«Tua moglie mi ha fatto un'ottima impressione alla sfilata dell'altro giorno. Ero certo che voi due sareste stati una magnifica novità per la mia festa. Sono davvero contento che siate venuti. Divertitevi!»
Disse questo con un sorriso stampato sulle labbra, poi si voltò e si allontanò. Io e Sally ci siamo fermati al bar per prendere da bere, poi abbiamo osservato ciò che ci circondava. Nella sala sul retro, le ballerine si stavano decisamente divertendo. Alcune avevano preso sul serio il tema "mostraci le tette", privandosi del top. Alcuni uomini affondavano il viso nel seno delle loro partner, mentre ballavano. Abbiamo notato che, di tanto in tanto, una coppia usciva dalla sala e si dirigeva verso il corridoio, salendo le scale fino al secondo piano. Ho sorriso con malizia.
«Stai pensando quello che sto pensando io?»
«Oh sì… sembra proprio che siamo capitati nella festa giusta!»
Ben presto, anche io e Sally ci mettemmo a ballare. Mentre lo facevamo, le accarezzavo il sedere con una mano, sollevandole la gonna corta, in modo che altri uomini potessero vedere le sue stupende chiappe. Dopo il terzo ballo, sentii una pacca sulla spalla.
«Posso ballare con la tua amica?»
Mi ha chiesto un signore vestito da cowboy. Guardai Sally, che annuì. Mentre Sally e il cowboy ballavano, potei notare che lei stava assumendo un atteggiamento sempre più sexy ed intrigante. Nei balli veloci, scuoteva il seno e dimenava il sedere. Nei balli lenti si stringeva a lui, accarezzandogli la schiena e toccandogli i glutei. Ben presto lui la afferrò per il sedere e affondò il viso nel suo seno prorompente. Dopo tre balli, le sussurrò qualcosa all'orecchio. Mi guardò per un attimo, poi rispose qualcosa. Mentre i due uscivano dalla stanza e salivano le scale, capii che la serata di sesso era appena iniziata. Decisi di aspettare un po' prima di seguirli, così chiesi di ballare ad una donna sola vicino al bar. Sospettavo che fosse suo marito quello che era salito di sopra con mia moglie. Abbiamo avuto una piacevole conversazione, ma era chiaro che non venuta alla festa per fare sesso. Tuttavia, aveva osservato suo marito con la stessa attenzione con cui io avevo osservato mia moglie e, probabilmente, era ben conscia di cosa stava succedendo. Dopo circa 20 di minuti, vidi il cowboy scendere le scale, ma mia moglie non era con lui. Mi stavo chiedendo se dovessi preoccuparmi, finché non lo vidi parlare con altri tre uomini e quando li vidi salire al piano di sopra, capii cosa stesse succedendo. Aspettai circa cinque minuti e poi salii anch'io. Mentre percorrevo il corridoio del secondo piano, passai davanti a diverse porte chiuse, poi ne vidi una porta aperta, in fondo al corridoio. Entrai e mi ritrovai in una lussuosissima camera da letto in stile vittoriano. Lì, sul letto, era distesa mia moglie, i suoi vestiti erano ammucchiati accanto al letto. Era sdraiata sulla schiena a gambe divaricate ed un uomo, tra di esse, le stava infilando il suo cazzo duro in figa. Due uomini erano inginocchiati sul grande letto e Sally teneva un cazzo per mano. Li stava masturbando per mantenerli rigidi. Dopo qualche minuto, l'uomo tra le gambe della mia puttana, si ritirò ed uno di quegli uomini le infilò il cazzo nella figa vuota. Mia moglie appoggiò le gambe sulle sue spalle, mentre lui lentamente infilava il cazzo nella sua figa. Ad ogni spinta profonda, le spingeva le gambe indietro e potevo vedere il suo cazzo duro affondare fin in fondo.
«Cavolo, tua moglie è davvero una gran figa»
Ho sentito dire alle mie spalle. Mi son girato e ho visto il nostro amico con altri due ragazzi. Noi quattro ci siamo avvicinati al letto ed abbiamo guardato tutto il daffare cui gli altri si stavano dedicando. Mia moglie ansimava e gemeva, mentre l'estemporaneo partner la penetrava con il suo cazzo di una ventina di centimetri. Dopo pochi minuti, ha iniziato ad accelerare le spinte. Grugnendo forte, ha tremato ed ho potuto vedere il suo culo contrarsi, mentre svuotava i suoi testicoli nella figa di mia moglie.
