaloncini, li calai giù insieme al minuscolo perizoma che serviva a coprire la mia fica e lavorando con le mani cercai di soddisfare il mio intenso e improvviso desiderio. Ero così concentrata su di loro che non mi ero resa conto che Dik il cane di Carmen se era avvicinato e ha infilato il suo muso fra le mie gambe. Con la sua rugosa lingua comincia a darmi un piacevole godimento. Intanto Carmen stava già godendo e pronunciava parole di compiacimento nei confronti di Toby.
«Dai bello, sborrami in bocca, fammi sentire il tuo sapore.»
Poi improvvisamente ha raggiunto il primo orgasmo.
«…Vengo, si, ancora, adesso in bocca e poi in nella fica…»
Un fiotto di liquido le inondò la bocca che non riuscì a contenere tutto lo sperma del cane. Ai lati di essa due rivoli di sborra scendevano e andava a depositarsi sulle tette. Esausta si distesa sul divano.
«Laura hai uno vero stallone in casa. Sono sicura che non è nuovo a queste prestazioni. Manifesta di essere molto navigato. Sicuramente la tua amica lo soddisfa giornalmente da quanta me ne ha riversato in bocca. Dovresti provarlo anche tu. Dai lasciati andare e il mio Dik ti farà godere tantissimo.»
Poi senza nessun preavviso mi prese la mano, mi avvicinò a se e improvvisamente mi baciò sulla bocca. Ho sentito ancora il sapore della sborra del cane, un sapore intenso e molto buono. Ho risposto al suo invito e le nostre lingue si avvilupparono provocando ad ambedue un’ondata di piacere.
«Laura, anche a me piace fare l’amore con un uomo, o un cane, ma a volte preferisco le tenerezze che sappiamo scambiarci noi donne.»
Le risposi con un sorriso.
«Ti confesso che sei la prima donna che bacio con passione. Sei molto dolce, in parte arrendevole e con la capacità di mettere una persona a suo agio.»
Mi tirò a sé a baciandomi ovunque. Entrambe nude la nostra situazione attizzò di nuovo il desiderio dei due cani che si avvicinarono a noi con la manifesta voglia di montarci entrambe. Spinsi Toby verso di lei che si era posta con le ginocchia a terra di schiena e sostenendosi con le palme delle mani mostrava all’amante a quattro zampe tutta la sua bella fica pelosa pronta alla monta. Toby le saltò sopra, il cazzo grossissimo, le diede due colpi sulle chiappe e lei con la mano lo indirizzò precisa dentro il taglio della fica già fradicia. Non impiegò molto ad entrare tutto dentro. Un urlo uscì dalla bocca della donna. Poi cominciò a fare movimenti corrisposti dal cane che andava col cazzo dentro e fuori. Incominciò ad elogiare il mio cane mentre godeva senza ritegno.
«Forza, dacci dentro. Sei eccezionale, sto godendo… schiaccia il tuo cazzo dentro la mia fica. Sono una porca, una troia, ma non mi importa di nulla. Mi piaci…ecco vengo! Si… che bello! mi sfonda ma è bellissimo!»
Godeva così tanto che dalla fica uscivano rivoli abbondanti di sperma. Poi lui rimase bloccato in lei e vidi che aveva gonfiato il nodo dentro la sua fica sigillandola. Lei ebbe l’ennesimo orgasmo.
«...si…così...dai … inondami l’utero!... cazzo quanta ne pompa! si sente che era in astinenza!... dai bravo…»
Poi rimase immobile dentro di lei. Ci volle un quarto d’ora perché il cazzo di Toby potesse uscire dalla fica. Carmen stava distesa e sfinita quando Dik che fino a quel momento era rimasto tranquillo decise che era giunto il suo turno di montarmi.
«Rilassati lascia che entri dentro di te. Ti scoperà velocemente, poi sentirai che si gonfia il nodo dentro e allora sarai in paradiso. Dai non temere lui è bravissimo.»
Lo prendo in bocca, avverto un sapore diverso, forte, aspro, ma proseguo, tre o quattro colpi e mi ritrovo a fare un bel bocchino. Lo sento che sta per godere, ma io lo voglio dentro. Mi giro e lui non si fa pregare. Sale possente sopra di me, le sue zampe anteriori sui lati del mio collo, il suo poderoso cazzo che si muove, striscia tutto dietro il mio culo alla ricerca della fica. Carmen allunga una mano e lo aiuta centrare la mia fica in un sol colpo lo affonda fino in fondo. E’ tutto dentro. Una verga possente, va su e giù a ritmo vertiginoso, esplode in me il piacere, non so quante volte ho goduto.
«… si mi scopa! oddio! è possente! mi sventra ma è bellissimo…lo sento tutto!... vengo… vengo…ancora…»
Il suo cazzo era tutto in me, non ho capito più nulla. Non avevo mai goduto tanto. Travolgente la passione, intenso il piacere. Quel membro poderoso che sentivo solcarmi dentro, mi faceva provare un piacere mai provato. La cosa incredibile era che un cane mi aveva consentito di provare un simile piacere bellissimo. Un piacere mai raggiunto con gli uomini. Era per me la prima volta, ma era stato favoloso. Sentivo scorrere sulle gambe tanto liquido, era la mia e la sua sborra. Sfinita mi sono distesa in attesa che si sciogliesse il nodo, cosa che è avvenuta dopo circa dieci minuti in cui io ho continuata a sentire le pulsazioni del suo cazzo che mi hanno provocato ondate di piacere unico e irripetibile. Dopo con calma ci siamo ricomposte e io me ne sono tornata a casa mia e ho chiamato la mia amica al telefono e gli ho chiesto del comportamento anomalo del cane. Lei ha cercato di glissare le risposte alla mie sempre più pressanti domande.
«Scusami ma io gli lascio fare sempre quello che vuole e allora lui se ne approfitta un poco.»
Ho sorriso e gli ho chiesto una cosa molto esplicitamente.
«Patrizia da quanto tempo godi del piacere che da Toby?»
È rimasta senza parole. Ha cercato di negare, ma io l’ho incalzata.
«No, ma, sai…che vai pensando. Toby è il mio migliore amico.»
«Non negare nulla, siamo troppo amiche. Si vede molto bene l’attenzione che Toby ha nei riguardi delle femmine. Sembrava quasi esistano solo le donne per lui. Quindi ti ripeto la domanda da quanto te lo scopi?»
Lei è capitolata.
È inutile dire che dopo la prima esperienza con Toby tutto è diventato sempre più completo e ripetitivo. Per lui è diventata una esigenza continua. Talvolta, quando ritornando dal lavoro, l’ho trovato ad attendermi sull’uscio di casa. Quando mi vede fa una quantità di cerimonie e scodinzolii con una proiezione ossessiva verso la mia fica. Adesso capisci perché lo amo e mi dispiace se ti sei trovata in difficoltà.»
Le racconto tutto anche della monta con l’altro cane, e lei ne è così entusiasta che mi promette che alla prima occasione lo faremo insieme. Intanto io per i restanti giorni che mi sono tenuta Toby mi sono fatta scopare ogni sera, poi lo ho restituito a lei e adesso ho un dalmata tutto mio e spesso e volentieri ci organizziamo per passare delle meravigliose serate con lei, e Carmen e suo marito degno complice delle nostre monte che lui si gode e poi ci sborra in bocca dopo che i nostri amici animali ci hanno inondato tutti i buchi.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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