Dopo che se ne fu andata, Robertone mi abbracciò di nuovo: «Mi ecciti anche a scuola, guarda». Il suo cazzo era di nuovo duro. Mi mise sotto di lui, mi baciò e mi leccò ovunque. Gli avvolsi le gambe intorno alla vita mentre il suo cazzone strusciava tra le mie natiche.
«Fermo, sei matto… mi fai male!» «Anche tu mi ecciti da morire.» Mi girò a 69. Mi succhiò e leccò tutto mentre io, per la prima volta, prendevo un cazzo vero in bocca. Mi piaceva. Provai a ingoiarlo tutto, seguendo i suoi consigli.
Mi leccò il culo, mise crema e infilò le dita senza dolore, facendomi bagnare come una donna. «Sali sopra» mi ordinò. Tenne il cazzo dritto e io scesi piano sulla cappella finché non lo presi tutto dentro. «Haaaaaaa… siiiii… bello!» gridai mentre saltavo su di lui.
Mi scopò in tutte le posizioni, forte e profondo. Venni due volte. Mi disse che la prossima volta avremmo coinvolto di nuovo la cugina e che, quando lei usciva, lui avrebbe continuato a scoparmi mentre io avrei scopato lui.
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