Vai al contenuto
Erotika
Mio figlio mi sostituisce nel letto.
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto15 min di lettura

Mio figlio mi sostituisce nel letto.

Un padre lontano, una moglie/madre vogliosa, e un figlio molto dotato...tutti gli ingredienti per corna stupende, ma se queste corna restano in famiglia.....sono sempre corna?

pennabianca
2 ore fa · 54 letture · 2

Mi chiamo Franco, 47 anni, sono di media statura, capelli quasi completamente bianchi e fisico leggermente in sovrappeso. Da 25 anni, sono sposato con Giuliana, che ha 46 anni, una bella donna alta, con capelli neri, occhi neri, un fisico ben modellato con curve morbide, ma non grassa, ed uno splendido culetto che fa da cornice ad un paio di cosce davvero stupende. Dalla nostra unione è nato Lorenzo, un bel ragazzo che oggi ha 23 anni. È alto quanto me, occhi scuri, capelli neri e un bel fisico strutturato da anni di judo. Un'altra cosa che è il caso di precisare su mio figlio, è che ha un bel fallo un po' più lungo del mio, quasi una ventina di centimetri, ed una notevole circonferenza, con, alla sommità, una eccezionale cappella rossa, simile ad una fragola matura. Sono a conoscenza di questo dettaglio, perché, in diverse occasioni ho potuto vederlo nello spogliatoio della palestra di judo, mentre si faceva la doccia. Un ultimo dettaglio sul suo conto, non meno importante del resto, è che circa quattro anni fa, ha preso a chiavare mia moglie. Io sono un architetto industriale, progetto e realizzo impianti di dissalazione dell'acqua marina per una grossa ditta multinazionale, che ha cantieri sparsi in tutto il mondo. Quattro anni fa, la mia azienda mi ha incaricato di realizzare un impianto di dissalazione in Arabia Saudita. Un progetto faraonico, di svariati milioni, ma che necessitava della mia costante presenza sul posto. Quando ne ho parlato con mia moglie, lei non ha voluto seguirmi, perché, in quel periodo nostro figlio stava affrontando gli esami di maturità e, in più, mia suocera, divenuta vedova due anni prima, in quel periodo era soggetta ad una salute alquanto cagionevole. In media, tornavo a casa per una settimana ogni sei mesi ed i primi due anni son volati via molto velocemente. Poi, una volta, mi è capitato di tornare dopo appena un mese, perché avevo necessità di reperire un elemento meccanico particolare, che doveva esser creato apposta da un'azienda di tornitori specializzati; così, senza dir niente, anche per fare una sorpresa a mia moglie, son tornato a casa. Ammetto che, durante la precedente visita, non mi era sfuggito il fatto che, tra mia moglie e mio figlio, esistesse una grande complicità e questo, in un certo senso, era servito a rasserenarmi sulla circostanza che fossi assente da casa. Nell'occasione, avevo anche notato che, in quei quattro giorni trascorsi a casa, mia moglie non appariva desiderosa di sesso; col senno del poi, riflettendo attentamente, avevo notato che la trovavo abbastanza "aperta". Come già detto, ho un membro di discrete dimensioni, ma, di certo, non enorme e, forse, era tale la voglia che avevo di chiavarla, che non ho fatto caso a tutti questi dettagli, se non in un secondo tempo; ho cominciato a riflettere su questa cosa, ma, tutto mi sarei aspettato, tranne che scoprire quello che, su di me, ha avuto l'effetto di una doccia fredda. Ero rientrato a casa in silenzio e senza avvertire. Si era a metà gennaio e l'ultima volta ero stato a casa per le festività di Natale, di conseguenza, lei non si aspettava certo una mia visita in quel periodo. Sono sceso dal taxi che erano le 22:00 di un mercoledì sera e son entrato in casa silenziosamente, cercando di fare una sorpresa; in realtà la sorpresa l’ho avuta io, allorché, percorrendo il corridoio della zona notte, ho visto che, dalla porta socchiusa della nostra camera, proveniva della luce; quando son giunto dinanzi alla porta, ho udito dei gemiti di piacere. Per un momento ho pensato che mia moglie potesse esser in compagnia di un suo amante e ammetto che ho avuto un vero e proprio impulso di gelosia, così, ho spinto la porta di colpo e, davanti ai miei occhi, c'era mia moglie, a pecora, con nostro figlio dietro, che la chiavava con colpi terribili. Son rimasto pietrificato. Loro non si son accorti subito della mia presenza, ma, quando ciò è avvenuto, Giuliana ha emesso un urlo, Lorenzo si è girato e mi ha guardato, mentre nudo, mostrava il suo enorme fallo, ancora intriso degli umori emessi dalla figa di sua madre.

«Franco! Franco, che succede! Come mai sei qui? Franco, ti prego, sii calmo! Franco, ti posso spiegare: io... Lorenzo non c'entra niente, è tutta colpa mia! Franco, ti prego! Ti prego non far sciocchezze!»

Credo che, se non fossi stato preso da un coccolone in quel momento, non capiterà mai più di averne uno. Avevo la bocca aperta, ma non riuscivo a parlare e mi mancava il respiro, mentre guardavo mia moglie che cercava disperatamente di coprirsi con il lenzuolo, la faccia sbigottita di mio figlio che proprio non sapeva cosa fare. Per un attimo, sono stato tentato di sollevare un gran casino, invece mi son girato e me ne sono andato. Ricordo solo di esser uscito da casa in preda ad una confusione totale. Penso di aver vagato un po', senza una meta precisa e senza rendermi conto nemmeno di chi potessi incontrare tra le persone che mi guardavano. Ricordo solo di essermi trovato seduto al tavolino di un bar e, ad un certo punto il barista, mi ripeteva che era ora di chiudere, per cui dovevo andarmene. Ho visto davanti a me quattro bicchieri, ma ignoravo totalmente cosa avevo bevuto. Ero sconvolto! Il mio cellulare aveva squillato diverse volte e, ogni volta che avevo visualizzato il numero di mia moglie, avevo rifiutato la chiamata. Sono uscito in strada, che faceva molto freddo, ricordo di essermi seduto poco distante dal bar, su una panchina, cercando di mettere in fila i miei pensieri. Come poteva esser accaduto? Con tante donne che mio figlio aveva opportunità di scopare, proprio mia moglie, sua madre, si doveva portare a letto? Che dovevo fare? Ero distrutto, incapace di prendere una qualsiasi decisione. Poi, d'un tratto, quasi senza rendermene conto, mi son trovato davanti mio figlio Lorenzo. Quando si è seduto sulla panchina accanto a me, per un attimo l'ho guardato quasi asetticamente, senza riuscire a trovar le parole per iniziare un dialogo. L'unica cosa di cui ero certo era che la rabbia era svaporata e devo riconoscere che la cosa (l'arrabbiatura) mi aveva sorpreso non poco. Lui teneva la testa bassa, aspettava quasi che fossi io ad iniziare il discorso e, ricordo che, d'un tratto ho sollevato lo sguardo e mi son girato verso di lui. I nostri occhi si sono incrociati e lui, in maniera molto incerta, ha preso a parlare.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Pagina 2 senza votare
Pagina 1 di 3 · 0%

Commenti

CallMeHot
Salva in una lista