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Erotika
Lo sporcaccione · Cap. 4
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Capitolo 4 di 4 20 min di lettura

Inculato dai maiali

Poi venne il momento della monta vera e propria. Il primo mi salì sopra e, dopo alcuni colpetti decisi, mi penetrò cominciando a girare quel suo arnese in modo sapiente.

Linos
1 anno fa · 941 letture · 0

“E’ stata una serata fantastica, Roberto è una persona eccezionale, unica oserei dire. In questa fattoria non abbiamo mai avuto di queste serate ma sono sicuro che potremmo instaurare un rapporto continuativo nel tempo, se siete d’accordo. Anche Roberto naturalmente” terminò Samanta. “Per il momento ci teniamo questa esperienza, poi decideremo, magari si faccia sentire con Roberto più avanti ok? Credo che per adesso sia completamente fatto, come si dice”. “Certo, certo. Allora a domani” e se ne andò lasciando che a chiudere tutto fossero i ragazzi. Arturo, Gianluca ed io in mezzo a loro che mi sostenevano, tornammo in camera mia dove mi prepararono quel bagno rigenerante, dopo di che Gianluca tornò nella sua stanza mentre Arturo restò con me per tutto il tempo del bagno e anche oltre. Dopo avermi sollevato e fattomi indossare l’accappatoio, mi distese sul letto delicatamente. Sentivo la testa vuota e le sue mani che mi accarezzano in un massaggio amorevole. Aprì appena gli occhi e incrociai il suo sguardo pieno di ammirazione e gratitudine. 
“Sei una persona stupenda e non sono solo io a pensarlo. Tutti qui lo hanno espresso alla fine della serata e ti assicuro che li hai resi felici e partecipi di uno spettacolo fantastico, il tuo spettacolo meravigliosa creatura. Ti sono grato per le emozioni che mi dai e per averti incontrato. Ti amo Roberto”. Furono le ultime parole che mi disse e mi baciò nel modo che avevo imparato a conoscere. Poi si spogliò e, dopo avermi messo sotto le lenzuola, si coricò al mio fianco e dormimmo insieme tenendoci abbracciati. Il mattino seguente, fui svegliato da Arturo che si era già alzato, rasato e si stava preparando per scendere di sotto nella sala. “Ciao” gli dissi con un filo di voce “che ore sono?”. “Le dieci e trenta. Tesoro, dovresti alzarti e preparati, abbiamo un branch verso le dodici al posto di una colazione e un branzo. Ce la fai da solo?”. 

“Si, credo di si, tu vai che poi ti raggiungo” e così fece. Finì di prepararsi e scese giù. Mi stropicciai gli occhi sentendo ancora il mio corpo indolenzito. Mi alzai un po' a fatica e mi diressi in bagno. Quando uscì da li mi accorsi che Arturo mi aveva preparato la valigia lasciando fuori solo abiti sportivi. Una maglietta, pantaloncini corti e scarpe da ginnastica. La sua era li, accanto alla mia. E’ una sensazione bellissima dormire con accanto la persona che ti considera la cosa più importante al mondo e questo dolce pensiero mi strappò un sorriso che mi restò anche quando mi presentai in saletta. 
Mi preparai lentamente, avevo tempo prima del branch, e scesi quando tutti erano già li. “Che bella sorpresa, non credevo di essere l’ultimo”. “La sorpresa l’abbiamo avuta noi stanotte” disse uno degli ospiti “e, grazie di tutto Roberto” disse un altro” a nome di tutti” e si avvicinarono per abbracciarmi con trasporto. Fui veramente felice di questa accoglienza mattutina, dopo una notte molto intensa come quella appena trascorsa, un’accoglienza calorosa e fui riconoscente verso ognuno di loro dandogli un bacio sulla guancia in segno di affetto. Belle persone e bellissima location. I camerieri ci portarono il branch che consisteva in alcune cose dolci ed altre salate, come tramezzini e briosch con ripieni di prosciutto cotto e fontina. Frutta di stagione, spremuta d’arancia e caffè, tutto molto appetitoso e gustoso. Per il primo pomeriggio Samanta aveva organizzato una passeggiata a cavallo tutti insieme ma io dovetti declinare perché sentivo ancora alcuni parti del mio corpo doloranti. 
Mentre loro si incamminarono a cavallo, io salì di nuovo in camera per riposarmi ancora un po'. Verso le sedici, mi svegliò Arturo. “Ciao, tutto bene amore?”. “Si, adesso si. Avevo bisogno di riposarmi ancora un po', sai è stata una notte spossante e molto faticosa e sentivo dolore ovunque ma ora sto meglio, grazie”. “Bene, perché stanno facendo i conti per la conclusione della vacanza. Te la senti di scendere da solo con la valigia?”. Se me la porti tu te ne sarei grato”. “No problem ma tu scendi da solo, oppure devo portarti in braccio?” mi disse sorridendo. “Stupido” gli dissi dandogli un colpetto sul petto “dolorante non invalido” e scendemmo insieme felici per la breve vacanza ma da sogno. Gli altri stavano terminando le pratiche e Peter, che era stato il primo, mi si avvicinò. 
“Se ti va puoi iscriverti al mio sito web, ho una pagina dedicata agli amanti degli animali. Ho dato l’indirizzo a tutti, lo vuoi anche tu?”. “ma certo, scherzi, anzi ti ringrazio per avermelo chiesto”. “Bene, scrivi…” e me lo appuntai sul cellulare. Al termine di tutto ci salutammo con baci e abbracci diretti ognuno verso le proprie auto e destinazioni. Salutammo tutti la padrona e i suoi dipendenti, carini, gentili ed efficienti come sempre ed uscimmo in colonna dal quel cancello che, solo il pomeriggio prima, ci aveva visti entrare per quell’esperienza che ricordammo molto a lungo. Quando Arturo prese la strada per il ritorno chiesi sia a lui che a Gianluca se avesse dato l’indirizzo web anche a loro. “Certo che si” rispose subito Gianluca” mi iscriverò appena torno a casa. Lo fari anche tu vero Roberto?”. “Credo di si, e tu Arturo?”. Certamente e quella pagina dedicata a gli amici degli animali sarà il luogo dove ritrovarci per ricordare e postare foto o filmini delle nostre esperienze, come quella di stanotte, non credi Roberto?”. Lo guardai, sapendo benissimo quello che voleva rispondessi, anche perché era lo stesso mio desiderio 

“Certo che si, sarà un luogo, il nostro luogo, nel quale io sarò vostro ogni volta che lo vorrete e dove potremo fissare appuntamenti e incontri nel prossimo futuro” e proseguimmo lungo la via di casa. Non fu l’ultima mia esperienza ma fu una delle più eccitanti. I miei racconti potranno continuare per molto tempo, almeno fino a quando avrò le mie esperienze e il mio impresario continuerà a rinnovarmi il contratto. Un saluto a tutti voi, porcelli miei. Un bacio e un abbraccio, vostro per sempre.

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Linos

La Passione per l'erotismo mi ha portato qui e devo dire che ci sto molto bene.

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