«Dobbiamo trovare un momento di assoluta tranquillità. Ho letto che la monta con un cane specie come questi di grossa taglia non va sottovalutata. Inoltre hanno il nodo che si gonfia dentro quando vengono e poi ci vuole almeno un quarto d’ora perché si rilassi e si sgonfi, altrimenti è molto doloroso cercare di sciogliersi da sole, potrebbe lacerarti i tessuti della fica.»
Lei mi guarda stupita e si complimenta per le notevoli informazioni che ho trovato su quanto adesso ci sta davvero a cuore. Ci pensa un momento e poi lancia una idea.
«Fra una settimana ci sarà la fiera annuale alla quale siamo sempre andate con i nostri mariti, ma questo anno faremo in modo che ci vadano i nostri figli, che gli serve per il lavoro e così noi due avremo due sere tutte per noi da dedicare ai nostri amanti speciali.»
La guardo e gli sorrido compiaciuta mentre dentro di me già mi sto eccitando al solo pensiero di avere una possibilità di scoparmi il mio Lucky. Quando lei propone ai nostri mariti di portare i ragazzi alla fiera, mio suocero trova la cosa molto sensata e sicuramente molto istruttiva per loro. Passiamo i giorni che ci separano dalla loro partenza organizzando nei minimi dettagli l’evento. Ogni giorno portiamo i cani al laghetto e li masturbiamo e succhiamo ormai come due esperte troie e poi ci lasciamo andare a una leccata fra di noi che adesso stiamo assaporando anche il piacere fra donne, specie dopo che ci hanno ricoperto della loro caldissima semenza. Finalmente arriva la tanto sospirata sera. La notte precedente mi sono fatta scopare da mio marito e quando mi ha penetrato ho chiuso gli occhi immaginando di sentire dentro il cazzo del mio adorato cane. Ho avuto un tale orgasmo che lui ne è rimasto piacevolmente stupito e compiaciuto. Quando è venuto ho immaginato di sentire quella sborrata enorme che mi regala sempre il mio Lucky e ho goduto ancora di più. Soddisfatto mio marito si è addormentato contento e felice mentre io sono andata in bagno a lavarmi e mi sono masturbata ancora al solo pensiero di cosa sarebbe successo il giorno dopo. La sera dopo, appena finito di cenare, ci siamo chiuse in casa. Il luogo scelto è stata la palestra che offre diverse tipologie di superfici dove sdraiarsi per essere in linea con le dimensioni dei nostri amanti. Abbiamo fasciato le zampe anteriori dei due cani e poi li abbiamo eccitati con una lenta masturbazione. Io indossavo una gonna cortissima e lei era nuda. Il primo a voler salire su di una femmina è stato Thor che dopo che lo abbiamo eccitato ha sfoderato un cazzo di splendide proporzioni. Giulia si è inginocchiata e distesa sulla panca degli addominali, e io ho afferrato il cane e l’ho guidato dietro di lei. Eccitato Thor cercava di scopare la donna, ma non riusciva a centrare il bersaglio, così con la mano ho afferrato il suo scettro e l’ho appoggiato fra le fradice labbra della fica di Giulia che non aspettava altro.
«Si dai bello …prendimi! dai fammelo sentire dentro!»
Appena appoggiato lui con un colpo secco le ha affondatoi tutto il cazzo dentro. Lei ha inarcato la schiena, ha emesso un lamento seguito da un gemito di immenso piacere.
«…hai… piano … mi sfondi... si è bellissimo!»
Thor la scopava con un ritmo bestiale e velocissimo. Lei ha incominciata a godere impazziva di piacere.
«È meraviglioso! vengo! amore mi uccidi ma vengo! dai ancora… dai così sfondami...dai… amore sei stupendo! … si vengo ancora! pazzesco!... vengo!»
Era in preda ad un vero delirio, poi ad un tratto ha emesso un ennesimo gemito e lui di colpo si è piantato tutto dentro rimanendo immobile.
«…HHHHHHAAAA…huuummm..lo sento che si gonfia!... spacca tutta!... ma sta venendo! sta godendo dentro di me!... è bollente! mi ingravida! mi fa morire!...»
