«…NO! Zoe…no! hhhhoooooo…sì… è bellissimo!»
Dopo un comprensibile momento di stupore, iniziò a godere del piacere che l’animale montandomi mi sta dando, con colpi veloci e intensi, che mi arrivano fino in fondo facendomi tremare tutta. È una cosa nuova, sconvolgente, che mi fa vibrare tutto il corpo. Mentre provo ripetutamente un orgasmo dopo l’altro fin quando lo sento spingersi tutto dentro di me ed improvvisamente qualcosa si sta gonfiando dentro la mia fica. Sono immobilizzata, e quando cerco di divincolarmi lui mi blocca con il suo peso. Improvvisamente un’ondata di caldo riempie la mia vagina. Sta venendo! Un ennesimo orgasmo mi fa tremare e resto immobile mentre le pareti della mia vagina si stanno dilatando per contenere quel caldo fiume di piacere che l’animale sta riversando dentro di me. Sono sfinita, scossa, ma continuo a provare brividi di intenso piacere. Per lunghi interminabili minuti rimaniamo bloccati l’uno all’altro fin quando improvvisamente l’animale estrae il suo sesso da dentro di me facendo il classico flop, come di un tappo che schizza via e immediatamente viene seguito da un cospicuo getto di seme animale che fuoriesce da dentro di me. Zoe scende dal letto, e rapidamente insinua la sua testa fra le mie gambe ed inizia leccare la mia fica cercando di ripulire tutto il fiume di sperma che sta colando dalla mia martoriata e slabbrata fichetta. Sono sconvolta dal piacere che mi sta procurando cerco di sollevarmi e alla fine riesco ad allontanarlo un po’ da me. Si distende e in quel momento vedo suo sesso ancora per metà fuori dalla guaina, e mossa da un improvviso impeto di libidine e animalesca lussuria, mi abbasso e senza nessuna esitazione lo afferrò lo infilò in bocca. Mi distendo sul pavimento e inizio a succhiare quel membro che mi ha fatto impazzire facendole provare sensazioni incredibili. Sono così intenta a succhiarlo che l’animale infila di nuovo la sua testa fra le mie cosce e contraccambia il piacere che gli sta dando con la mia bocca leccandomi ancora il mio sesso bagnato fradicio dei suoi umori. Provo nuovamente due orgasmi, poi sfinita mi trascino di nuovo nel bagno e vado a rifarmi una doccia. Lui intanto dopo essersi un po’ leccato il suo sesso scodinzolando e va sdraiarsi sotto il portico. Mentre sento l’acqua scorrere sul mio corpo analizzo le sensazioni che ho provato, e mentalmente mi ritorna in mente la scena che io e Mario avevamo visto da ragazzi quando nascosti dietro le pietre avevamo osservato la signora farsi montare la cane. In questo momento realizzo quale immenso piacere la donna ha provato e mi rendo conto che molte frasi a doppio senso sia di mia suocera che di Rosa ora hanno un significato diverso. Improvvisamente mi vengono in mente tante cose, tanti piccoli dettagli, che tutti questi anni non mi erano mai stati chiari come in questo momento. Ricordo perfettamente Zeus, il magnifico alano che mio suocero aveva regalato a Flavia, e mi rendo conto che la frase che mi aveva detto sul fatto di avere un animale richiedeva molto sforzo, impegno, ma che avrebbe ricambiato dandomi molto piacere era sicuramente riferita a ciò che ho appena provato. Esco, mi vesto e inizio a preparare il pranzo quando sento tornare Mario insieme a Penny. Entra seguito dall’animale, e viene direttamente in cucina, beve un bicchiere d’acqua poi mi guarda dritto negli occhi.
«Ora vado a farmi una doccia poi ti devo raccontare una cosa che stenterai a credere.»
Lo guardo gli sorrido, e gli dico che pure io ho qualche cosa da raccontare che pure lui crederà a stento. Dopo circa 10 minuti lo vedo tornare mentre io sto mettendo il pranzo in tavola. Mentre mangiamo entrambi in silenzio i due animali se ne stanno placidamente sdraiati sotto il portico. Lo guardo e gli chiedo di raccontarmi cosa c’è di tanto incredibile da sapere.
«Stavo correndo nel parco, quando, mi è venuto forte il desiderio di pisciare, così mi sono diretto dietro un paio di cespugli al riparo da occhi indiscreti e dopo aver abbassato i pantaloncini espletato il mio bisogno fisiologico, quando stavo per rimetterlo dentro, improvvisamente, Penny si è avvicinata, e prima ancora che io avessi il tempo di fare qualcosa lei mi ha dato una leccata proprio sul cazzo. Sono rimasto sbalordito e incredulo, e prima ancora che avesse il tempo di fare altro lei è salita con le sue zampe su di me facendomi quasi cadere a terra. Non riuscivo a capire quale fosse il suo intento e quindi lo assecondata. Appena seduto lei è tornata di nuovo a leccare il mio sesso stringendolo fra le mandibole senza farmi alcun male, anzi sembrava che le dava molto piacere leccarlo. Devo ammettere che la cosa mi ha eccitato e senza neanche rendermene conto mi sono ritrovato in tiro. Mentre però leccava, si è girata e sollevava ripetutamente la coda quasi ad invitarmi a toccarle il sesso che però non sembrava bagnato. Non so cosa mi sia preso, ma improvvisamente ho sentito forte il desiderio di possedere quell’animale. Mi sono guardato intorno e poiché non vi era anima viva mi sono inginocchiato dietro di lei ho appoggiato sul taglio bollente del suo sesso e lentamente tenendola ferma l’ho spinto dentro. È stato incredibile, lei guariva e assecondavano il movimento che le sto facendo mentre io mi sono sentito una calda guaina avvolgere tutto il mio cazzo per tutta la sua lunghezza, e improvvisamente un piacere unico mai provato prima mi ha procurato un orgasmo che ho schizzato tutto dentro di lei. È stato sconvolgente, incredibile, impensabile, ma che per un lungo istante mi ha fatto capire tante cose, tante situazioni, tante frasi e doppi sensi sia dei nostri amici, che i miei genitori. Soprattutto ho capito il forte dispiacere di mia madre quando è morto Zeus il grande alano che le aveva regalato mio padre.»
