“Sai una cosa? Non mi ero mai accorto che avessi un viso così femminile se non fosse per quella barbetta che vorrebbe crescere sul tuo mento sembreresti una femminuccia… ma porremmo rimedio anche a quella. Lo sai gabri? Ho intenzione di farti mio…mi sei sempre piaciuto o dovrei dire piaciuta?”
Dicendo queste ultime parole spinse il suo cazzo contro le mie labbra le forzò e le penetrò.
“Fammi sborrare troia! “Sussurrò mentre mi riprendeva obbligandomi ad aprire gli occhi mentre mi fotteva in bocca.
Non mi accorsi che dietro di me si avvicinasse qualcuno a passo silenzioso se non fosse stato per quelle mani callose che iniziarono a carezzarmi il sedere sopra i collant. Trasalii tolsi la bocca dal cazzo e mi girai rimanendo di sasso.
“ Ciao Gabri….sei carina vestita così specialmente mentre sbocchini il nostro boss.”
Era Luciano! Il maledetto era d’accordo con Roberto aveva tramato tutto per fottermi (letteralmente).
“Riprendi il cazzo in bocca ora che io mi occupo dell’altro buco!”
Mi alzai incazzato e urlai che io non ero un finocchio e che non avrei mai fatto quelle cose.
Risero entrambi.
“Non sei un finocchio? I video provano il contrario. Comunque sai troia che sarà molto divertente condividerli in rete? Tutto il mondo dovrà conoscerti. Ricorda che sei tu stesso che dai tutti i tuoi dati sensibili. Quindi ora ti cali il collant sposti le mutandine e ti infili il cazzo di Luciano in culo e allo stesso tempo succhi il mio! Hai 2 minuti di tempo e poi parto con la condivisione. Prendi il liquido per ungere il buchino…..”
Li osservai entrambi sperando di incutere tenerezza e umanità ma inutilmente nelle loro facce vedevo solo eccitazione. Pensai a quello che avrebbe potuto succedere con il mio matrimonio e la mia vita privata e così abbassai il collant e le mutandine unsi il culo e mi piegai aspettandoli.
“ E no cara non funziona così! Devi chiederci l’onore di scoparti e quando te lo consentiremo ti metti da te i cazzi dentro al corpo!”
Volevano umiliarmi e dovevo farlo mentre mi riprendevano.
“Vi prego scopatemi” sussurai davanti al cellulare tenuto in mano da Roberto.
“Uhm ok concesso …prima ti metti il mio cazzo tra le labbra poi prendi tra le mani quello di Luciano e ti inculi. Però prima mettiti questo…mi eccitano le labbra rosse!”
Tra le lacrime dovetti mettere il rossetto e subito dopo succhiare il suo cazzo mentre aiutavo quello di Luciano a penetrare dentro di me fino alle palle.
In un crescendo di velocità mi chiavarono senza sosta e sentii incredibilmente il mio membro crescere ad ogni colpo dei loro…mugolavo come una puttana e alla fine venni e loro se ne accorsero ridendo di me.
“Sei proprio una cagna…” disse Luciano tirando fuori il cazzo dal mio culo.
“Mettiti distesa per terra troia…”
Obbedii e loro due misero i loro cazzi vicino al mio volto. Mi ordinarono di tenere spalancata la bocca perché era li dove volevano venire.
E li vennero entrambi …dentro badando bene di non farmi perdere nemmeno una goccia. Quando fu finito cercai un posto dove andare a sputare il loro sperma ma mi bloccarono….
“Te la ingoi tutta…devi imparare ad adorare la nostra sborra….” Mi chiusero la bocca con una mano e con l’altra il naso impedendomi di respirare obbligandomi ad ingoiare…e ingoiai tutto.
“Ora vattene ma non credere sia finita qui. Tu da questo momento sei il nostro giocattolo. Non dimenticare che abbiamo tra le mani i tuoi video e se non obbedisci li faremo girare per tutto il mondo. Ci vediamo domani sera per il tuo turno notturno per oggi ti lasciamo libero….ciao troia!”
