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Michi ha trovato il cazzo di un toro
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Racconto16 min di lettura

Michi ha trovato il cazzo di un toro

Grazie a chi legge.

Agave Ionia
21 giorni fa · 1.1k letture · 4

“Non dovresti chiedermi queste cose... io ho un cazzo minuscolo, ha vinto un primato.”

“Ho capito... per quello è perfetto, non è una minaccia. Dimmi, ma non ti è cresciuto per niente a sentire i progetti della mia amica?”

“È cresciuto, è cresciuto. Tranne per quella storia del bisex, non so mica se posso fare al mio povero amico una cosa del genere, infilarlo nel culo di un uomo, che schifo...”

“Allora sei d’accordo. A noi piace sempre esagerare.”

“Mh. Io a ’sti livelli non c’ero arrivato ancora. Ma guardalo prima, dimmi se ti piace...”

“No, no, mantieni la sorpresa. E non toccarlo, tienitelo pieno per quel giorno.”

Ci sono voluti due mesi per arrivare a quel giorno. Intanto perché lui non era più così ansioso di farci vedere sto cazzo più piccolo della regione Lombardia... dietro allo schermo so tutti veloci, poi digli portalo qua e tocca implorare. Poi perché nel frattempo il Fato ha deciso di sistemare da solo la questione della signora che non sapeva delle trovate del compagno.

Michela è venuta qui due settimane fa, e la signora li aveva beccati. Quindi ora lei stessa ha detto ok alle corna. Michela dice che secondo lei è per risentimento, perché per anni le ha nascosto che andava a farsi calpestare dai tacchi a spillo. Insomma, è un casino, dovresti vedere che cortocircuito: ora lei gli dice che è un verme, che si merita le corna, e il bello è che è proprio quello che voleva lui.

Ok, è arrivato il giorno. Siamo andate a prenderlo al binario 9 e, se quest’uomo ha il cazzo piccolo, Dio fa pure pena come progettista. Insomma, lui è enorme, come ha fatto a metterglielo microscopico?

Michela sta camminando dietro di me, gli dice: “Non vedevamo l’ora di vederti dal vivo, se è vero che il tuo è il cazzo più piccolo della Lombardia, me lo prenderò pure io. Lo sai che ho un vibratore minuscolo, che si usa per l’orecchio?”

Mi sembra che lui stia ascoltando molto interessato e concentrato. Mi sembra che abbia fatto il bagno in un litro d’acqua di Giò.

Prosegue la nostra passeggiata e anche Michela: “Io non mi sono mai fatta problemi: quando vado nei locali o esco la sera... sono una grande porca quando mi ci metto. Ma ormai trovare un uomo che ti scopa è raro, ormai vogliono essere tutti cornuti, inculati, spennati...”

E lui dice: “Io non ho freni. Quando ero giovane ho fatto cose di gruppo assurde, ma adesso ormai ho raggiunto il mezzo secolo.”

Mezzo secolo? E quindi?

Mi giro io e dico che sono i nuovi vent’anni.

Ora siamo a casa di Michi. Lui afferra la sua valigia, davanti al palazzo il sole risplende. La mia amica affonda la mano nella tasca interna del cappotto, ne estrae la chiave. Poco dopo arriva anche la sua coppia di amici.

Mi giro per dirigermi verso la mia macchina. Sto posando la mano sulla portiera quando sento Michela gridare: “Dove te ne vai?”



E poi una mano sulla spalla.

Mi volto. La compagna del suo schiavo, apparentemente non cosciente di quello che è venuta a fare, mi prende da parte per informarmi che ha portato il caffè anche per me. Ha quattro bicchierini di carta in mano. Mi chiede di fermarmi.

Entro anche io in casa di Michela, nella sua camera, e mi siedo sul bordo del letto. Il compagno di questa donna è piccolino, carino, effeminato. Ci dice: “Niente mi fermerà questa volta.”

E Michela risponde: “Lo spero davvero. E poi devi fare vedere alla tua ragazza come sei bravo. Sarà come quando succhi lo strapon. Non vorremo mica lasciare questo signore nello stato in cui si trova, vero?”

