Mi porse la suola e mi intimò di leccare. “Prendi mangia cagna….questa è la tua cena.” Piansi supplicai mi inginocchiai ma non ci fu nulla da fare…obbedii.
“Posso bere? Ho sete.” Chiesi umilmente.
“Vuoi bere? Dammi il bicchiere.”
Le porsi il bicchiere e sogghignante lo mise tra le cosce lo riempì e me lo porse.
Tremante la guardai…non poteva ridurmi così… bere la sua urina…non poteva…noooooo
La guardai supplicante ma il suo sguardo era glaciale…piansi… portai il bicchiere tra le labbra e sentii l’odore acre del liquido ambrato..attesi qualche secondo poi tra un conato e l’altrò iniziai a sorseggiare.
Seccata le mi prese tra le mani il bicchiere e mi fece bere con violenza tutto il contenuto fino all’ultima goccia….
“Ma che credi che io abbia tempo da buttare schifo di mezzo maschio? “
Mi sentivo emotivamente uno zero… e forse lo ero. Senza quasi aver cenato mi lavai i denti mi pettinai e presi un libro per passare le ore.
“Dammi quel libro fogna! E prendi questo ti sarà più utile. Ne lessi il titolo e sospirai contrita. “ L’ABC del cucito”
Alle 20:30 arrivai al lavoro,credevo di trovarci Matteo ma non era solo, con lui ci stavano Luciano e un ragazzo di circa vent’anni.
“Ciao ti presentiamo Bruno è il nostro nuovo guardiano.” Matteo si rivolse a me con un ghigno in faccia.
“Ma…ma non bastavano 3 guardiani per coprire i turni?” tentennai
“Certo! Infatti tu sei licenziato! Anzi sei licenziata! Non è lavoro per femminucce!!” rise Luciano
“Come licenziato? Io ho …” Non terminai di parlare che Matteo da dietro mi slacciò i pantaloni facendoli cadere ai miei piedi rivelando la mia biancheria.
“AHAHAAHAHAHAHAH” scoppiarono a ridere indicandomi.
“Sei proprio sexy sai…abbassa le mutandine gioia” mi umiliò Matteo.
Ubbidii abbassando la stoffa rosa trasparente sulle bretelline nere del reggicalze.
“Ti hanno pelata tutta eh? Anche il buchino del culo?”
“FACCI VEDEREEEE FACCI SOGNAREEE CHE TI VOGLIAMO INCULAREEEEEE” tutti in coro ridendo
A testa bassa mi voltai e mostrai le natiche.
“Apri le chiappe e mostra il buco troia!” urlò Luciano.
Obbedii. “Nemmeno li ha il pelo, è proprio una fighetta togliti il resto della divisa checca!”intimò Bruno il più giovane dei tre ma non meno cattivo degli altri.
Mi tolsi la giacca e la camicia e rimasi in reggiseno rosa come le mutandine il reggicalze e le calze velatissime nere.
“Togli anche le scarpe e fammi una sega con i piedi!” Il ragazzino sembrava essere un vero pervertito.
“Le calze e i tuoi piedini possono andare ( per natura ho una misura piccola un 39 e piedi esili femminei) .
“Mettiti a 4 zampe unisci i piedi e ringraziami per l’onore che ti do ti fotterli!” obbedii
Una volta a quattro zampe Bruno mi infilò tra i piedi il suo cazzo già duro e mentre me li scopava sentii una presenza mettermi le mani sulla schiena inarcata…
“Stai buona che te lo metto in culo troia” intimò Luciano
Piano piano spinse il suo uccello spruzzandomi del gel per agevolare la penetrazione.
“Prendi anche il mio vacca apri la boccuccia.” Questo era Matteo.
Mi trovai con i buchi pieni e la frizione sul nylon delle calze sembrava eccitare ancor di più il ragazzo.
“Matteo dammi il dildo” esclamò Luciano mentre mi fotteva l’ano.
