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La mia esperienza con una coppia Cuckold · Cap. 11
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Capitolo 11 di 22 15 min di lettura

La mia esperienza con una coppia cuckold – Capitolo 12

sesso italiano
2 anni fa · 266 letture · 0

Entrai in doccia molto triste, non capivo come mai si era comportata così, mi sembrava che fosse stata una splendida serata ed una grandissima scopata, le donne sono imprevedibili ma il suo cambio di umore era stato davvero strano, non credevo di aver sbagliato nulla, quel “Ti amo” l’avevo preso come un’uscita che lasciava il tempo che trovava, mi chiedevo se in realtà non fosse lei ad averci dato troppo peso, oppure ad essersi fatta scappare un pensiero ad alta voce, sinceramente se fosse stato così non mi sarebbe dispiaciuto nemmeno un po’, in fin dei conti sentivo che una donna così avrei potuto amarla profondamente, era bellissima, simpatica, intelligente e porca all’inverosimile, sfido chiunque a restare indifferenti al suo fascino, nonostante la situazione non era proprio quella di due ragazzi liberi che si innamorano, era sposata ed aveva undici anni più di me, ma sinceramente non mi importava nulla. Tornai da lei in accappatoio, era sul letto che mi aspettava, senza dire nulla cominciai a rivestirmi, mi guardava pensierosa, quando fui completamente vestito le dissi: “Sono pronto, allora ciao.”.Mi guardò con il viso triste, scattò dal letto e mi abbracciò. “Sono una stupida, scusami Gianluca, ti prego resta.”; “Non capisco, ho fatto qualcosa che ti ha offeso? Ti prego parlami.”; “Non è colpa tua Gianluca, sei meraviglioso, la tua unica colpa è che sei troppo…”; “Continuo a non capire…”; “Ti prego facciamo come se non sia successo nulla, non mi chiedere spiegazioni, resta con me però…”.Ci baciammo teneramente come due innamorati, erano baci diversi da tutti quelli che ci eravamo scambiati fino ad allora, il mio stomaco si contorceva, mi stavo innamorando perdutamente di lei, sarei potuto restare così per una giornata intera. Mi spogliò lasciandomi in mutande scaraventandomi sul letto, si coricò a pancia in sotto e mise la testa sul mio petto abbracciandomi, con il piede mi accarezzava la gamba e sussurrò: “Voglio restare tutta la notte così.”; “Ok piccola…”; “Devo telefonare a Paolo”. Guardai l’ora, era mezzanotte passata. “Forse è tardi.”; “No era ad una cena di lavoro, eravamo d’accordo che l’avrei chiamato a quest’ora, scusami.”; “Figurati, fai pure…”;Prese il suo cellulare e ritornò ad abbracciarmi lasciandolo in maniera che sentissi anch’io cosa si dicevano, Paolo rispose: “Ciao tesoro, sei in camera?”; “Si sono appena tornato, sono distrutto, ho voglia di tornare a casa da te, avrei voluto che fossi in camera ad aspettarmi, mi avresti fatto uno dei tuoi massaggini rilassanti e mi sarei addormentato tra le tue braccia come un bambino…”; “Sarà per la prossima volta dai, domenica sarai a casa e recupereremo, devo dirti una cosa…”; “Dimmi, è successo qualcosa? Stai bene?”; “Tranquillo, sto benissimo, volevo solo dirti che ho incontrato Gianluca stasera…”; “Ah, capisco…”.Era evidentemente sorpreso e credo infastidito. “Avete scopato?”; “Certo, abbiamo appena finito, si fermerà a dormire con me stanotte, spero che non ti dispiaccia…”; “No figurati, poi mi racconterai tutto…lui mi sente?”; “No è in bagno che si sta facendo la doccia.”; “Non è una cosa normale che lo incontri da sola però, mi sorprendi Simona”; “Non volevo stare sola, avevo bisogno di fare sesso, preferivi che ti avessi mentito?”; “Assolutamente no, lo sai che sei libera di fare quello che vuoi, mi ha solo sorpreso la cosa, tutto qui, spero che vi siate divertiti.”; “Moltissimo, vuoi che ti anticipo qualcosa?”; “Si dai…”;Ero allibito, erano davvero una strana coppia quei due. “Allora, ho fatto preparare in camera un tavolo per due, abbiamo cenato e poi abbiamo fatto l’amore, vuoi i dettagli?”; “Si…”; “Ti stai masturbando?”; “Si, ti immagino mentre scopi con lui, raccontami qualcosa, fammi venire ti prego…”; “Prima gli ho leccato i piedi mentre mi masturbavo, mi ha scopato culo e figa con i vibratori mentre lo facevo, quello nero dietro, mi faceva male ma era bellissimo, ho avuto un orgasmo quasi subito, quelli profondi che ho di solito, hai presente…;” “Mmmmm che troia che sei Simona”; “Poi le sono montata sopra e mi sono infilata in suo enorme cazzo, prima nella mia fighetta e poi nel culo, mi ha preso con forza e mi ha scopato il culo fortissimo tenendomi le gambe per aria, mi faceva male…”; “A te piaceva da impazzire scommetto, voglio anch’io il tuo culo Simona”; “Lo sai che non posso, ho avuto un secondo orgasmo ed alla fine mi sono fatta sborrare sui piedini e l’ho leccata tutta, dovessi vedere come mi guardava Gianluca”; “Peccato non essere stato lì a vederti, chissà come hai goduto…”; “Da impazzire, sei venuto?”; “Si mi sono sporcato tutto il vestito.”; “Che sfigato che sei, ma non potevi spogliarti prima?”; “Non ho fatto in tempo scusa.”; “Vabbè dai sta tornando, buonanotte tesoro, ci sentiamo domani.”; “Va bene a domani, un bacio, ah salutamelo e ringrazialo da parte mia.”; “Ok, bacio.”;Si alzò dal letto, mi guardò e poi disse: “Penserai che siamo due pervertiti vero?”; “Non mi permetto di giudicarvi, diciamo che siete strani parecchio voi due.”; “Lo so, hai sentito com’era sorpreso quando gli ho detto che ero stata con te?”; “Si, mi sembrava parecchio turbato anche, secondo me si è incazzato.”; “Credo anch’io, te l’ho detto, per come la vediamo entrambi io stasera gli ho messo le corna per la prima volta, però poi si è eccitato parecchio quando gli ho raccontato cosa abbiamo fatto, lo conosco bene e non credo che se la sia presa, anzi…”; 