Tornai a casa pensando alla scusa da inventare con mia moglie per il mio rientro…inventai un malessere.
“Oh il mio tesoro sta poco bene…capisco…hai ancora la mia biancheria sotto?”
“Si….”
“Bravo, ora vatti a fare una doccia e vattene a letto. Anch’io sono stanca e voglio riposare. A proposito appena ti sei fatto la doccia indossa quello che ti ho preparato sul letto.”
Pazzesco pensai…non è bastato quello che ho passato nel pomeriggio ora mi trovo a dover indossare un babydoll trasparente rosa!!!!!
“Ma amore perché?” mi arrivò un manrovescio!
“Lo vuoi capire checca che io non sono il tuo amore ma la tua Padrona? Indossalo e dormi cagna!”
Ero troppo fragile emotivamente in quel momento per replicare indossai l’indumento e mi addormentai.
Al mattino quando mi alzai da letto mi ritrovai solo, andai in bagno e accanto alla toilette trovai un post it:
“Non azzardarti di pisciare in piedi….Mara.”
Non mi resi nemmeno conto che stavo obbedendo ciecamente mi sedetti e usai la toilette come fossi una femmina e sovrappensiero usai persino la carta igienica per asciugarmi. Solo dopo me ne resi conto ma non ci diedi peso.
Mi feci la doccia poi la barba e cercai invano il dopobarba…incavolato mi vestii e andai in cucina e li mi aspettava un’altra sorpresa un altro biglietto:
“Cara checca ti sei fatta la barba ? Brava…usa uno dei miei profumi e non osare disobbedire… poi ti togli i tuoi abiti di merda e indossi il vestito da cameriera che ti ho preparato con la lingerie. Pulizie a fondo in tutta la casa cesso compreso e poi stiri . Ricorda che potrei rincasare prima per controllarti…mancata obbedienza = valigie e fuori dai piedi.
Mi incazzai prima come una bestia poi mi misi a piangere…mi stesi sul divano singhiozzando e poi mi rialzai …presi tra le mani gli indumenti e mogia mi vestii….reggicalze reggiseno e mutandine neri…calze color carne abito da cameriera e per finire scarpe con tacco medio e parrucca e rossetto.
Avevo appena finito tutti i miei compiti compreso la stiratura quando mi arrivò una telefonata. Era Mara.
“Pronto? “
“Pronto cosa troia? Hai fatto ciò che ti ho ordinato?”
“Si ….”
“Mettiamo in chiaro una volta per tutte le cose. Quando rispondi al telefono DEVI cercare di imitare il più possibile una voce femminile chiunque sia al telefono, dovrai dire che sei la mia serva e se per ipotesi fossi io a chiamarti devi rivolgerti a me come la tua Padrona. Chiaro puttana?”
“Ma io… e se fosse e se mi riconoscono ? “
“NON ME NE FREGA UN CAZZO. Ora ti fai una doccia ti profumi con il mio CHANEL CHANCE. In armadio trovi una borsa già pronta con della lingerie e altre cosucce per te…Ti metti il rossetto e poi esci a fare la spesa!”
Stava davvero dicendo che avrei dovuto uscire in pieno giorno vestito da femmina? Davvero pretendeva questo da me? Cercai di ribellarmi ma come risposta lei riattaccò.
Mi feci la doccia e poi completamente nudo ed inebetito rimasi una buona mezzora seduto sul letto fissando la borsa e il profumo.
Come in tranche aprii la bottiglietta e passai il profumo in ogni affranto della mia pelle persino sui piedi…godevo ad umiliarmi…qualcosa in me si era guastato…
Aprii la borsa e indossai prima un paio di calze velatissime nere e le agganciai ad un reggicalze dello stesso colore impreziosito da un velo trasparente. Il reggiseno e le mutandine e una sottoveste trasparente completavano la parure. Fu la volta poi di una gonna plissettata lunga fino alle caviglie e una camicia rosa.
Per completare un paio di scarpe nere lucide non molto alte e il rossetto. Un orologio dorato molto femminile e una collanina .Orecchini a clip non avendo io la foratura e una parrucca bionda lunga.