Lo guardo e gli sorrido e in poche parole il racconto tutto quello che è successo a me, e senza neanche rendercene conto ci ritroviamo tutti e due eccitati al punto tale che ci prendiamo per mano e senza neanche finire di mangiare ci mettiamo seduti sul divano e iniziamo entrambi a scopare. Gli strappo i vestiti di dosso, e subito mi trovo il suo sesso duro e caldo davanti alla mia bocca e lo infilo giù per la gola. Lo succhio, lo lecco, mentre lui mi rigira mette la sua testa fra le mie cosce e infila la sua lingua nel taglio della mia fica, fradicia di umori. Ci giriamo di colpo ci rendiamo conto che entrambi gli animali sono lì seduti davanti a noi ci stanno osservando con la lingua fuori dalla bocca ansimando, quasi a voler partecipare al nostro gioco. Guardo Mario, che mi rigira in ginocchio sul pavimento, e mi metto a quattro zampe mentre Zoe si mette dietro di me, e dopo avermi dato due profonde leccate mi sale sopra infilando di nuovo il suo sesso entro il mio con un solo colpo che mi sfonda facendomi fare un grido di piacere. Afferrò Mario lo porto davanti a me, in ginocchio, e gli prendo di nuovo il suo cazzo in bocca. Lo succhio con piacere, quando sento il muso di Penny avvicinarsi a me e con la sua lingua partecipare al piacere che sto dando a mio marito aiutandomi a leccarlo. Io stessa con una mano accarezzo la testa mentre con l’altra le infilò il palo di mio marito direttamente in bocca. Resta immobile, lo serra delicatamente fra le mandibole senza stringere, muovendo la lingua e lasciando che lui la scopi in bocca. È incredibile, non avevo mai visto un simile spettacolo mentre sento Zoe che con colpi duri e violenti mi stava devastando e sfondando l’utero. Lo sento ingrossarsi di nuovo, e improvvisamente un nuovo getto bollente inonda la mia vagina riempendomi tutta. Godo, un numero imprecisato di orgasmi, e sfinita, sono costretta a sdraiarmi sul pavimento, seguita da lui che essendo incastrato dentro di me non può fare altro che assecondarmi. In qualche modo riesco a girarmi, lo accarezzo, gli tengo il muso fra le mani mentre Penny si è girata e ora si sta facendo montare la Mario. Osservo l’incredibile spettacolo che si sta svolgendo davanti ai miei occhi con l’animale che guarisce mentre mio marito la scopa con colpi tremendi fin quando con un grido di piacere si svuota dentro di lei. Scivola fuori nello stesso istante in cui il mio amante si stacca da me. Un getto di seme bollente fuoriesce dalla mia fica slabbrata, e subito viene leccato da entrambi gli animali. Resto distesa con la testa appoggiata al torace di mio marito, mentre due lingue animali leccano fra le cosce procurandomi un piacere immenso. Restiamo sdraiati fin quando i nostri respiri non tornano normali, poi ci abbracciamoci baciamo, consapevoli che un nuovo segreto è venuto ad aggiungersi alla nostra vita coniugale. Il resto della giornata lo passiamo a coccolare i nostri amici, e quando la sera ci telefonano Gino, e Rosa, entrambi ci chiedono dei loro amici, poi Rosa mi chiede come si è comportato con me Zoe. Gli rispondo che è un animale fantastico e dal tono della voce lei mi chiede quanto fantastico? Resto un lungo istante in silenzio, e gli rispondo che è molto fantastico, sicuramente nella maniera in cui l’animale lo è con lei. Rimane in silenzio poi ci salutano e ci ringraziano ancora. Il giorno successivo quando torniamo dal lavoro troviamo i due animali esattamente dove li abbiamo lasciate sdraiati sotto il porticato. Ci corrono incontro facendoci molte feste, e appena dentro casa quando ci spogliamo per farci una doccia entrambi ci saltano addosso, col chiaro intento di fare sesso con noi cosa che entrambi accettiamo volentieri, ma data la mia inesperienza quando mi piego a quattro zampe per farmi montare da Zoe, lui nell’impeto della monta anziché infilarmi davanti mi spinge tutto il suo sesso dentro il mio fiorellino anale spaccandomi letteralmente il culo.
