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Erotika
Il dolore della sottomissione · Cap. 2
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Capitolo 2 di 2 22 min di lettura

Sono la puttana di mia moglie

“Tu un maschio? Ma ti sei visto? Hai un cazzetto ridicolo non hai pelo e non sei nemmeno capace di ingravidarmi. Sei una checca!!!!”

Giovanna Esse
1 anno fa · 556 letture · 0

Uscire da casa in quello stato alle 11 del mattino non era facile soprattutto perché per quanto mi fossi truccato e per quanto mi fossi rasato a fondo il viso mi si vedeva un’ombra di barba che tradiva il mio genere.

Aprii la porta e controllai non ci fosse nessuno,con il cuore in gola la richiusi dietro di me attesi l’ascensore e discesi nel piano garage. Quando arrivai al piano mi avviai verso la mia macchina la aprii e nel volante trovai un post it fissato con del nastro adesivo:

“Che ti sei messa in testa troia? Devi andarci a piedi!”

Mi venne un colpo …a piedi ? Da li al mercato ci sarebbero voluti almeno dieci minuti col rischio di fare incontri sgraditi, ma ormai che potevo fare se non obbedire?

Mi avviai a testa bassa per paura di venir riconosciuto,mi sembrava che tutti sapessero che sotto quelli abiti c’era un maschio e che mi sfottessero ma forse la gente aveva altro a cui pensare…forse…

La parte più dura fu quando dovevo comperare qualcosa e imitare il più possibile una voce femminile ma anche li ci riuscii evidentemente perché nessuno lo fece notare.

Ad un tratto sentii una stretta al braccio e una voce conosciuta spingermi verso un camioncino usato per il trasporto della merce di un proprietario di uno stand.

“Vieni dentro troia” era Luciano che mi spingeva dentro il mezzo e mi fece cadere tra la merce.

“ Ti piace ? “ esclamò rivolto all’uomo di mezza età grassoccio stempiato e incredibilmente peloso.

“Si …toglile la parrucca e le mutandine…voglio incularmela…ce l’ho già duro.”

Luciano scoppiò a ridere. “Hai sentito? Ubbidisci cagna e mettiti a pecora!”

“No io me ne vado….!” Sbottai.

“Ah si? E come ? Senza parrucca? E se noi urlassimo che ti sei travestita per rubare? Siamo in due contro uno..o una…ahahahahahahah.

Abbassai il capo ….mi tolsi le mutandine e mi piegai…

“Brava….ora apri le chiappette con le mani e supplica di farti inculare! UBBIDISCI!!!!!!”

Non era possibile ma lo stavo facendo. Paura di una denuncia o solo la mia natura? Stavo conoscendo un’altra faccia della stessa medaglia? Ero pervertito a questo punto?

“ Ti supplico…scopami!” Lo dissi!!!!! A 4 zampe con la gonna sollevata con una lingerie sexy addosso e un cazzo dentro al corpo…questo ( o questa ? ) ero io….

“Aspetta troia mi hai eccitato …apri la bocca”

Ecco ora ero piena….davanti e dietro sbattuta come una bambola gonfiabile, ero la loro troia…mi piaceva il gusto dei loro peni….adoravo quando mi sborrarono dentro e quando gettandomi le mutandine in faccia se ne andarono.

Corsi verso casa disperato con le la borsa della spesa in mano le lacrime che scendevano dalle gote e lo sperma che scendeva giù bagnandomi le mutandine e il gusto che ancora riempiva le mie papille gustative.

Quando rincasai mi guardai in tranche nello specchio. Ero davvero io quello? Mi tolsi la parrucca e mi distesi sul letto….che diavolo mi succedeva? Mi sentii eccitato. Iniziai a toccarmi il pisellino quando sentii la porta della camera aprirsi.

“Oddioooooooo ahahahahahahahah ti sei eccitato eh? Ti piace venire fottuta puttana!!!!!!”

Era mia moglie…o meglio la mia Padrona.

“Alzati dal letto cagna! Spogliati e fatti una doccia…ti rivesti con quello che ti preparerò e poi vieni con me!”

Appena fatta la doccia mi fece stare ritta davanti a lei mi esplorò con lo sguardo davanti e dietro.

“Ti sta già ricrescendo la peluria non va bene…meno male che ti ho preso un appuntamento da…. Ora indossa ste cosucce…non serve che ti trucchi ne che usi la parrucca .”

Dovetti indossare un paio di mutandine di pizzo bianche e un reggiseno dello stesso colore, una camicia azzurra e un paio di pantaloni grigi e per finire un paio di ballerine nere.