«Oh sì, vienimi dentro!», sussurrò lei.
Subito dopo, lui estrasse il suo pene, ancora palpitante, da Sally. Era viscido per lo sperma suo e gli umori di lei.
«Leccalo» ordinò a mia moglie, che obbedì, si girò e si mise carponi. Lui le spinse il pene sulla faccia e lei lo leccò fino a pulirlo. Rimanendo nella stessa posizione, alzò lo sguardo ed avanzò una precisa richiesta
«Ci sarà qualcun altro che mi chiaverà adesso? Ho bisogno di più cazzi. Ne voglio tanti!»
I due uomini che erano stati ai lati di Sally, si riposizionarono in modo che uno potesse penetrarla in vagina e l'altro metterle il pene in bocca.
«Umhmm», disse Sally, mentre leccava il suo cazzo, «adoro che mi si scopi bocca e figa nello stesso tempo».
Noi quattro che stavamo guardando, ci avvicinammo ancora di più. Li ho incoraggiati.
«Su, fottete questa troia di mia moglie e venite sulla sua bella faccia!»
Sentire il marito della loro troia parlare in quel modo, li fece dar di matti. L'uomo che le stava in bocca, tirò fuori il cazzo e iniziò a masturbarsi velocemente. Un getto di sperma abbondante e molto cremoso eruttò fuori, colpendo mia moglie su guancia e naso. Continuando a pompare, le mise il cazzo sul viso e lo ricoprì con altri spruzzi. Intanto, anche quello che la chiavava era venuto.
«Sto venendo… cazzo, che troia! Sborro!»
Subito lei ha reclamato il suo succo.
«Dammi il tuo sperma: lo voglio addosso!»
Lui si ritirò e le spruzzò il suo sperma su schiena e culo.
Il nostro amico entrò nel bagno adiacente alla camera da letto e prese un panno umido. Si avvicinò a Sally e le lavò delicatamente viso e sedere, imbrattati di sperma. Lei si sdraiò sulla schiena e lui le salì sopra; si strinsero in un abbraccio intenso, intrecciando lingue e gambe. La passione di quell'abbraccio mi provocò un breve moto di gelosia. Mia moglie si era appena fatta scopare da tre sconosciuti ed ora stava baciando con amore uno sconosciuto, molto bello e ricco. Guardai Sally mentre sfilava i collant al nostro amico. Lentamente passò la lingua lungo il suo petto, stomaco e, infine, sul suo cazzo. Lui gemette mentre lei baciava e leccava il suo cazzo, che si stava rapidamente indurendo. Poi si spostò indietro, sul letto, fino a quando non si appoggiò alla testiera, a gambe divaricate. La testa della mia troia si muoveva su/giù tra le sue gambe, mentre il suo cazzo rigido entrava e usciva dalla sua bocca. Lui prese a parlare, mentre sorrideva.
«Sono il proprietario, nonché padrone di questo posto: sei stata invitata qui stasera per servire me e tutti gli altri uomini presenti. Domani tornerai ad esser proprietà di tuo marito, ma per stasera sei mia. Sarai la mia puttana designata per questa notte. Sarai il contenitore della nostra sborra!»
Mia moglie puttana, lo guardò e mormorò… "Sì... padrone".
«Apri le gambe e fa godere i miei amici» ordinò.
Mentre succhiava il nostro ospite, mia moglie si mise in ginocchio. Aveva allargato le gambe di modo che potessimo vedere la sua figa aperta ed ancora bagnata di sperma. L'uomo accanto a me si è tolto i pantaloni, rivelando un cazzo grosso e molto lungo. Strisciando sul letto, si è inginocchiato dietro mia moglie, poi ha afferrato il suo grosso cazzo e ne ha spinto la punta all'interno della figa di mia moglie. Lei ha subito gradito.
«Oh sì, fottimi… dai, mettimelo tutto dentro!»
Mentre lui spingeva, la sua figa si apriva, permettendo a quel grosso membro di farsi strada al suo interno.
«Sei così grosso, che faccio fatica ad accoglierlo.»
Il nostro amico ha replicato.
«Non lamentarti! Sai bene che ci riuscirai, perché sei proprio tu a volerlo, e non solo questo, ne avrai ancora altri, mia stupenda puttana. È Martedì Grasso e tu sei la prescelta al baccanale: sarai chiavata da tutti!»