La guardavo eccitata e sempre più ansiosa di vivere questa esperienza. Il cane è rimasto immobile bloccandola sotto di lui e lei ha continuato a godere dei sussulti che le davano le contrazioni vaginali sollecitata da tanta sborra. Poi improvvisamente lui si è sfilato facendola gemere di nuovo.
«Sta uscendo! Mi sento vuota! Bellissima sensazione.»
È crollata a terra sfinita. L’ho aiutata ad alzarsi e a raggiungere il bagno. Durante il tragitto dalla sua fica spanata è uscita una grande quantità di seme che il cane ha subito leccato. Dopo che si è ripresa mi ha aiutato a vivere la stessa emozione. Ho preso il mio Lucky e mi sono distesa supina sulla panca. Ho aperto le gambe l’ho invitato a leccarmi la fica. Alla prima passata mi ha subito portato in orbita. Sentire quella enorme lingua rugosa sulle labbra della mia fica mi ha fatto godere all’istante.
«…huuummmm…si …è davvero… bellissimo!... Vengo!»
Ero così presa dal piacere che lui ha sollevato le gambe è ha cercato di scoparmi in quella posizione. Giulia che era di fianco lo ha aiutato e in attimo ho sentito quel ferro rovente sconvolgermi l’utero.
«…aaaahhhhh…si mi sventra! è enorme! lo sento in gola! mi scopa tutta fino in fondo! oddio! vengo!»
Poi è stato un crescendo di piacere unico e sconvolgente. Mi scopava a velocità pazzesca. Niente a che vedere con in rapporto con un uomo, era una cosa fantastica. Un orgasmo dopo l’altro senza limite di continuità. Era impossibile dire quando ne finiva uno e cominciava l’altro. Stordita dal piacere non mi sono resa conto che lui mi ha affondato dentro il cazzo e si è bloccato espandendo il nodo. Non ho capito cosa stesse accadendo. Ho sentito come un idrante che mi inondava la fica dilatandola dalla grande quantità che mi stava riversando dentro.
«lo sento!... ODDIO sta sborrando! mi inonda! è tantissima…sento i getti che mi provocano delle sensazioni stupende… Giulia!... mi sconvolge… vengo!»
Lei ha bloccato il cane e poi dopo un tempo che a me è sembrato eterno si è sgonfiato. Essere rimasta immobile sotto di lui mi ha dato la sensazione di essere davvero la sua cagna e quando è uscito seguito da un fiume di seme bollente mi sono sentita per un attimo come se mi avessero strappato davvero un pezzo di me. Lucky appena uscito mi ha leccato sulla fica e io ho dovuto allontanarlo perché mi stava davvero uccidendo.
«NO! TI PREGO NO! è troppo non ce la faccio!»
Sfinite ci siamo distese a terra mentre i cani soddisfatti si sono accucciati davanti a noi. La sera dopo non eravamo in grado di replicare perché ancora mi sentivo scossa e indolenzita da una così sconvolgente esperienza. Giulia non era messa meglio di me. Sentiva le stesse sensazioni che avevo io, e così ci siamo limitate ad un bel bocchino a ciascuno dei due animali e poi una intensa leccata fra di noi che ci ha appagato moltissimo. IL giorno dopo sono tronati i nostri uomini, mentre mio figlio e sua sorella si sono trattenuti in una località vicina a dove era la fiera perché vi era in programma un concerto a cui volevano partecipare. La sera essendo di sabato siamo andate a cena fuori con loro che avevano una strana aria di complicità. Era insolito il padre e figlio avevano un modo di parlare sempre intriso di doppi sensi, e la cosa mi ha insospettito. Durante la cena ho intuito che dovevano aver capito che noi avevamo un nostro segreto. Il prima sbilanciamento l’ha avuto mio marito.
«È stato un vero peccato che non siete venute, alla fiera vi erano anche degli animali che vi sarebbero piaciuti.»
Mio suocero rincara la dose.
«Già, è vero, c’erano dei mastini napoletani davvero belli e imponenti. Sicuramente vi sarebbero piaciuti come i due alani che avete voi o anche di più.»
