Uscimmo dal locale ed arrivammo poco dopo all’appartamento, appena entrati mi disse che doveva andare in bagno, la aspettai in salotto, tornò pochi minuti dopo completamente nuda, si sedette di fianco a me e disse: “Scopiamo subito oppure vuoi fare un po’ di conversazione prima?”; “Cosa ti è preso Roberta? E’ tutta la sera che sei strana.”; “Tu sei strano, mi hai ignorata tutta la sera, tanto so cosa vuoi da me, allora parliamo o scopiamo?”; “Come sono io che ti ho ignorato? Non ti capisco…”; “Ti ho messo alla prova tutta la sera, non mi sei mai venuta a cercare, mi hai rivolto la parola solo quando ti ho proposto di venire qua, è chiaro che l’unica cosa che ti interessa è il mio culo ed i miei pompini, allora cosa desideri stasera? Sono al tuo servizio…”; “Scusa ma sei fuori? Cosa ti frulla nel cervello? Per me puoi anche rivestirti e ne parliamo, altrimenti ti porto a casa e la finiamo qui!”; “Come vuoi allora parliamo…”; “Cosa ti è preso scusa? Abbiamo trascorso un magnifico fine settimana, mi sembrava che ci fossimo divertiti ed adesso ti comporti così, spiegami perché proprio non capisco…”; “Il weekend è stato bellissimo, sono stata bene, ho avuto anche il tempo di riflettere sul nostro rapporto ed ho capito che non abbiamo interessi in comune io e te, nemmeno sul sesso, mi adeguo alle tue richieste ed ultimamente penso che ti sei tolto tutti gli sfizi che volevi con me, ma io cosa ho ottenuto? Niente, l’unico argomento che preme a me non ne vuoi sentir parlare, allora mi chiedo: ma tu mi ami o no? Sei disposto a fare qualche sacrificio per me oppure pretendi solo senza dare niente in cambio? Dammi una risposta per piacere, non riesco ad andare avanti così…”; “Gira e rigira siamo tornati sempre su quell’argomento, ecco dove sta il problema…”.Senza entrare nel dettaglio della nostra discussione vuotai il sacco e le dissi nuovamente tutto quello che pensavo di suo padre e del fatto che si fosse concessa a me solo per ottenere quello che voleva, se la prese moltissimo, pianse tantissimo, mi piazzò un paio di sberle, la nostra storia finì quella sera, la riaccompagnai a casa salutandola per l’ultima volta. Ero dispiaciuto, non la amavo, era chiaro nella mia mente questo concetto, però provavo affetto per lei e soprattutto mi dispiaceva che fosse stato suo padre a separarci, alla fine l’aveva avuta vinta lui e la cosa mi bruciava parecchio.Quella notte fu molto tormentata, sognai tutta la notte il padre di Roberta soddisfatto per averla avuta vinta, sarebbe diventato il mio incubo.Il mattino successivo mandai un messaggio ad Simona – “Ciao tutto ok?” – mi rispose poco dopo – “Si tutto ok, ci sentiamo più tardi adesso non posso.”.Appena finito di lavorare ricevetti un messaggio di Paolo – “Posso chiamarti?” – gli risposi – “Certo, chiamami adesso se puoi.” – squillò immediatamente il telefono: “Ciao Gianluca, posso parlarti?”; “Certo, dimmi è successo qualcosa?”; “Non lo so, volevo chiedere se tu e Simona avete discusso l’altro giorno, mi ha detto che non è successo niente ma la vedo strana.”.Restai sul vago perché non sapevo esattamente cosa gli avesse detto e non volevo creare problemi. “Mi ha raccontato poco del vostro incontro dell’altra sera, poi è da quando sono tornato dal viaggio che non vuole fare sesso, è strano per lei, ha il ciclo ma non è mai stato un problema, è taciturna, triste, non è più lei. Sono preoccupato, tu l’hai sentita?”; “Le ho mandato un messaggio ma mi ha detto che era occupata e che mi avrebbe chiamato più tardi.”; “Strano perché era a casa quando sono uscito, veramente è tutta la settimana che non esce, anche questo è strano, puoi contattarla per piacere, dammi una mano, te ne sarei molto grato.”; “La chiamo subito e poi ti faccio sapere.”