Sento che succederà qualcosa di terribile in questo appartamento.

Il nostro ospite, come mi rendo conto solo ora, non ci ha detto il suo nome perché nessuno glielo ha domandato (e io l’ho sempre chiamato col suo nickname del sito che era solo “Nick-name”), dice: “Prima le signore.”

E la signora spinge il compagno verso di lui, dice: “Allora prima questa bella signorina. Prega per avere le corna, non lo vedi? La padrona dice che lei ha il cazzo più piccolo della regione Lombardia, ma io scommetto che sarà comunque tre volte l’inutile cazzo di questo cornuto.”

Nick e Michela si guardano.

Prendono tutti e due per le spalle il ragazzo, lo spingono a terra, la signora si sistema accanto a loro.

Nick tira fuori dalla cintura una cosa mai vista e gliela appoggia sulle labbra.

Lo schiavo ha la faccia tutta bianca e io pure, Michela dice: “Su, fai vedere come sei bravo con la bocca.”

Quello, isterico, singhiozza: “Mi avevi detto che era un ragazzo bello, simpatico...”

Michela dice: “Cos’ha che non va? È un gigante.”

“Ma mi avevi detto che aveva un cazzo piccolissimo, minuscolo! Che aveva pure vinto un premio da quanto era piccolo! Credevo che tu non raccontassi balle.”

Be’, lo avevo creduto anche io. Dico: “Non è colpa di Michela, ma succede sempre così quando si ordina la roba su internet. La settimana scorsa ho ordinato su Amazon un rossetto: Rouge G. Satin e invece mi hanno recapitato un caricabatterie auto, pensa te. Ho dovuto fare il reso.”

L’aspirante cornuto prova a filarsela. “Non si può fare con ’sto coso, io sono una verginella...”

La sua fidanzata ride, fa un brusco movimento della testa che le solleva una massa di capelli così neri che sembrano blu, poi si mette le mani sui fianchi. Mi sembra proprio che sia l’odio a scuoterla, anzi, non ho alcun dubbio sul significato di questa terribile esibizione.

Lei continua a ridere: “Michi ha trovato il cazzo di un toro!”

Sento la voce cattiva nel mio cervello. Dice che è anche colpa mia... dovevamo fargli attraversare questa soglia per gioco, portandolo in braccio, con amore, guidandolo verso cazzi sempre più larghi, finché ci avrebbe ringraziato delle milioni di volte in cui l’avevano inculato...

E invece ora si sta strozzando, non riesce nemmeno a mettersi in bocca la punta, lui che è così mingherlino, miserabile. Michela lo incoraggia: “Bravo! Guarda come lo lecchi bene!”

Ha davvero il cuore di chiedergli l’impossibile.

E questa perversa stronza accanto a me starnazza: “Adesso voglio vedere se te lo fai mettere davvero nel culo, cornuto!”

Ma mentre gli parla così il suo compagno lecca sempre più veloce. Il disprezzo! Ecco cosa lo fa godere. E intanto la fidanzata si vendica di quella sera in cui ha scoperto che andava da Michela.

E adesso lei si alza e sposta il fidanzato. “Be’, si era detto prima le signore, quindi ora che il cornuto l’ha insalivato prendo prima io il cazzo del toro.”

Va all’armadio, si toglie l’abito rosa, poi gli va incontro e dà le spalle al marito.

“Fai qualcosa di buono, per una volta nella tua inutile vita, slacciami questo affare” dice indicando con il pollice i gancetti del reggiseno.

Il fidanzato fa come dice lei. Lei sfila l’intimo, lo appoggia sul comò e si pianta davanti al cazzo del toro completamente nuda. In mezzo alle cosce ha una fica rosa scura, con una striscia di peluria che le sale fino alla metà del monte di Venere. Nick fissa le sue tettone con i capezzoli minuscoli e rosa, come quelle piccole rose che ho comprato io la scorsa settimana.

Prima di andare avanti…

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