 “Ripeto, siete strani parecchio voi due…”; “Adesso dormiamo, devi svegliarti presto, vado a farmi la doccia adesso, tu rilassati arrivo tra poco…”.Non ci mise moltissimo a farsi la doccia, non riuscii ad addormentarmi, quando tornò si infilò nel letto completamente nuda, mi baciò e disse: “Sei ancora sveglio? A che ora punti la sveglia?”; “Boh, facciamo alle 6,00, farò colazione al lavoro, così posso dormire fino all’ultimo.”.Spensi la luce e mi addormentai con lei abbracciata a me, non fu semplice prendere sonno, lei invece poco dopo la sentii respirare profondamente, dormiva alla grande mentre ero ancora pensieroso. Non riuscivo a capirli, una donna così non potrei mai condividerla con un altro, poi in questo modo assurdo, avevo dei forti dubbi che avessi a che fare con persone mentalmente instabili, però anch’io ero entrato di prepotenza nella loro vita e scoparmi Simona era davvero la cosa più bella al mondo, dovevo solo cercare di non innamorarmi.Quando suonò la sveglia sembrava di essermi appena addormentato, ero distrutto, mi baciò e guardò in continuazione mentre mi preparavo. “Passa a prendere almeno un caffè al bar prima di andare via, basta che gli dai il numero della stanza e lo segnano.”; “Forse è meglio, non vorrei addormentarmi per strada.”; “Senti cosa ne dici se ti aspetto qui e torni da me dopo il lavoro?”; “Proposta interessante ma stasera esco con Roberta, ero già d’accordo con lei.”; “Ok scusami, hai ragione, nel weekend ci vediamo?”; “No perché vado con Roberta ed amici a Gardaland, abbiamo già prenotato albergo e parco, te ne avevo parlato mi sembra.”; “Hai ragione mi ero dimenticata scusa, allora ci sentiamo lunedì o martedì ok?”; “Ok, dai, se puoi non mi chiamare fino a lunedì è meglio, sai non vorrei che Roberta si insospettisse, sempre sta zia Simona che mi chiama…”; “Tranquillo non ti chiamerò se non per qualcosa di urgentissimo. Buon fine settimana tesoro…”.Ci baciammo e mi accompagnò alla porta, sulla porta mi baciò ancora molto teneramente, sarei rimasto tutto il giorno ma non era proprio possibile.La giornata passò molto lentamente, ero parecchio stanco, alla sera uscii con Roberta, restammo al bar e poi andammo a dormire insieme alla tana con una coppia di amici che il giorno successivo sarebbero venuti con noi a Gardaland.Fu un bel weekend, Roberta non tornò sul discorso del padre e la sentii molto vicina, anche senza sesso, era una brava ragazza e le volevo bene, però pensavo sovente a Simona. Il sabato lo passammo al parco divertimenti mentre la domenica mattina andammo a Verona, mi arrivò un sms di Simona verso mezzogiorno – “Ciao tesoro sono la zia, tutto bene qui, i nonni stanno bene, tu ti stai divertendo? Quanto torni a trovarci?” – meno male che le avevo chiesto di non contattarmi, le risposi che ero contento e che presto sarei andato a trovarli, mi rispose – “Ti aspettiamo, porta anche Roberta, sarei felice di conoscerla.” – che stupida che era.Domenica sera lasciai Roberta sotto casa sua verso le 23 e tornai a casa, mi arrivò un sms di Simona – “Sei ancora in giro?”-, la chiamai. “Ciao pazza.”; “Ciao tesoro, che bello sentirti, sono all’aeroporto che aspetto Paolo, ti sei divertito?”; “Si molto, e tu?”; “Mi sono annoiata a morte, sono stata in giro a fare shopping con delle amiche, ho speso un capitale ahahhaahaaa. Hai scopato con lei?”; “Sei curiosa, cosa te ne frega se abbiamo scopato?”; “Si sono curiosa, lo avete fatto?”; “Si abbiamo scopato quattro volte nel weekend”.La volevo prendere in giro. “Mamma mia che invidia, è una ragazza fortunata, è stata brava?”; “E’ sempre meglio, adesso mi da il culo ed ingoia senza problemi, si sta trasformando in una gran porca sai…”.Rimase in silenzio per qualche secondo poi con un tono di voce serio rispose: “Sono felice per te, davvero…è arrivato Paolo ti saluto, ci sentiamo.”.Il giorno dopo andai a lavorare senza sentire nessuna delle due, mercoledì io e Roberta passammo la serata al bar, era stranamente taciturna, dopo il weekend passato insieme mi sembrava che nel nostro rapporto fosse tornata un po’ di serenità, per tutta la serata invece mi aveva praticamente ignorato restando sempre con le amiche, da parte mia non avevo intenzione di creare tensione ma la cosa mi aveva infastidito. Verso le 23,00 si avvicinò e mi sussurrò all’orecchio: “La tana è libera, ci andiamo?”; “Ok, volentieri.”.

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