.Ci congedammo, telefonai subito a Simona, il telefono squillò parecchio prima che si decidesse a rispondere. “Ciao bellissima, era ora che rispondevi, dove sei finita? Non ti sei più fatta sentire…”; “Ciao, scusa ma sono stata incasinata tutta la settimana, tutto bene te?”; “Insomma, volevo raccontarti che io e Roberta ci siamo lasciati…”.Il suo tono di voce cambiò immediatamente, era come se si fosse svegliata di colpo. “Come vi siete lasciati? Mi dispiace, raccontami tutto dai…”.Le raccontai tutto senza omettere nessun particolare, si dichiarò dispiaciuta, si sentiva in parte responsabile del fatto che quello che aveva pensato su Roberta fosse stato il motivo della nostra separazione, da parte mia risposi che non credevo che fosse stato quello il problema, chi aveva rovinato tutto era suo padre e lei che non era stata capace di far valere la sua volontà, lo subiva troppo, prima di lasciarci mi chiese: “Ti va di vederci?”; “Certo quando vuoi.”; “Domani sera al solito posto va bene? Ci sarà anche Paolo questa volta, sempre se per te va bene.”; “Ok allora mi fai sapere a che ora, un bacio.”;Mi dimenticai di telefonare a Paolo e andai a casa, appena entrato in casa mi arrivò un suo messaggio – “Non so cosa le hai detto ma sei un grande, mi ha telefonato dicendomi di domani sera, ci vediamo e grazie, te ne devo una.” – dopo cena mi arrivò un messaggio di Simona, chiedeva se poteva telefonarmi. “Ciao tesoro, allora tutto confermato per domani sera, ti aspettiamo per cena, ok? Ho tanta voglia di vederti…”.Ci congedammo in fretta, mi sembrava tornata lei, anche il messaggio di Paolo mi aveva confermato che tutto sembrava risolto.Il giorno successivo passò velocemente, avevo voglia di stare con Simona e di chiarirci, inoltre il sabato non avrei lavorato perché era festa, ai tempi per fortuna nei giorni festivi non si lavorava, quindi potevo fare tardi senza problemi. Arrivai all’appuntamento, trovai Simona ad aspettarmi, era bellissima come al solito; indossava un abito molto sexy nero, aderentissimo, aveva i capelli legati con la sua irresistibile coda di cavallo che tanto mi eccitava, senza calze e con dei sandali con i legacci che arrivavano al polpaccio, mi corse incontro, appena tolsi il casco mi abbracciò senza darmi il tempo di scendere dalla moto, poi mi disse di andare subito in camera, Paolo era alla reception per sistemare cena e camera, entrammo e mi volò letteralmente al collo, mi mise spalle al muro baciandomi con passione, ero letteralmente sopraffatto dalla sua foga, si inginocchiò, quasi mi strappò i pantaloni di dosso, cominciò a farmi un pompino spettacolare, era scatenata, non mi lasciava il tempo di parlare, cercai di dirle qualcosa ma mi zittì immediatamente dicendomi di lasciarla fare, ad un tratto bussarono alla porta, era Paolo, entrò e spalancò gli occhi vedendola tutta indaffarata, gli fece cenno di mettersi da parte, obbedì senza dire una parola, si sedette sul divano guardando la scena eccitato. Quella volta non pensai minimamente alla presenza del marito, ero anch’io in arretrato e concentrato per non venire subito, si infilava il cazzo in gola e restava ferma, tirò fuori le tette dal vestito e ci mise il cazzo in mezzo, gli occhi erano arrossati ed il rossetto mi sporcava il cazzo e le sbavava tutto sul viso, era una furia, mi guardava fisso negli occhi e diceva: “Avevo una gran voglia del tuo cazzo Gianluca, è una settimana che non lo sento dentro di me, ne ho bisogno, dammi la tua sborra adesso.”