“ Non ti abituare a vestire troppo maschile….mi raccomando….” Rise.

Quell’omissis dopo la frase “appuntamento da” mi mise un’apprensione terribile. Da chi avevamo appuntamento? Perché tenerlo nascosto?

Scendemmo in strada dov’era parcheggiata l’auto ci salii sedendomi al lato passeggero mentre lei si mise alla guida. Il viaggio durò una quarantina di minuti finchè arrivammo ad un villino fuori città. “Scendi troia.”

Mi intimò lei.

Ci avviamo alla cancellata ,la mia Padrona suonò e si presentò,ci venne aperto percorremmo un centinaio di metri di viale ed entrammo richiudendo dietro di noi la porta dell’ambulatorio.

“Buongiorno Mara. E’ questa la tua schiava?”

Sentirmi chiamare a quel modo mi fece l’effetto di un pugno allo stomaco ma allo stesso tempo mi….eccitò.

“Si è lei , siamo venuto per sottometterla al trattamento di cui ci siamo messi d’accordo .”

“Bene piccola spogliati completamente e stenditi sul lettino…ho una mia nuova invenzione per te.”

Li guardai e mogia mi spogliai,nuda completamente mi distesi.

“Vediamo un po'…uhm che brutta peluria la dobbiamo estirpare che ne dici Mara? La facciamo bella liscia la tua schiava? Ho giusto un prodotto che impedirà per sempre la ricrescita… ha solo un effetto collaterale ma non importa…almeno a noi no…ahahahahahah “ Risero assieme alle mie spalle.

“Posso sapere cos’è? Mi sento preoccupata.” Dissi ansiosa

“Lo saprai a tempo debito…ora dammi il culetto che ti faccio una punturina….la mia cura ha di bello che si fa in una volta sola…entrerà in circolo immediatamente e il suo effetto è irreversibile. Non avrai più pelo per tutta la vita ma al contempo la tua capigliatura crescerà forte e folta ..e non crescerà solo quella. “ Altra risata.

Mi spinse a voltarmi mi diede una passata di disinfettante sulla natica e l’ago mi entrò nella natica e subito dopo sentii il liquido entrare.

“Ecco fatto è finita. A breve sentirai un forte calore pervarderti suderai un po' ma poi passerà. Hai impegni stasera?”

“Devo andare a lavorare stanotte Dottore perché?”

“Facilmente avrai nausea e forse vomito…non preoccuparti è normale. Se in settimana hai problemi fammi chiamare da Mara!”

“D’accordo Dottore, per il pagamento solita CIFRA?”

Sogghignando il medico annuì.

“Dai troia piegati e apriti il culo…il dottore vuole fotterti! Ahahahahahah”

Mi ripassò per un buon quarto d’ora e mi venne in faccia impedendomi di pulirmi . Mi sentivo sporca..lurida…puttana.

“Sei proprio patetica …hai lo sperma che ti cola dal naso ….apri la bocca e leccalo cagna!”

Mi trovavo in auto ..Mara guidava soddisfatta per quello che mi aveva assoggettata …godeva nell’umiliarmi nel pestarmi sotto i piedi nel trattarmi come un fallito una merda.

Leccai tutto il gusto mi faceva schifo ma obbediii.

“Non ti piace eh troia? Ma col tempo vedrai berrai anche di peggio”! rise

Arrivate a casa ( ormai da adesso parlerò di me al femminile ) mi stesi sul letto ma lei mi intimò di alzarmi e mettermi sul pavimento…mi disse che ero sporca e non potevo stare sul suo letto. I primi conati di vomito arrivarono corsi in bagno stavo male….mi sentivo morire…cosa mi aveva fatto???? Mi distesi nuovamente per terra e mi addormentai…nel tardo pomeriggio le sue pedate mi risvegliarono.” Dai scansafatiche lavati vestiti mangia qualcosa e va a lavorare.”

Mi feci una doccia mi riempii di profumo indossai la biancheria che mi aveva preparato e la divisa da lavoro.

Il piatto in tavola era vuoto. Stupita le chiesi cosa ci fosse da mangiare. Mi arrivò uno schiaffo.

“Credi che io sia la tua serva? Meriteresti che ti facessi andare al lavoro a stomaco vuoto ma oggi mi sento buona.

Prese il piatto si abbasso le mutandine prese le forbici e si tagliò una bella ciocca di peli del pube dopo di che ci sputò sopra più volte …iniziò a tagliarsi le unghie dei piedi e aggiunse anche quelle , poi fu la volta di una fetta di formaggio tenero e pestò tutto con le sue scarpe.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
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