“Eccolo,che ne vuoi fare ? Non ha altri buchi! “ rise Matteo mentre Luciano tolse il cazzo dal mio corpo per metterci dentro quello di lattice.
“Scopati da sola troia che io voglio riempirti la gola con Matteo.E vedi di farlo per bene altrimenti ti punisco.”
Eccoli tutti e due davanti ai miei occhi mentre mi scopavano a volte alternati a volte assieme la mia bocca piccina allargandomela come fosse una fica e nello stesso tempo Bruno venne sui miei piedi e iniziò a riprendermi col cellulare.
“Alzati troia ora cambiamo le riprese,” rise Luciano distendendosi per terra col cazzo duro in mano.
“Ora infilatelo dentro girata verso di me e cavalcami …ti allarghi il culo mentre sei penetrata e lasci inserire anche quello di Matteo. Hai capito bene ti stiamo riservando una doppia penetrazione.
“Ma io …non so se…” tentennai paurosa.
“Obbedisci cagna facci divertire e magari ti diverti anche tu!” risero
Con il sedere pieno dei loro cazzi mi dimenai mugolai mentre Bruno prima riprese la scopata poi si mise davanti al mio volto a culo nudo riservandomi un’ulteriore umiliazione.
“Leccami il buco del culo cagna e vedi di farlo per bene”
Stingendo i denti per lo schifo tirai fuori la lingua iniziai a leccare le chiappe pelose senza mai trovare il coraggio di avvicinarmi all’ano.
“Ho detto il buco del culo scema …aprilo spalancalo e ficcaci dentro la lingua come volessi fottermi, lo fai con la lingua perché tu il cazzo non ce l’hai ne per le donne ne per gli uomini. Avanti obbedisci.”
Piangendo come non avevo mai pianto in vita mia leccai prima attorno e poi dentro il culo di Bruno che non contento trovò esilarante scoreggiarmi in faccia facendomi assorbire il suo odore maleodorante.
“AHAHAHAHAHAHHAAH” Hai proprio un muso da culo puttana!!!!!!!”
Luciano e Matteo accelerarono i movimenti dentro di me finchè in prossimità dell’orgasmo uscirono e si avvicinarono al sedere di Bruno….vennero riempendo di sborra il buchino la mia faccia e la mia lingua.
“Mangia tutto cagna e lecca anche la sborra che trovi nel culo. “
Obbedii leccando e succhiano ogni goccia del loro sperma il sudore del buchino misto al gusto acre naturale del fiorellino di carne.
Fu poi la volta di Bruno venire e lo fece nella mia testa tra i capelli.
“Mischiala come ti facessi uno shampoo vacca e tienila li tutta la notte…voglio che il mio odore e il nostro gusto ti rimangano appiccicati addosso a memoria di ciò che sei!”
Si rivestirono e se ne andarono lasciandomi li seminuda senza forze. Per terra vicino a me c’era ancora il fallo di gomma. Lo guardai mi guardai su uno specchio della villa e mi prese un’eccitazione incredibile, strana. Iniziai a toccarmi presi tra le mani il dildo e lo succhiai come fosse un cazzo vero.
Cosa diavolo mi stava succedendo? Qualcosa in me stava cambiando …. il fallo scese con la mia mano sinistra mentre l’altra carezzava la mia clitoride di sissy. Ecco lo feci! Mi penetrai ancora unta e larga dalla precedente doppia penetrazione il membro entrò facilmente ….mi scopai con forza e allo stesso tempo mi toccai le tettine il clito e trovai divertente prendermi a schiaffi e sculacciarmi .
Venni e leccai dalla mia mano tutto il mio succo, il fallo rimase dentro di me per una buona mezzora intanto che ad occhi chiusi gustavo il mio orgasmo di femminuccia quale stavo diventando…..
Mi rivestii e passai la notte a fare il mio lavoro ma con la mente verso il domani e su quello che mi sarebbe aspettato
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