.Le sue parole ed il ritmo con cui me lo succhiava non mi permettevano di resistere molto, infatti ero al limite e dissi: “Vengo Simona”; “Dai lo aspetto…”.Si piantò il cazzo in gola completamente ed esplosi, non mi ero nemmeno masturbato prima ed ero carico, rimase sorpresa dalla quantità, tossì e quasi vomitò, sputò sul pavimento una gran quantità di sperma, si riattaccò al cazzo e me lo ripulì per bene leccando palle e buco del culo, infine cominciò a leccare quella che era colata a terra, sorrideva mentre lo faceva, io e Paolo restammo entrambi attoniti, la ingoiò tutta, si alzò, mi guardò negli occhi e disse: “Cos’è quella faccia? Non volevi mica che la sprecassi”.Sorrise ed aggiunse: “Ma ti avviso che questo è solo l’antipasto…”.Si voltò e si inginocchiò davanti a Paolo, lo guardò negli occhi e disse: “Adesso tocca a te…”.Tirò giù i pantaloni anche a lui e si attaccò al suo cazzo con voracità, non ero assolutamente interessato alla scena, quindi andai in bagno per sciacquarmi, poco dopo sentii Paolo che gridava che stava venendo, aspettai che le acque si fossero calmate ed uscii vedendola ancora intenta a succhiarlo al marito, si girò verso di me, aveva il viso ricoperto di sperma, si sbatteva il cazzo di Paolo sul viso sorridendo, mi avvicinai alla porta e dissi: “Io vi aspetto fuori.”.Nessuno dei due rispose, rimasi sul terrazzo, poco dopo uscì Paolo, era frastornato e visibilmente scosso, si avvicinò e disse: “Io non so più cosa pensare…Fino a ieri sembrava un’altra donna, dopo la vostra telefonata è tornata più scatenata di prima, ieri sera ha voluto che la scopassi nonostante avesse il ciclo, era già successo altre volte ma verso la fine, adesso è nel pieno delle mestruazioni ed abbiamo fatto un disastro nel letto, mi devi dire qualcosa in più Gianluca”; “Non saprei cosa dirti, le ho solo detto che mi sono lasciato con Roberta ed ha organizzato la serata, di più non saprei…”; “Non mi ha detto niente, mi dispiace non lo sapevo, spero che non sia successo per causa nostra…”; “Tranquillo era una cosa che doveva succedere prima o poi e voi non c’entrate nulla.”.Nel frattempo uscì dalla stanza Simona, facemmo finta di niente, era sorridente e raggiante, visibilmente soddisfatta, la guardavamo lasciando trasparire il nostro imbarazzo, disse: “Cosa avete voi due? Sembrate così strani, dai andiamo a cena che ho fame.”.
Capitolo 11 di 22 15 min di lettura
La mia esperienza con una coppia cuckold – Capitolo 12
sesso italiano
2 anni fa · 266 letture · 0
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Indice dei capitoli
La mia esperienza con una coppia Cuckold
Capitolo 11 di 22 · 45% del libro
- La mia esperienza con una coppia cuckold – Capitolo 53 Letto
- La mia esperienza con una coppia cuckold – Capitolo 52 Letto
- La mia esperienza con una coppia cuckold – Capitolo 51 Letto
- La mia esperienza con una coppia cuckold – Capitolo 51 Letto
- La mia esperienza con una coppia cuckold – Capitolo 50 Letto
- La mia esperienza con una coppia cuckold – Capitolo 49 Letto
- La mia esperienza con una coppia cuckold – Capitolo 48 Letto
- La mia esperienza con una coppia cuckold – Capitolo 47 Letto
- La mia esperienza con una coppia cuckold – Capitolo 46 Letto
- La mia esperienza con una coppia cuckold – Capitolo 13 Letto
- La mia esperienza con una coppia cuckold – Capitolo 12 Stai leggendo
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- La mia esperienza con una coppia cuckold – Capitolo 7 Letto
- La mia esperienza con una coppia cuckold – Capitolo 6 Letto
- La mia esperienza con una coppia cuckold – Capitolo 5 Letto
- La mia esperienza con una coppia cuckold – Capitolo 4 Letto
- La mia esperienza con una coppia cuckold – Capitolo 3 Letto
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